voci di prof

Brandelli di discussioni dal forum INDIRE:

 

Nativi digitali

passo da questa parte alcune idee "rubate" al corso LIM e condivise con alcuni colleghi dell'emilia romagna
parliamo di social network
presta attenzione
@nt

Vedo dagli ultimi interventi che siete interessati al tema dei 'nativi digitali', e dunque provo a dire la mia
è una formula, quella, che indica uno spartiacque significativo più per aspetti anagrafici che per altro
in che senso? che nativo digitale è colui, io penso, che, nato dagli anni ottanta in poi, assume (anche in modo non attivo) il digitale come componente ineliminabile, addirittura centrale del proprio paesaggio
il nativo cinematografico come io mi ritengo fa la stessa cosa con il cinema, anche se non ci va, e così il nativo televisivo (era tale anche il figlio di genitori che avessero la fobia tv e preservassero il loro pupo da tali tentazioni)
dunque, in che consiste la differenza rispetto al non nativo digitale?
appunto nella 'normalità' di quella dimensione di vita
cosa che non è per il non nativo, anche se questo non nativo, per esempio, è un drago del computer
si tratta, di nuovo 'io credo', di una distinzione che ha un forte valore sul piano psicologico, degli atteggiamenti nei confronti del sapere (e del potere)
il non nativo è portato a vedere il paesaggio che ha intorno come fisso, il nativo come mobile, e modificabile
il problema è come apprende il nativo e come si può intervenire su di lui (anzi con lui) attraverso l'insegnamento
non credo sia facile dare risposta, né in positivo né in negativo
questa situazione ci è toccata in sorte, è inutile che ci dibattiamo condannando o celebrando, pensiamo piuttosto a che cosa è possibile, anzi doveroso fare per fronteggiare la situazione (ovviamente non basta avere pc nelle scuole, né far fare giochini ogni tanto, occorre che la scuola stessa sia in posizione di ascolto rispetto a quel modo di agire, pensare, essere: di nuovo senza condannare, ma cercando di capire)
e allora documentiamoci, e rendiamo più densa e articolata la nostra considerazione del problema, per esempio leggendo un saggio, un piccolo ma delizioso e importante saggio di alessandro baricco, titolato 'i barbari', editore feltrinelli, dal prezzo abbordabilissimo
trovate qui la scheda con tanto di video di accompagnamento/illustrazione
poi, se volete, continuiamo la discussione con qualche elemento in più 
Roberto Maragliano inviato il 28/11/09, 09:24


grazie, prof, è sempre molto piacevole e interessante seguire e condividere i suoi interventi.
a questo proposito vorrei anch'io dire la mia... anch'io sono stata "nativa" di alcune tecnologie cinema, fumetto, radio, televisione... e mi sorprendevo dll'atteggiamento "anomalo" dei non nativi...
mi piace confrontare (da appassionata di linguaggi e lingue), ciò che avviene quando si cerca di imparare una "lingua straniera": se si può si "osserva e copia" l'uso dei nativi; se no si studia
tuttavia chi apprende una lingua altra, continua a pensare nella sua lingua madre e a "tradurre" in qualche modo passando prima da una sorta di interlingua, adattando differenze e somiglianze con la "grammatica" originaria...
noi non nativi digitali per certi versi siamo avvantaggiati perchè siamo costretti a vivere in una sorta di full immersion nella lingua digitale... eppure non potremo mai uscire dalla situazione di non nativo: è ovvio che sia così
eppure, secondo me, lo scambio tra "culture" è sempre positivo e permette degli slanci in avanti che favoriscono entrambi (la lingua vive di ciò): il non nativo (non passivo) assorbe, medita ed è portato alla scoperta della "grammatica", secondo me. ciò rende la sua competenza meno immediata, meno "naturale" ma più consapevole..
il nativo corre il rischio di saper fare bene, molto bene, ma dando per scontato ....
allora? chiudo qui il mio lungo post. per me è fascinoso, interessante osservare, scoprire i fili che legano i nativi ai non nativi... come dice lei, prof, questo è il momento che ci è capitato di vivere... (ma è tanto simile a tanti altri momenti) ...
a questo proposito vorrei anch'io dire la mia... anch'io sono stata "nativa" di alcune tecnologie cinema, fumetto, radio, televisione... e mi sorprendevo dll'atteggiamento "anomalo" dei non nativi...
mi piace confrontare (da appassionata di linguaggi e lingue), ciò che avviene quando si cerca di imparare una "lingua straniera": se si può si "osserva e copia" l'uso dei nativi; se no si studia
tuttavia chi apprende una lingua altra, continua a pensare nella sua lingua madre e a "tradurre" in qualche modo passando prima da una sorta di interlingua, adattando differenze e somiglianze con la "grammatica" originaria...
noi non nativi digitali per certi versi siamo avvantaggiati perchè siamo costretti a vivere in una sorta di full immersion nella lingua digitale... eppure non potremo mai uscire dalla situazione di non nativo: è ovvio che sia così
eppure, secondo me, lo scambio tra "culture" è sempre positivo e permette degli slanci in avanti che favoriscono entrambi (la lingua vive di ciò): il non nativo (non passivo) assorbe, medita ed è portato alla scoperta della "grammatica", secondo me. ciò rende la sua competenza meno immediata, meno "naturale" ma più consapevole..
il nativo corre il rischio di saper fare bene, molto bene, ma dando per scontato ....
allora? chiudo qui il mio lungo post. per me è fascinoso, interessante osservare, scoprire i fili che legano i nativi ai non nativi... come dice lei, prof, questo è il momento che ci è capitato di vivere... (ma è tanto simile a tanti altri momenti) ...
scambi tra nativi e migranti (da che mondo è mondo) hanno cambiato (a volte ahimè in modo doloroso) il modo di intendere la conoscenza e la vita degli uomini ...
*p.s. non amo molto Baricco... ma è solo una questione di gusto personale @nt


