voci degli studenti

 

classe2punto0 scrive: 27 maggio 2010 alle 22:13

LIM….cl@sse2.0 ….tutto interessante ma anche complicato…la gestione del tempo, le interazioni con gli alunni …la disponibilità a servirsi della tecnologia non sempre ci consente di svolgere ciò che vogliamo come vorremmo….

forse quello che sino ad ora mi è piaciuto di più è proprio il blog anche se ( anche in questo caso )NON ho avuto le risposte che volevo….mi è mancato lo stimolo a continuare poiché la risposta dei miei interlocutori è stata molto limitata!!!la tecnologia è solitamente e per antonomasia appannaggio dei giovani ma …non in questo caso!! come mi è capitato di riferire all’intervistatrice proveniente dall’università che si sta laureando con una tesi sulle cl@ssi2.0 non mi pare di aver notato un incremento di risultati nel livello di apprendimento dei ragazzi…

forse c’è ancora molto da fare e molto da imparare!!!

Chiara Cerracchio scrive:31 maggio 2010 alle 14:07

Il primo giorno di scuola ero un po’ agitata però, quando ho visto che conoscevo la maggior parte delle persone, mi sono tranquillizata.

A prima ora la prof. di italiano ci ha spiegato che noi eravamo la cl@sse 2.0, che ben presto nella nostra aula avrebbero montato una lavagna interattiva e che sarebbero arrivati dei computerini personali. Col passare del tempo abbiamo fatto tutti amicizia e siamo diventati una classe unita.

I professori hanno cominciato ad assegnarci dei compiti da svolgere con POWER POINT o altri programmi del computer. A febbraio siamo andati a Cassino per i “Giochi del castoro” e abbiamo conosciuto i prof.dell’università.

Ad aprile siamo andati in gita a Trani e ognuno di noi ne ha approfittato per conoscere meglio gli altri. Lì ci siamo divertiti molto, dalla mattina alle nove fino alla sera a mezzanotte. La gita è servita per diventare una classe ancora più unita. A maggio abbiamo incontrato l’autore del libro che abbiamo letto, e abbiamo presentato alcuni lavori fatti con Google docs.

Ultimamente abbiamo partecipato alla manifestazione per far costruire un parco sul fiume Cosa e abbiamo accolto una classe prima di una scuola de L’Aquila.

Mi ricordo che verso febbraio abbiamo avuto il proiettore della nostra carissima lavagna touch rotto…per noi una vera disgrazia! E adesso che un anno di scuola è finito, ricordo momenti belli o brutti passati con la mia mitica classe e credo che quest’estate non farò altro che pensarci, ridendo di alcune particolari avventure.Una semplice ma speciale classe, la mia.

Fabrizia scrive:31 maggio 2010 alle 15:16

Prima di iniziare la mia esperienza nella scuola media, ero stata iscritta in un’altra scuola, la “Ricciotti”. Poi il preside della scuola “Aldo Moro”, gentilissimo, si rese disponibile al cambio e, pur essendo un uomo molto impegnato, mi chiamò dandomi la buona notizia: potevo frequentare le medie nella scuola “Aldo Moro” e soprattutto nella 1°E. Andai subito a conoscere quella persona fantastica, per ringraziarlo di questa opportunità. La mia classe è molto speciale, è una classe sperimentale informatica 2.0.

Durante l’anno scolastico, abbiamo usato la lavagna interattiva; la professoressa Casano ci ha fatto lavorare molto su google docs, sul blog della scuola e ci manda alcuni compiti per posta elettronica. A breve, ci daranno dei computer con cui potremo lavorare online e quindi saremo ancora più “informatici”. I professori sono tutti molto bravi e gentili; sono fortunata a far parte di questa classe straordinaria. Vorrei ringraziare ancora una volta il preside che mi ha concesso questa grande opportunità.

Maria Chiara scrive:31 maggio 2010 alle 15:36

Il primo giorno di scuola, una volta entrati nella classe e conosciuti i professori, mi sembrava una classe come le altre. Ad un certo punto, la prof.Casano ci dice che questa sarebbe stata una classe fortunata, che avrebbe avuto degli strumenti tecnologici (la lavagna interattiva,dei computer tutti per noi) e ovviamente avremmo fatto, passato un po’ di tempo, delle visite e delle gite all’università o in altre scuole informatiche.

