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Gameover: il progetto in sintesi

Gameover: il progetto

Gameover - documentazione finale

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Io, anzi NOI  documentiamo così.
Cerchiamo di dare voce ai dubbi, agli slanci di questi tre anni trascorsi insieme.
Mentre i prof parlano, ricordando i fallimenti, le zone d'ombra, i successi i possibili sviluppi e le cose importanti, scorrono le immagini dei lavori fatti sotto la guida dell’insegnate o in modo autonomo dagli alunni; le voci dei ragazzi si mischiano con quelle dei docenti.
In alcuni casi sono stati usati dei semplici tutorial che i ragazzi hanno preparato, le immagini del blog e della piattaforma elearning, dei lavori creati con gli strumenti di Google docs (ora drive) e maps, hot potatoes, strumenti di Office  e openoffice, c map, geogebra…… molto è stato fatto utilizzando risorse on line.
La rete ha sempre permesso di usufruire di servizi gratuiti (mindomo, prezi, anobii, slideshare…). Si spera che la situazione resti invariata rispetto al passato e consenta l’uso gratuito soprattutto delle scuole.
Si segnalano alcuni inevitabili limitazioni dei servizi erogati (es. dipity permette solo cinque mappe, spazi ristretti di archiviazione) e ciò apre uno scenario complesso per quanto riguarda il problema delle risorse.
Come è da segnalare il bisogno forte di avere nelle scuole collegamenti ad internet gratuiti, veloci e potenti; tutte le cl@ssi 2.0 avevano come prerequisito la connessione alla rete, ma l'uso quotidiano dei laboratori, la disseminazione nelle altre classi con alunni e docenti connessi anche con i loro device, le hanno rese insufficienti e inadeguate.
lente
Al di là delle risorse che si usano, e ce ne sono tante (non è importante se usiamo Glogster piuttosto che google suites....), la cosa fondamentale è che la sperimentazione ci ha obbligato a parlare di didattica, è stata una sorta di lentediingrandimento che ha reso più VISIBILI tutti i pregi e i difetti del nostro lavoro. Inoltre ci ha obbligato a rileggere i fondamentali delle discipline, i nodi del sapere, a ridiscuterne nel luogo giusto: nel consiglio di classe e in modo più ampio con i colleghi delle altre classi in sperimentazione, in una vera e propria rete virtuosa (oltre che virtuale).
Parlare di didattica nel consiglio di classe è stato strettamente unito alle caratteristiche degli strumenti tecnologici che tutti hanno usato indipendentemente dalle competenze iniziali. Ognuno dei docenti e degli alunni ha potuto seguire un percorso personalizzato di "iniziazione" alle tecnologie sperimentando e studiando l'applicazione di piccoli percorsi, traguardi più o meno lontani.

La scrittura è stata rivoluzionata. La scrittura digitale è pervasiva... Mai si è scritto e letto di più. Ogni passaggio sul digitale prevede un testo scritto-letto. Le circostanze comunicative della scrittura digitale rendono obbligatorie alcune riflessioni sulla accettabilità dei messaggi, la loro leggibilità, la manipolazione dei testi altrui e propri. Obbligano ad una costruzione di testi complessi paroleimmaginilinksuonianimazioni molto più articolata e soprattutto più legata a una sceneggiatura e a una progettazione.
Copiare informazioni, scrivere testi originali si intrecciano molto più saldamente che nel passato e in questo scenario il ruolo del docente come mediatore e problematizzatore, una specie di nuovo grillo parlante che si trasforma ma resta essenziale.

Abbiamo dovuto discutere e riflettere sulla documentazione didattica, su modi e strumenti che permettano in modo meno burocratico di raccontare e rendere fruibile anche all'esterno i percorsi realizzati.
Il video è stato registrato con la telecamera della scuola e con il telefono; gli alunni hanno scelto programmi gratuiti o servizi web per catturare le schermate, il tutto è stato montato con il programma imovie, ovviamente non si tratta di un prodotto professionale.

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