Dopo l'incontro a Scuola con il prof. Maragliano e il suo gruppo

sono contenta.......entro in una community senza remore!! lo devo al prof. Maragliano e ai suoi collaboratori che oggi ho incontrato a scuola ,l'Aldo Moro di Frosinone, dove sono venuti a trovarci.la voglia di sperimentare nuovi strumenti per comunicare la devo a loro e alle loro parole, a quello stupore , a quello sguardo curioso e interessato che non avevo ancora considerato..... a quell'approccio positivo verso lo spazio non in presenza che non mi pareva fosse proprio rispondente alle mie corde! l'incontro di oggi è stato interessante, stimolante, un momento di confronto e progettualità che ci vede protagonisti nel ripensamento delle strategie e degli stili di insegnamento. noi abbiamo già in funzione la lim e averla già utilizzata , averne scoperto le notevoli opportunità non può che incrementare la voglia di fare...... penso proprio che stiamo partendo tutti con il piede giusto ( nel cdc della nostra scuola ci sono docenti più o meno "tecnologici "ma tutti tutti abbiamo voglia di fare, di imparare e crescere strada facendo.........)buon lavoro a tutti!!!  Elisabetta Pignatelli

bello, Eli, sono contenta di trovare già il filo aperto!!! finalmente nella piazza solitaria incontro un viso molto, molto conosciuto... interessante parlarsi via rete anche se tra poco lo faremo a voce....ma non sarà la stessa cosa anche con i nostri alunni???? riprovo lo "stupore" di quando mi incrociano su msn o rispondo alle loro mail e mi dicono "Allora rispondi davvero, ci sei proprio , anche fuori di qui"....
così prima di andare a scuola mi fermo un attimo, anche se stamattina sono già stanca perchè la giornata di ieri è stata intensa (5 ore piene al mattino e un bellissimo pom di lavoro..) e oggi dopo la scuola mi aspetta un bel viaggio a Roma (Lim + figlio univers, a pochi gg dalla laurea + altra figlia fumettara ...)... e, al ritorno, altra figlia che vorrà ripetere ad alta voce la lezione di diritto per domani... e domani nella nostra scuola l'incontro con l'autore (Gina Basso)... e poi la formazione per la classe sperimentale sportiva (e io, sob...insegno anche lì... )aspetto con ansia sabato per rincontrarvi nella piazzetta 2.0, panchina Lazio...buone giornate a tutti @ntprof

ripensando all'incontro di ieri, dove abbiamo parlato di LIM, piattaforme, notebook per tutta la classeanche se con qualche difficoltà si va avanti e i ragazzi anche se non sembra migliorano , forse non miglioreranno nei contenuti strettamente disciplinari ma quante altre cose sapranno fare che noi ai nostri tempi non ci neanche sognavamo Giancarlo