Arriva finalmente nella nostra classe la famosa lavagna interattiva,una volta accesa i professori incominciano a spiegarci come funziona: possiamo andare su internet e usare notebook, il prgramma della lavagna con cui possiamo scrivere e disegnare sia con le penne elettroniche che con le dita; insomma è un vero e proprio computer grandissimo, immenso. Purtroppo ancora oggi devono arrivare i computerini,quindi per lavorare tutti su dei computer siamo costretti ad andare nel laboratorio informatico.

Molti compiti invece di farli sul quaderno li facciamo sul computer. La professoressa Casano, ci manda di solito dei link da seguire,per trovare l’esercizio da fare.Abbiamo inventato anche un nostro blog della classe 2.0, dove possono lavorare tutti. Di ogni evento che capita nella nostra scuola (come la visita dello scrittore Victor Rambaldi) lasciamo tracce sul sito,mettendo anche dei nostri commenti. Proprio per Victor Rambaldi abbiamo fatto dei lavori su google docs. Abbiamo inserito le frasi con le parole più belle, che ci hanno colpito del libro che abbiamo letto”I GATTI DI PIAZZA GRANDE”. Abbiamo fatto anche una tabella con le descrizioni e il significato dei nomi dei personaggi.

Proprio perchè la nostra classe è ad indirizzo informatico siamo andati a fare una gita all’Università di Cassino, dove abbiamo fatto dei divertentissimi giochi, però abbiamo anche ascoltato l’esposizione del professore. Ad alcune classi hanno dato anche degli accessori informatici e noi in quel momento ci siamo dispiaciuti perchè ci hanno dato solo un attestato di partecipazione con su scritto il nostro nome e cognome. Mi aspetto ancora molte esperienze in questi tre anni,ancora nuovi progetti e molte altre visite e gite. Soprattutto,una volta passati questi anni,spero di saper utilizzare il computer alla perfezione.

Giulia  scrive:31 maggio 2010 alle 16:16

Iniziato il primo anno di scuola media ci sarebbe stata una sorpresa, una cosa che non sapevo.

La mia classe, la 1 E, è classe con sperimentazione informatica: in classe ci sarebbe stata la lavagna interattiva e successivamente ogni alunno avrebbe avuto un computer suo, personale. Ero molto felice per quanto annunciato, poichè l’informatica è la mia passione. Con il professor Mangiapelo, nel corso dell’anno siamo andati molto spesso nell’aula di informatica e nel CRT, e devo dire che con questo sistema si apprende più facilmente. Inoltre, il professore ci ha dato del materiale informatico su cui lavorare.

Verso la seconda metà di Ottobre, ci è stata montata, insieme alle classi 1 D, 1 F e 3 B, l’attesissima LIM, e dopo circa due settimane, abbiamo incominciato ad usarla. Sempre per il progetto “classi 2.0″ abbiamo fatto dei giochi online e siamo andati a Cassino, dove abbiamo conosciuto i professori dell’università dell’omonima città. Alcune volte, la professoressa Casano ci dà da eseguire alcuni compiti sul computer col programma della LIM, Notebook, che poi mandiamo tramite posta elettronica.

Abbiamo anche avuto un incontro con l’autore Victor Rambaldi e abbiamo creato su “Google Docs” alcuni lavori sul libro letto, “I gatti di Piazza Grande”. La Prof. Casano, grande amante dell’informatica ha creato un blog per la classe 2.0, dove i professori scrivono articoli su diverse materie. Su Facebook, (sempre creato dalla professoressa Casano), c’è un gruppo chiamato ovviamente “Classe 2.0″ del quale fanno parte tutti gli alunni e gli insegnanti.

Mi piace molto usare Google Docs. Ho avuto invece un po’ di difficoltà con bubbl.us, un sito per creare mappe concettuali, ma con l’aiuto dei professori, sono migliorata molto rispetto a prima. è stata una nuova esperienza, grazie ad essa ho imparato cose nuove, sia informatiche che scolastiche.

