Regolamento Corso Musicale

Riferimenti normativi:

  • D.M. del 3 Agosto 1979;

  • D.M. del 13 Febbraio 1996;

  • D.M. del 6 Agosto 1999

Prot.196 del 14/01/2016

approvazione delibera Consiglio di Istituto delibera n.25 Verbale n.4 del 14/01/2016

 

PREMESSA

(Estratto dall’allegato A del D.M. 06/08/1999: Indicazioni generalie Orientamenti formativi)

L'insegnamento strumentale costituisce integrazione interdisciplinare ed arricchimento dell'insegnamento obbligatorio dell'educazione musicale nel più ampio quadro delle finalità della scuola media e del progetto complessivo di formazione della persona.

Esso concorre, pertanto, ad una più consapevole appropriazione del linguaggio musicale, di cui fornisce all'alunno preadolescente una piena conoscenza, integrando i suoi aspetti tecnico pratici con quelli teorici, lessicali, storici e culturali che insieme costituiscono la complessiva valenza dell'educazione musicale; orienta quindi le finalità di quest'ultima anche in funzione di un più adeguato apporto alle specifiche finalità dell'insegnamento strumentale stesso.

Sviluppare l'insegnamento musicale significa fornire agli alunni, destinati a crescere in un mondo fortemente segnato dalla presenza della musica come veicolo di comunicazione, spesso soltanto subita, una maggiore capacità di lettura attiva e critica del reale, una ulteriore possibilità di conoscenza, espressione e coscienza, razionale ed emotiva, di sé.

Obiettivo del corso triennale, quindi, una volta fornita una completa e consapevole alfabetizzazione musicale, è porre alcuni traguardi essenziali che dovranno essere da tutti raggiunti. Il rispetto delle finalità generali di carattere orientativo della scuola media non esclude la valorizzazione delle eccellenze.

Adeguata attenzione viene riservata a quegli aspetti del far musica, come la pratica corale e strumentale di insieme, che pongono il preadolescente in relazione consapevole e fattiva con altri soggetti.

 

L'insegnamento strumentale:

  • promuove la formazione globale dell'individuo offrendo, attraverso un'esperienza musicale resa più completa dallo studio dello strumento, occasioni di maturazione logica, espressiva, comunicativa;

  • integra il modello curricolare con percorsi disciplinari intesi a sviluppare, nei processi evolutivi dell'alunno, unitamente alla dimensione cognitiva, la dimensione pratico-operativa, estetico-emotiva, improvvisativo-compositiva;

  • offre all'alunno, attraverso l'acquisizione di capacità specifiche, ulteriori occasioni di sviluppo e orientamento delle proprie potenzialità, una più avvertita coscienza di sé e del modo di rapportarsi al sociale;

  • fornisce ulteriori occasioni di integrazione e di crescita anche per gli alunni in situazione di svantaggio.

 

In particolare la produzione dell'evento musicale attraverso la pratica strumentale:

  • comporta processi di organizzazione e formalizzazione della gestualità in rapporto al sistema operativo dello strumento concorrendo allo sviluppo delle abilità senso-motorie legate a schemi temporali precostituiti;

  • dà all'alunno la possibilità di accedere direttamente all'universo di simboli, significati e categorie fondanti il linguaggio musicale che i repertori strumentali portano con sé;

  • consente di mettere in gioco la soggettività, ponendo le basi per lo sviluppo di capacità di valutazione critico-estetiche;

  • permette l'accesso ad autonome elaborazioni del materiale sonoro (improvvisazione - composizione), sviluppando la dimensione creativa dell'alunno.

L'essenziale aspetto performativo della pratica strumentale porta alla consapevolezza della dimensione intersoggettiva e pubblica dell'evento musicale stesso, fornendo un efficace contributo al senso di appartenenza sociale.

Il Corso ad Indirizzo Musicale attivo presso questa Istituzione Scolastica prevede le classi di: Chitarra classica, Flauto Traverso, Pianoforte, Violino.

 

Art. 1 – Modalità di iscrizione al Corso ad indirizzo musicale.

