Piano dell'Inclusione

Piano Annuale dell'Inclusione

PAI 2015

PAI 2016

PAI 2017

La normativa per l’inclusione scolastica delinea e precisa la strategia inclusiva della scuola per realizzare pienamente il diritto all’ apprendimento per tutti gli alunni e gli studenti in situazione di difficoltà. La direttiva ridefinisce e completa il tradizionale approccio all’integrazione scolastica, basato sulla certificazione della disabilità, estendendo il campo di intervento e di responsabilità di tutta la comunità educante all’intera area dei Bisogni Educativi Speciali (BES), comprendente:
• Alunni disabili ( legge 104/92)
• Alunni con disturbi specifici dell’ apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici
• Svantaggio socio/ culturale
• Difficoltà derivanti dalla non conoscenza della lingua e della cultura italiana perché appartenenti a culture diverse

La direttiva estende pertanto a tutti gli studenti in difficoltà il diritto alla personalizzazione dell’apprendimento.
Il piano d’inclusione è parte integrante del PTOF d’istituto e si propone di:
• Definire pratiche condivise tra scuola e famiglia
• Sostenere gli alunni BES nella fase di adattamento al nuovo ambiente e in tutto il percorso di studi
• Favorire un clima di accoglienza e inclusione
• Favorire il successo scolastico e formativo, prevenendo insuccessi nell’apprendimento di questi studenti e agevolandone la piena inclusione sociale e culturale
• Ridurre i disagi formativi ed emozionali, favorendo la
Piena formazione
• Adottare piani di formazione che prevedono un ruolo attivo degli insegnanti
• Promuovere qualsiasi iniziativa di comunicazione e di collaborazione tra scuola, famiglia ed Enti territoriali.

GLI ALUNNI BES

L’area dello svantaggio scolastico si riferisce a quegli alunni che presentano una richiesta di attenzione per una varietà di ragioni. Nel variegato panorama delle nostre scuole, la complessità delle classi diventa sempre più evidente.
Secondo l’ICF il bisogno educativo speciale rappresenta qualsiasi difficoltà educativa di funzionamento in ambito educativo e/o dell’apprendimento, indipendentemente dall’eziologia, e che necessita di educazione individualizzata.
Vi sono tre categorie di alunni BES :
• Disabiltà fisica,psichica o sensoriale certificate;
• Disturbi evolutivi specifici
• Svantaggio socio/economico, linguistico e culturale
Per disturbi evolutivi specifici intendiamo ,oltre ai disturbi specifici dell’apprendimento (DSA),anche il deficit del linguaggio, delle abilità non verbali, della coordinazione motoria, comprendendo anche quelli dell’attenzione e dell’iperattività (ADHD e DOP).
Il funzionamento intellettivo limite può essere considerato un caso di confine fra la disabilità e il disturbo specifico.

ALUNNI CON DISABILITA'

Sono gli alunni che rientrano nella legge 104 e per i quali è prevista la presenza del docente specializzato. Per questi alunni, al termine del triennio della scuola secondaria di primo grado, verranno presentate prove d’esame semplificate equipollenti al resto della classe, tenendo conto della disabilità presente.

ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI (DSA).

Gli alunni con competenze intellettive nella norma o anche elevate che ,a causa di specifici problemi possono incontrare difficoltà a scuola, devono essere aiutati a realizzare pienamente le proprie potenzialità.

Gli alunni DSA sono stati oggetto di importanti interventi normativi, che hanno ormai definito un quadro ben strutturato di norme tese ad assicurare il loro diritto allo studio. Tuttavia, alcune tipologie di disturbi non esplicitati nelle legge 107,danno diritto ad usufruire delle stesse misure ,in quanto problematiche specifiche in presenza di competenze intellettive nella norma. Si tratta, in particolare, dei disturbi presenti nell’area del linguaggio o, al contrario, nelle aree non verbali che possono compromettere il percorso scolastico, qualora non rientri nella legge 104. Per questi alunni, alla fine del triennio della scuola secondaria di primo grado, verranno sottoposti gli stessi compiti di tutta la classe con gli strumenti compensativi e dispensativi previsti dalla normativa.

ALUNNI CON DEFICIT DELL’ATTENZIONE E DELL’IPERATTIVITA’ (ADHD e DOP).