Greta scrive:31 maggio 2010 alle 16:18

Ormai è passato un anno dall’inizio della scuola, ma è come se fosse passato un secolo. Il primo giorno di scuola è stato molto bello e subito mi sono ambientata con i compagni e i professori. Tutti ci dicevano che eravamo una classe speciale, la classe 2.0, cioè sperimentale informatica. Noi siamo una tra le 156 classi in tutta Italia a fare attività con l’informatica.

Qualche giorno dopo hanno montato la lavagna interattiva e dopo due settimane l’abbiamo usata.Tutti eravamo entusiasti di questa grande lavagna touch collegata al computer portatile della nostra classe. Con questa lavagna luminosa ci si può benissimo collegare ad internet, insomma un vero computer. Ma la cosa che ci hanno detto che ci ha colpiti tutti quanti è stata un’altra: arriveranno dei computerini per tutti i ragazzi della classe 2.0, con cui lavoreremo in classe. Io sono molto contenta di tutte queste cose, ma anche per i compagni con cui ho fatto subito amicizia e mi sono trovata bene fino ad oggi. Certo, ho avuto qualche difficoltà con le materie, come tutti quanti, ma le ho superate.

Al computer, a scuola, usiamo molti programmi come: excel, notebook, geogebra, word…Mi risulta abbastanza facile usare questi programmi, tranne Geogebra perchè non ho capito alcune funzioni, per il resto tutto bene. I miei compagni e la mia professoressa mi hanno mostrato il loro affetto quando sono stata in ospedale con la febbre alta. Mentre stavano in gita a Trani con una telefonata, li ho sentiti tutti. Sono stata contentissima di sentirli e mi hanno tirato su morale. Insomma quest’anno è stato fantastico, i miei amici e compagni sono fantastici, i professori sono fantastici…sono orgogliosa di essere capitata in questa IE.

Michela m. scrive:31 maggio 2010 alle 17:48 

Caro blog,ti voglio raccontare di quest’anno alle medie, con la classe 2.0. Quando seppi che mi trovavo nella classe 1e, non ero dispiaciuta, anche se mi sarebbe piaciuto capitare nella sezione sportiva, con una mia amica. Quando andai a chiedere la lista dei libri, scoprii che mi trovavo in una classe sperimentale, la classe 2.0, quella di informatica, l’unica e la prima nella nostra scuola.

Il primo giorno di scuola, entrai in classe (una classe di ventisette ragazzi), e conoscevo solo due persone. La professoressa ci spiegò che questo progetto andrà avanti per i nostri tre anni delle medie. Qualche giorno dopo, trovai uno strano oggetto nella nostra classe, vicino alla vecchia lavagna, con un aggeggio sopra e due casse vicino. “ E’ una lavagna interattiva, che useremo per tutti e tre gli anni.”

Subito l’insegnante collegò un computer portatile e lo posizionò al suo fianco. La lavagna si accese, e sembrava un grande monitor. “E’ anche touch screen! Ci aiuterà a lavorare. Vedete, questi sono dei pennarelli finti che servono per scrivere. Adesso venite qui e una alla volta scrivete il vostro nome”.

Durante l’anno abbiamo partecipato ad alcuni concorsi come quello del “Castoro” con l’università di Cassino. Ci siamo divertiti molto e secondo me questo progetto è utile, per fare utilizzare bene il computer ai ragazzi, che spesso lo usano solo per fare scherzi o per giocare.

Abbiamo aperto questo blog su Internet dove metteremo tutte le nostre cose, e io riesco a farlo perché ho imparato quest’anno.

Caterina  scrive:31 maggio 2010 alle 18:35

Devo ammettere che non ho mai vissuto un’esperienza così. Non pensavo che la nostra classe fosse importante. Quando i professori ci hanno parlato del progetto “cl@ssi 2.0″ eravamo tutti molto emozionati. Il giorno in cui è arrivata la nostra “LIM” nell’aula è scoppiato il caos! Provarla è stata un’emozione pazzesca per me e per tutti gli altri. Tutti noi sappiamo che dobbiamo essere attenti a non “travolgerla” con la nostra euforia e a non macchiarla.

La classe 2.0 (cioè noi) ha partecipato ad un concorso: “Castoro” che purtroppo, per la mancanza di Internet, non ha avuto buoni risultati. Anche se non ci siamo riusciti abbiamo rimediato una “gita” a Cassino (per la premiazione del concorso).