Il Corso ad Indirizzo Musicale è aperto a tutti gli alunni che si iscrivono per la prima volta alla Scuola Secondaria di primo grado “A.Moro”, compatibilmente con i posti disponibili per ogni specialità strumentale in senso verticale (classe prima, seconda e terza) e tenuto conto delle indicazioni espresse dall’art. 2 del D.M. n° 201/1999 e dalla Circolare Ministeriale che ogni anno il Ministero della Pubblica Istruzione redige in materia di iscrizioni. Non sono richieste abilità musicali pregresse. Per l’ammissione ai Corsi è necessario presentare esplicita richiesta all’atto dell’iscrizione, barrando l’apposita casella presente nella domanda di iscrizione, e indicando in ordine di preferenza almeno tre strumenti musicali.

Inoltre, il Corso ad Indirizzo Musicale si articola in gruppi di alunni frequentanti tutte le sezioni, quindi non è vincolato all’iscrizione in sezioni specifiche.

 

Art. 2 – Convocazione per la prova orientativo-attitudinale

Per verificare l’effettiva attitudine allo studio di uno strumento musicale, l’allievo affronterà una prova orientativo-attitudinale, davanti alla Commissione formata dai docenti di Strumento musicale e da un docente di Musica. La prova sarà indetta in tempo utile affinché le famiglie degli alunni, che risultino in esubero rispetto ai posti disponibili, abbiano la possibilità di presentare domanda di iscrizione presso altri Istituti.

La data di convocazione degli aspiranti alla prova orientativo-attitudinale sarà pubblicata all’albo e sul sito web dell’Istituto Comprensivo 1°. Eventuali alunni assenti al primo appello potranno sostenere la prova in un secondo appello, di cui sarà data comunicazione direttamente  agli interessati.

 

Art. 3 – Articolazione della prova orientativo – attitudinale

La prova mira unicamente ad orientare la scelta degli alunni in relazione alle specialità strumentali previste dall’istituto e, nel caso di un numero di iscrizioni superiore alle possibilità di accoglienza, ad acquisire dati per stilare una  graduatoria di ammissione.

La prova consiste in tre fasi.

  1. esercizi di sincronizzazione con il metronomo e riproduzione di semplici sequenze ritmiche; esercizi di coordinazione ritmico-motoria;

  1. esercizi di discriminazione  delle altezze dei suoni ( confronto tra suoni gravi e suoni acuti) e di memorizzazione e confronto tra melodie;

  1. riproduzione  vocale di semplici linee melodiche eseguite al pianoforte ed esecuzione di semplici canzoni a scelta del candidato.

Gli aspiranti che hanno già avviato lo studio di uno strumento, oltre a dichiararlo nella domanda di iscrizione, possono eseguire in sede di prova attitudinale un breve brano a dimostrazione del livello raggiunto. Tale esecuzione costituirà un ulteriore elemento di conoscenza dell’alunno, anche se non sarà considerata determinante ai fini dell’assegnazione dello strumento.

Al termine di ogni colloquio la commissione congiuntamente proporrà per ogni aspirante una valutazione in centesimi da 60/100 fino a 100/100, in base alla quale verrà infine stilata una graduatoria di attitudine.

 

Art. 4 – Compilazione delle graduatorie e formazione delle classi di Strumento

Una volta terminata la fase di effettuazione delle  prove attitudinali per tutti gli alunni richiedenti la frequenza del Corso ad indirizzo musicale, la Commissione esaminatrice passerà alla revisione dei test conoscitivi (all.1) (facoltativo) e alla valutazione complessiva dei colloqui orientativo-attitudinali, al fine dell’attribuzione a ciascun candidato di uno dei quattro strumenti musicali presenti nel curricolo di studio.  La valutazione di merito e la successiva attribuzione dello strumento espressa dalla Commissione è insindacabile.

Una volta attribuiti con certezza gli strumenti agli alunni, sarà stilato un elenco degli alunni e degli strumenti a essi attribuiti.

Tale elenco verrà affisso nella bacheca dell’Istituto.

Inoltre verrà effettuata comunicazione telefonica ai genitori interessati (in caso di non attribuzione dello strumento indicato come prima preferenza) con richiesta di confermare per iscritto, mediante apposito modulo, la volontà di far partecipare  il/la proprio/a  figlio/a al Corso triennale ad indirizzo musicale e di accettare il presente regolamento.

I genitori hanno facoltà di poter rinunciare alla frequenza del corso di strumento entro un mese dalla pubblicazione all’albo dell’elenco degli ammessi. Da quel momento in poi non saranno prese in considerazione richieste di ritiro per tutto il triennio, fatti salvi i casi illustrati più avanti nell’art. 5.