Un discorso a parte va fatto per gli alunni con problemi di controllo attentivo e/o dell’attività, spesso definiti con l’acronimo ADHD (Attention Deficit Hyperactivity Disorder).
L’ ADHD ha una causa neurologica e genera difficoltà di pianificazione ,di apprendimento e di socializzazione coi coetanei.
Con notevole frequenza l’ADHD si presenta con uno o più disturbi dell’età evolutiva :
• Disturbo oppositivo provocatorio (DOP)
• Disturbo della condotta
• Disturbi specifici dell’apprendimento
• Disturbo d’ansia
• Disturbo dell’umore
Il percorso migliore per un alunno con ADHD è efficiente quando c’è sinergia tra famiglia e scuola. Le informazioni fornite dagli insegnanti hanno una parte importante per il completamento della diagnosi e la collaborazione della scuola è un anello fondamentale nel processo di apprendimento. In alcuni casi se il quadro clinico è particolarmente grave ( anche in presenza di altre patologie),viene richiesto il docente specializzato.

ALUNNI CON FUNZIONAMENTO COGNITIVO LIMITE O BORDERLINE.

Anche gli alunni con potenziale intellettivo non ottimale o borderline, hanno un quoziente intellettivo che va dai 70 agli 85 punti e non presenta elementi di specificità.
Per alcuni di loro il ritardo è legato a fattori neurobiologici e si presenta frequentemente in concomitanza con disturbi di altro genere. Per altri alunni si tratta soltanto di una forma lieve di difficoltà e, se opportunamente sostenuti verso percorsi didattici più consoni alle loro caratteristiche, gli interessati potranno raggiungere gli stessi obiettivi degli alunni normodotati.

ALUNNI CON SVANTAGGIO SOCIO/ECONOMICO E CULTURALE.

Questa tipologia di BES va individuata sulla base di elementi oggettivi (come ad es. una segnalazione degli operatori dei servizi sociali),e di ben fondate considerazioni psicopedagogiche e didattiche.
Per questi alunni e, in particolare per coloro che possiedono difficoltà derivanti dalla non conoscenza della lingua italiana, è parimenti possibile attivare percorsi individualizzati e personalizzati con strumenti compensativi e dispensativi .
La scuola avrà cura di monitorare l’efficacia degli interventi affinché siano messi in atto per il tempo strettamente necessario; infatti, a differenza delle situazioni di disturbo documentate da diagnosi, gli interventi avranno carattere transitorio con percorsi personalizzati.
L’ offerta formativa della scuola deve prevedere, nella quotidianità, le azioni da compiere, gli interventi da adottare,
i progetti da realizzare e la possibilità di dare risposte diverse ad esigenze educative differenti. In tal senso, la presenza di alunni disabili o in difficoltà, non è un incidente di percorso, un’ emergenza da presidiare, ma un evento per il quale il sistema si organizza, avendo già previsto al suo interno forme di flessibilità o di adattamento in grado di rispondere alle varie richieste educative. Questi alunni, al termine del triennio della scuola secondaria di primo grado, svolgeranno le stesse prove d’esame della classe .

FINALITA’ DIDATTICO-FORMATIVE DELL’ISTITUTO

L ‘istituto, tramite i docenti e le istituzioni scolastiche, pone attenzione ad un apprendimento degli studenti fortemente improntato sul valore formativo della cultura. Promuove la piena inclusione degli studenti con disabilità, favorendo lo sviluppo di una comunità accogliente nella quale realizzare esperienze di crescita individuale e sociale.
In una prospettiva di continuità del processo di formazione degli studenti, è di cruciale importanza il progetto di orientamento che aiuta i giovani ad affrontare la scelta della scuola superiore in modo abbastanza responsabile e consapevole, guidandoli verso le proprie attitudini e motivazioni. Grande attenzione viene riservata ai modi e ai ritmi dell’ apprendimento in itinere, con l’utilizzo delle nuove tecnologie nella pratica quotidiana e con attività di sostegno.

SOGGETTI COINVOLTI NEL PIANO D’INCLUSIONE

Studenti
A tutti gli studenti in difficoltà è esteso il diritto alla personalizzazione dell’apprendimento.

Famiglie
• Forniscono notizie sull’alunno
• Gestiscono con la scuola le situazioni problematiche
• Condividono con la scuola il processo di apprendimento
• Collaborano alla costruzione e realizzazione del PEI e del PDP.