Vorrei aggiungere che, da quando abbiamo la “LIM”, il nostro modo di fare lezione è cambiato dal punto di vista tecnologico. Ora tutti i nostri compiti (o meglio la maggior parte) sono sul computer; per esempio: la professoressa di stroria e geografia ci fa fare delle presentazioni su “Power Point” (non solo lei) o, per italiano, dobbiamo fare dei “lavoretti” su Google Docs. Secondo me è molto più facile (e più bello)! Non per vantarmi ma non penso che abbia difficoltà (fin’ora!). Ci tengo a sottolineare che c’è questo Blog per la cl@sse 2.0 di cui noi alunni usufruiamo.

La cl@sse 2.0 ha, anche, dovuto fare delle prove invalsi “specifiche”. Ora, in progetto, c’è l’arrivo di “computerini” portatili che, da ora alla terza media, ci accompagneranno nei nostri lavori.L’ultima cosa che dico è questa :SONO MOLTO ONORATA DI ESSERE UNA COMPONENTE DI QUESTA CLASSE E PROMETTO DI IMPEGNRMI PER RAGGIUNGERE I RISULTATI E GLI SCOPI PERSTABILITI.

Giorgia scrive:31 maggio 2010 alle 18:55

Il primo giorno di scuola ero agitata perchè dalla scuola elementare passavo alla scuola media, però dopo un po’ mi sono ambientata anche perchè la maggior parte della classe la conoscevo dalle elementari e ho conosciuto anche il resto dei compagni.

Quando sono arrivati i professori ci hanno detto che noi eravamo la classe 2.0, cioè una classe di informatica e avremmo studiato anche con i computer.Tutti noi eravamo contenti perchè eravamo l’unica classe di informatica, ma la cosa più bella è stata soprattutto la lavagna interattiva che c’è arrivata dopo pochi giorni dall’inizio della scuola. Le prime volte che dovevamo lavorare con il computer è stato un po’ difficile ma dopo mi sono adattata. I professori dopo un po’ di giorni ci hanno detto che avremmo fatto una gita a Cassino; siamo andati all’università e ci siamo divertiti molto, ma la gita più bella è stata quella di tre giorni in Puglia a Trani. Trani è una città bellissima. Di giorno andavamo in giro, nelle chiese e c’era sempre la guida; la sera tornavamo in albergo. Dopo aver mangiato le professoresse ci davano dei compiti, finiti i compiti potevamo restare nelle stanze degli altri fino a mezzanotte ma dopo dovevamo andare in camera nostra. Ci siamo divertiti molto, ma soprattutto questa gita ci è servita per diventare una classe unita.

I professori ci hanno detto che dovranno arrivare i computer per lavorare in classe.

Abbiamo fatto l’incontro con l’autore del libro che stavamo leggendo “I GATTI DI PIAZZA GRANDE” ed abbiamo fatto delle domande a Victor Rambaldi. Sono fiera della mia classe anche se ci sono stati litigi, sono fiera anche dei miei professori.

Giorgio scrive: 31 maggio 2010 alle 21:05 

Era un freddo giorno di settembre, l’estate era ormai finita e per me era il primo giorno di scuola media. NOi, quelli della 1E eravamo i più emozionati di tutti. Almeno io lo ero. Mi aspettavo una classe super-tecnologica,ma quando la campanella suonò, rimasi deluso.

La 1E, cl@sse 2.0 rispecchiava la normalissima classe affianco. Non c’era una lavagna interattiva, o niente del genere. Pensavo di aver sbagliato, ma il cartellino diceva giusto”1E”. Mi ero seduto al primo banco verso destra vicino a Lorenzo Pizzutelli. Poco dopo suonò la campanella, entrò la prof di lettere che dopo un lungo momento, ci spigò che la LIM, non era ancora pronta, e che avremmo dovuto aspettare un po’ di giorni. IL po’ di giorni però , si trasformò in settimane, e le settimane in un mese. Noi speranzosi ogni mattina andavamo a scuola , ci aspettavamo di trovare la lavagna interattiva , ma ancora il muro era vuoto, mancava qualcosa.