 

Art. 5 – Cause di esclusione e ritiro dai Corsi ad Indirizzo Musicale

Il Corso ad Indirizzo Musicale ha la medesima durata del triennio di Scuola Secondaria di primo grado, è opzionale-obbligatorio, diventando, una volta scelto, a tutti gli effetti materia curriculare ed è obbligatoria la sua frequenza complessiva.

Non sono previsti casi di esclusione o ritiro dal Corso, salvo casi di carattere medico-sanitario, per i quali è possibile il ritiro dalla frequenza in ogni momento, previa presentazione di apposito certificato medico che attesti l’effettiva impossibilità a proseguire gli studi musicali.

 

Art. 6 – Organizzazione delle lezioni

Le attività pomeridiane dei corsi di Strumento inizieranno di norma con l’adozione dell’orario intero da parte dei corsi ordinari, il che avviene di norma entro la seconda settimana di lezione .Sono comunque previste attività iniziali a gruppi nel periodo precedente, per poter avviare con un certo anticipo le attività musicali pomeridiane, in particolare per i gruppi delle classi seconde e terze.

I Corsi sono così strutturati:

-    una  lezione settimanale frontale di Strumento;

-    una lezione settimanale di Teoria e Lettura della musica/ Musica d’Insieme

 

Art. 7 - Lezioni di Strumento

Le lezioni di Strumento sono organizzate secondo  moduli flessibili, dalla lezione individuale alla lezione a gruppi di due o tre alunni al massimo, in modo da poter garantire a ciascun alunno il momento di lezione effettiva sullo Strumento, alternata a momenti di ascolto partecipativo.

L’impostazione tendenzialmente individuale della lezione di Strumento musicale consente una costante osservazione dei processi di apprendimento degli alunni ed una continua verifica dell’azione didattica programmata. L’insegnante può così adottare diverse strategie mirate, finalizzate all’eventuale recupero, ma anche consolidamento e potenziamento delle competenze di ciascun alunno.

 

Art. 8 - Lezioni di Teoria e Musica d’Insieme

Le lezioni di Teoria e Lettura della musica e di Musica d’Insieme sono effettuate per gruppi strumentali omogenei.

L’ora di Teoria e Lettura della musica e/o di Musica d’Insieme è situata per tutte le specialità strumentali nello stesso giorno settimanale, il Mercoledì, dalle ore 14.15 in poi, secondo il seguente orario:

dalle 14.15 alle 15.35 classe  terze  (divise per specialità strumentale)

dalle 15.35 alle 16.55 classe seconde (divise per specialità strumentale)

dalle 16.55 alle 18.15 classe prime (divise per specialità strumentale)

 

La pratica della Musica d’Insieme si pone come strumento metodologico privilegiato. Tali lezioni sono finalizzate all’ascolto partecipativo, alle attività di musica d’insieme in senso stretto e alle lezioni di teoria e lettura della musica.

Durante l’anno scolastico l’orario delle lezioni potrebbe subire variazioni, in funzione delle diverse esigenze didattiche e organizzative: sarà premura dei docenti comunicare tempestivamente tali cambiamenti ai genitori degli alunni interessati.

 

Art. 9 – Doveri degli alunni

Gli alunni devono attenersi alle norme contenute nel Regolamento d’Istituto. Viene inoltre richiesto loro di:

-partecipare con regolarità alle lezioni di Strumento e di Teoria e Lettura della musica e di Musica d’Insieme, secondo il calendario e gli orari loro assegnati ad inizio anno;

-avere cura dell’equipaggiamento musicale (strumento, spartiti e materiale funzionale), prontamente acquistato o affittato dai genitori;

-partecipare alle varie manifestazioni musicali organizzate dalla scuola;

-svolgere regolarmente i compiti assegnati dagli insegnanti.

Si ricorda che le assenze dalle lezioni pomeridiane dovranno essere giustificate, il giorno dopo, all’insegnante della prima ora del mattino. Le richieste di uscite anticipate o di ingresso in ritardo dovranno essere effettuate secondo le modalità previste dal Regolamento d’Istituto.

Le assenze dalle lezioni di Strumento e di Teoria e Musica d’Insieme contribuiscono a formare il monte ore annuale ai fini del calcolo per la validità dell’anno scolastico. Pertanto, qualora le assenze superino tale monte ore comporteranno la non ammissione all’anno successivo ovvero la non ammissione agli esami finali del terzo anno.