Dirigente scolastico.
E’ il garante dell’ offerta formativa che viene progettata ed attuata dall’istituzione scolastica. Naturalmente questo compito viene svolto nei riguardi di tutti gli studenti e anche con gli alunni BES. A tal fine egli :
• Procede all’assegnazione degli insegnanti curricolari e di sostegno, tenendo conto delle richieste delle famiglie
• Cerca di assicurare la continuità didattica rispetto all’assegnazione dei docenti
• Gestisce le risorse valutando le reali esigenze di ogni singolo caso
• Assicura al proprio istituto il reperimento di tutti gli ausili e/o attrezzature necessarie
• Attiva azioni di collaborazione anche con enti e associazioni
• Dialoga con la famiglia e gli insegnanti per trovare soluzioni, chiarimenti e confronti.

GRUPPO DI LAVORO PER L’INCLUSIONE (GLI)

I componenti del gruppo di lavoro (GLI), sono integrati con tutte le risorse specifiche e di coordinamento presenti nella scuola, in modo da assicurare all’interno del corpo docente il trasferimento capillare delle azioni di miglioramento intraprese e un’efficace capacità di rilevazione e intervento sulle eventuali criticità presenti nelle classi.
Il GLI svolge le seguenti funzioni :
• Promuovere una cultura dell’inclusione
• Rilevare i Bisogni Educativi Speciali presenti nella scuola
• Elaborare, tenere aggiornato e verificare il Piano Annuale per l’Inclusione di tutti gli alunni BES ,entro il mese di giugno di ogni anno scolastico
• Proporre al collegio dei docenti una programmazione degli obiettivi da perseguire e delle attività da realizzare, che confluiscano nel PAI.
• Raccogliere e documentare gli interventi didattico/educativi in funzione di azioni di apprendimento organizzativo in rete tra scuole .
• Formulare progetti per la continuità fra ordini di scuola
• Promuovere azioni di sensibilizzazione degli studenti, dei genitori e del territorio
• Collaborare alla pianificazione di specifici progetti per gli alunni disabili e al reperimento di risorse finanziarie
necessarie per la loro realizzazione
• Proporre al Dirigente scolastico l’acquisto di attrezzature, sussidi e materiale didattico destinati alle attività per il supporto degli alunni disabili.
Il gruppo, coordinato dal DS o da un suo delegato, può avvalersi della consulenza e/o supervisione di esperti esterni o interni, anche attraverso accordi istituzionali o privati, a seconda delle necessità.
Il GLI si riunisce nel mese di ottobre per stabilire le linee guida per l’inclusione, per stilare PEI ,PDP e per l’assegnazione delle risorse.
Si riunisce nel mese di giugno per fare un rendiconto dell’anno scolastico in chiusura ed una progettazione per il successivo anno.
Si può riunire ogni qualvolta se ne presenti la necessità, per la concreta organizzazione delle attività scolastiche che coinvolgono gli alunni BES, per definire le linee educative condivise, per organizzare l’orario, pianificare gli interventi, verificare in itinere le attività programmate nei PEI e nei PDP, formulare progetti di accoglienza per i nuovi iscritti. Le sedute del GLI sono documentate nell’apposito verbale.

DOCENTE REFERENTE PER L’INCLUSIONE

Il docente referente collabora con la dirigenza, gli insegnanti curricolari, i servizi socio/sanitari, gli enti locali e le strutture del territorio.
Inoltre si preoccupa di :
• Accoglienza e tutoraggio dei nuovi docenti specializzati
• Raccordo fra le diverse realtà ( scuola, ASL, famiglia, cooperative, comune, ecc).
• Azione di coordinamento con l’equipe medica
• Coordinamento per la stesura del PAI
• Organizzazione degli incontri con i genitori
• Pianificazione dei colloqui di eventuali reinserimenti con il personale di supporto della scuola media per garantire la continuità didattica
• Coordinamento stesura PDP
• Collaborazione nelle attività di formazione per i docenti
• Azioni di coordinamento del GLI
• Ricerca e produzione di materiali didattici
• Individuazione di adeguate strategie didattiche
• Aggiornamento sull’andamento generale degli alunni BES