Un giorno entrammo in classe, e come per magia la LIM (lavagna interattiva multimediale ) era proprio lì, targata Smart Board :non ci credevamo. NOi tutti la provammo scrivendo il nostro nome e cognome. La lavagna non aveva difetti: quando ci serviva accendevamo il computer, mentre quando non ci serviva accadeva il contrario. Cosi noi tutti iniziammo un nuovo anno scolastico fatto di nuovi metodi didattici , tutti da provare .Noi ci sentivamo diversi, noi ci sentivamo speciali, noi della classe 2.0

Christian scrive:31 maggio 2010 alle 22:38

Quest’anno di classe 2.0 l’ho PASSATO UNA MERAVIGLIA E MI SONO DIVERTITO UN SACCO. Appena sono entrato in questa classe c’era la maggior parte dei miei compagni che non conoscevo, pian piano ho preso confidenza con tutti: Danilo, Lorenzo Pizzutelli, Giulia, Michela e gli altri.

Ma la cosa che mi rendeva più curiosa erano i professori. Li guardavo e pensavo che non sembravano spaventosi anzi hanno tutti quanti una simpatia enorme: c’è la Casano che ci consola quando ce n’è bisogno, ci fa ridere ed è anche una delle brave; poi ci sono Mangiapelo, Curzi, la Covella, la Ciavardini, la Lombardi, la Pignatelli ecc.

La nostra classe è molto numerosa, infatti è formata da ventisette alunni. Abbiamo due lavagne una semplice e una interattiva che i professori ci fanno usare. Questa lavagna interattiva ha delle funzioni speciali, soprattutto perchè si può cliccare ansichè con il mouse, con il dito ed è bellissima . La prima volta che l’abbiamo usata siamo rimasti a bocca aperta. E’ cosi semplice usarla anche se alcuni dei nostri compagni in quest’ultimo periodo mettono la musica a tutto volume per disturbare gli altri. C’è anche chi salta sulle sedie, alla fine arriva la professoressa e non ci permette di usare la lavagna interattiva al cambio dell’ora. Comunque mi sono divertito un sacco.

Federico  scrive:2 giugno 2010 alle 11:09

Quando sono entrato in classe, un giorno ho trovato la L.I.M.(Lavagna Interattiva Multimediale), purtroppo non c’erano le casse, che hanno portato dopo un po’ di tempo.

La prima volta che abbiamo usato la L.I.M. è stato per un libro, “Il mago dei numeri” che la professoressa ci leggeva tutti i giorni. All’inizio mi sembrava una cosa bellissima e spettacolare ma dopo un po’ di tempo è diventata una cosa normale. Ha un cancellino e quattro penne: nera, blu, rossa e verde e un programma “NOTEBOOK” che serve a usare le funzioni della lavagna. Di questa classe mi ha colpito la possibbilità di poter fare i compiti al computer e mandarli via e-mail alla professoressa. Molte volte anche lei ci manda dei materiali su cui lavorare. Per poter far vedere i compiti, in classe usavamo la chiavetta, l’attaccavamo alla L.I.M. e ce li scaricavamo.

Un giorno la professoressa ci ha fatto comprare un libro, “I Gatti Di Piazza Grande” di Victor Rambaldi. Il libro si divide in 21 capitoli e in ogni capitolo succedeva un colpo di scena tra il capogatto Zorro e il caporatto Bernabeo. Alla fine del libro ha vinto Zorro. Con “Google Docs” abbiamo fatto molti lavori su questo libro. E’ stata davvero una bella esperienza.

poesia finale per gli alunni, scritta dai proff

La cl@sse 2.0 sta finendo

3 anni son passati

siete anche cresciuti

ma non proprio maturati

con la sperimentazione

più di qualcuno ci ha marciato

ha fatto  spesso il furbo

e non sempre si è impegnato.  


Porti la scuola in tasca
vivi e aspetti che un'idea ti nasca
prepotente. Pochi tocchi
sulla tastiera, occhi
sul mondo, sulla vita
da dentro a fuori attraverso le dita. 

queste tasche sono bucate,
poche idee e pure sprecate,
e i tocchi sulla tastiera? 
... forse era meglio quando il pc non c'era

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