 

Art. 10 – Sospensioni delle lezioni

Nel  corso  dell’anno  scolastico  potranno esserci  momenti  in  cui,  per  impegni  istituzionali  dei docenti, (ad esempio per svolgere le attività di scrutinio e valutazione finale nel primo e secondo quadrimestre) le lezioni potrebbero venire sospese. Sarà cura del docente comunicare tale sospensione ai genitori degli alunni interessati. Le assenze per malattia dei docenti saranno invece comunicate tempestivamente dall’Istituto ai genitori interessati.

 

Art. 11 – Valutazione delle abilità e competenze conseguite

L’insegnante di Strumento, in sede di valutazione periodica e finale, esprime un giudizio sul livello di apprendimento raggiunto da ciascun alunno al fine della valutazione globale che il Consiglio di Classe formula. Il giudizio di fine quadrimestre e di fine anno, da riportare sulla scheda personale dell’alunno, verrà compilato tenendo conto anche della valutazione ottenuta durante le lezioni di Teoria e Musica d’Insieme.

In sede di esame di licenza saranno verificate, nell’ambito del previsto colloquio pluridisciplinare, le competenze musicali raggiunte al termine del triennio sia per quanto riguarda la specificità strumentale, individuale e/o collettiva, sia per la competenza musicale generale.

 

Art. 12 – Partecipazione a saggi, concerti, rassegne, eventi musicali.

La frequenza del Corso ad Indirizzo Musicale comporta in corso d’anno  la partecipazione ad attività anche in orario extrascolastico, come saggi, concerti, concorsi e vari altri eventi musicali. La partecipazione a tali eventi rende i progressi e l’impegno degli alunni visibili al pubblico.

L’esibizione musicale è a tutti gli effetti un momento didattico: gli alunni dovranno dimostrare quanto appreso durante le lezioni individuali e nelle prove d’orchestra, affinando le capacità di concentrazione e di autocontrollo, al fine di imparare a controllare il momento performativo. Inoltre le esibizioni aiutano gli studenti ad autovalutarsi, ad acquisire fiducia in loro stessi, superando la timidezza e le ansie da prestazione, attraverso un percorso che porta gli stessi ad essere eccellenti protagonisti del loro successo formativo.

 

Art. 13 – Impegno dei genitori per manifestazioni musicali all’esterno della scuola

L’iscrizione all’Indirizzo musicale o alle attività di pratica corale comporta per gli alunni l’assunzione di specifici impegni, che vanno oltre l’ordinario orario di frequenza, richiedendo il supporto logistico dei genitori.

Per le manifestazioni musicali, in particolare per quelle che si svolgono esternamente all’Istituto, i genitori riceveranno adeguata comunicazione. Si ricorda che eventuali rinunce alla partecipazione potrebbero compromettere il corretto svolgimento dell’esibizione, recando un danno non solo educativo e didattico nei confronti degli altri alunni, ma anche un danno di immagine all’Istituto.

 

Art. 14 – Libri di testo

Data la natura di insegnamento pressoché individuale, i docenti non adottano libri di testo per le diverse specialità strumentali, ma si riservano di chiedere l’acquisto di metodi e spartiti in base al livello di ogni alunno. In altri casi, forniranno direttamente allo studente copie fotostatiche dei brani, o forniranno copie digitali dei materiali di studio.

Viene invece adottato un testo per la Teoria e per la Lettura della musica uguale per tutte le classi strumentali.

Per quanto riguarda i brani di Musica d’Insieme, trattandosi di brani per lo più trascritti e adattati appositamente dai docenti per i gruppi orchestrali, saranno fornite copie delle parti

 

Art. 15 - Docente responsabile del Corso ad Indirizzo musicale

Il Dirigente  nomina all'inizio di ogni anno scolastico un  docente con incarico di coordinamento didattico, tecnico e logistico del Corso ad Indirizzo musicale. Tale docente di concerto con il Dirigente e in ordine alla programmazione prevista e al P.O.F. si attiverà per il buon funzionamento del Corso, predisponendo quanto necessario allo svolgimento delle attività, sia all'interno che all'esterno della scuola e curerà i rapporti con le Istituzioni coinvolte in eventuali progetti inerenti l'Indirizzo musicale. Sarà inoltre tenuto a regolamentare l'uso dei Laboratori  musicali della scuola e a verificarne l'efficienza e lo stato degli arredi e degli strumenti musicali in esso presenti.

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