CONSIGLIO DI CLASSE

Fermo restando l’obbligo di presentazione delle certificazioni, è compito doveroso dei c.d.c. indicare in quali altri casi sia opportuna e necessaria l’adozione di una personalizzazione della didattica ed eventualmente le misure compensative e dispensative da prendere in considerazione . E’ necessario che l’attivazione di un percorso individualizzato per un alunno BES sia deliberato dal consiglio dando luogo al PDP ,firmato dal D.S. (o dal docente coordinatore di classe), dai docenti e dalla famiglia.
Nel caso in cui sia necessario includere dati sensibili per finalità istituzionali, si avrà cura di includere nel PDP apposita autorizzazione da parte della famiglia.
Ove non sia presente una certificazione ,il consiglio deve motivare , verbalizzandole, le decisioni pedagogiche e didattiche assunte per evitare contenziosi.
In particolare per gli alunni con disabilità e per i DSA il consiglio svolge le seguenti funzioni:
• Ad inizio anno acquisisce informazioni sugli alunni in ingresso tramite lettura della documentazione e attraverso una prima presentazione dell’insegnante di sostegno, qualora vi sia
• Definisce col coordinatore e col docente di sostegno le modalità più consone per favorire l’accoglienza degli alunni in entrata per promuovere una prima socializzazione
• Stabilisce comportamenti e buone pratiche ,divenendo in prima persona un modello positivo per l’integrazione degli studenti BES
• Collabora col coordinatore di classe e con il docente di sostegno, alla stesura del PDP/PEI, degli alunni, curando l’organizzazione oraria delle diverse attività da svolgere per il percorso di integrazione.
• Collabora col coordinatore alla stesura della programmazione individualizzata
• Pianifica le uscite didattiche e i viaggi di istruzione nel rispetto delle disabilità presenti
• Si occupa delle verifiche periodiche del PEI e del PDP
• Partecipa all’incontro annuale con la ASL e con le famiglie

PERSONALE NON DOCENTE

Il personale non docente si occupa dell’assistenza fisica all’alunno disabile e ,in alcuni casi, assiste tali alunni nell’uso dei servizi igienici.

OPERATORI SANITARI

Collaborano con la scuola e con la famiglia nella stesura del PDF, del PEI e del PDP. Seguono gli alunni nelle terapie di recupero. Elaborano con la scuola strategie di intervento.

INCLUSIONE ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI

Per favorire appieno tale inclusione, il nostro istituto compie le seguenti azioni:
• Individuazione di un referente per gli alunni BES che avrà un’adeguata formazione
• Elaborazione del PAI ; il GLI redige una proposta che verrà deliberata nel collegio dei docenti.
• Nel mese di settembre, in base alle risorse della scuola, il gruppo provvederà ad un adattamento del PAI ,sulla base del quale il DS procederà all’assegnazione definitiva delle risorse in termini funzionali
• All’inizio di ogni anno scolastico il GLI propone al collegio dei docenti una programmazione degli obiettivi da perseguire e delle attività che confluiscono nel PAI
• Rilevazione, monitoraggio e valutazione del grado di inclusività della scuola per accrescere la consapevolezza dell’ intera comunità educante sulla centralità e sulla trasversalità dei processi inclusivi, in relazione alla qualità dei risultati educativi. Da tali azioni si potranno desumere indicatori realistici sui quali fondare piani di miglioramento organizzativo e culturale
• Attivazione per tutti i docenti di corsi di formazione/aggiornamento sulle tematiche dell’inclusione scolastica.
• Esplicitazione nel PTOF di un concreto impegno programmatico per l’inclusione, basato su un’ attenta lettura del grado di inclusione della scuola e su obiettivi di miglioramento da perseguire della traversalità degli ambiti di insegnamento curricolare,della gestione delle classi, dell’organizzazione dei tempi e degli spazi scolastici, delle relazioni fra docenti, alunni e famiglie.
• Criteri e procedure di utilizzo delle risorse professionali presenti sulla base di un processo di inclusione condiviso con le famiglie e con i servizi socio-sanitari.
• L’ impegno a partecipare ad azioni di formazione e/o di prevenzione concordate a livello territoriale.

OBIETTIVI PROPOSTI 

• Attenzione alla formazione delle classi
• Rispetto della continuità didattica
• Progettazione personalizzata per gli alunni BES ,previo accordo con le famiglie
• Rapporti costanti con i servizi socio/sanitari
• Collaborazione con le famiglie
• Attivazione sportello per alunni DSA

STRATEGIE METODOLOGICHE E DIDATTICHE

• Utilizzo di strumenti compensativi e/o dispensativi
• Scelte metodologiche inclusive : cooperative learning, tutoring, peer tutoring, ecc
• Rispetto dei tempi di apprendimento

MODALITA’ DI INTERVENTO

• Classi intere
• Piccoli gruppi
• Individuale
• Potenziamento
• Recupero
• Tutoring
• Percorso individualizzato
• Utilizzo delle tecnologie
• PDP , che dovranno raccordarsi con una progettazione inclusiva della classe
• Corsi di formazione
• Tematiche per l’inclusione scolastica

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