Salve!Le parole del Prof. Maragliano fanno decisamente riflettere circa la possibilità di ritrovare l' ordine condiviso nel disordine creativo.Mettersi in gioco, anche con i propri limiti strumentali , ci restituisce una dimensione umana!E a questo proposito ,non posso che apprezzare l' ospitalità con cui la s.m.s. di Sora è stata accolta dalla Aldo Moro.Grazie a tutti. La giornata di ieri è stata veramente fantastica. Un incontro costruttivo e fecondo di idee e stimoli nuovi  Non solo intellettualmente ma anche gastronomicamente, con un finale conviviale in cui abbiamo potuto godere di torte e biscotti di sopraffina bontà : grazie!Abbiamo scattato anche alcune foto per documentare l'incontro, alcune le potete trovare quiA presto,Filippo Sapuppo

bene, l'ambiente comincia a popolarsi, è come se si iniziasse e rendersi conto che anche se ci si vede ogni giorno andare in rete e al limite contattare le stesse persone amplia la portata e il valore dei rapporti, il piacere stesso di stare assieme, di collaborare, di veder crescere uin progettoadesso ha inizio la fase che ci (anzi, che vi) dovrebbe portare a definire meglio il piano di impegno della vostra classe dentro il progettonoi siamo qui a sostenervi e a promuovere tutte le vostre migliori ideedunque, non mollate la presa e datevi una scadenza per la messa a punto del documento: entro quando pensate di poterlo varare? Roberto Maragliano

è un periodo che almeno io ho troppe cose da fare: funzione strumentale , classe2.0, aggiornamento LIM, collegio docenti, classe sperimentale di motoria etc etc e poi oltre a questo la seconda e la terza classe. Al prossimo consiglio discuteremo meglio del piano e cercheremo anche di coinvolgere i genitori il cui coinvolgimento mi sembra essenziale. Diamo anche tempo a molti colleghi di ripensare sul progetto. Giancarlo

per il prof mangian: ...è un po' di tempo che "...mi togli i miagolii dalla bocca" (tanto per rimanere in un bel testo sull'apprendimento - "storia della gabbianella e del gatto che le insegnò a volare")e dove le lasci le olimpiadi di problem solving (pensa che per un po' me le ero dimenticata!)
per il prof Filippo: belle foto, ....
per i prof univ: ho deciso di far conoscere agli alunni i volti dei nostri prof dell'univ e far conoscere loro il forum... che, come la posta elettronica "tradizionale" , è un mezzo un po' antico, quasi da archeologia... @ntprof

tutto nella scuola dovrebbe essere e sostanzialmente è un viaggio a ritroso con lo sguardo rivolto avanti, le nuove sfide ci elettrizzano e ci aiutano a ripensare ai nuovi sentieri....il problema è riuscire a fare tutto con la dovuta attenzione dando il meglio   senza trascurare anche la "vita di tutti i gg." speriamo di farcela!!! Archeologia!E' interessante pensare di muoversi nel presente su vie già percorse da altri, subire il fascino del nuovo con l' entusiasmo di un bambino e l' impegno di un adulto.E', questa, una nuova spinta per affrontare le responsabilità di questi giorni.Grazie, a presto! Elisabetta

penso che sia giusto specificare....archeologia non per me, ma per i nostri alunni che per esempio non sanno usare la posta elettronica ma preferiscono e conoscono i mess istantaneinon usano i forum ma postano le pag degli amici o preferiscono la chat...@ntprof

ci sono riuscita finalmente ad essere nella comunity. Anch'io ho trovato l'incontro di Frosinone, con il team del professore Maragliano molto interessante ma soprattutto stimolante per procedere in questo lavoro di sperimentazione. Da oggi in poi le parole chiave saranno ORDINE-DISORDINE entrambe importanti per lavorare con i ragazzi. W l'ordine  W il disordine :  paola antonucci

Eccomi , sono arrivata anch'io, cliccando e provando ,senza avere una preparazione tecnologica ,sono contenta di fare questa nuova esperienza con un gruppo particolarmente simpatico e attivo. Complimenti a tutto il team del professore Maragliano, ci ha messo addosso una voglia di fare  di creare di aggiornare il nostro insegnamento e di affiancare all'esperienza di tanti anni un futuro gioioso  l'incontro nella nostra scuola è risultato fruttuoso e stimolante. magari le parole chiave fossero solamente ORDINE e DISORDINE.Io penso spesso ad un altra parola che è CREATIVITA', forse contrapposta a improvvisazione, oppure alla RICETTA che ci risolve i problemi , ma non è la ricetta ma il cuoco che fa la differenza. A presto ,buon lavoro a tutti  Rita Ciavardini

Sono molto contenta di far parte di questa community e di intraprendere un nuovo percorso all'insegna della tecnologia.anche se il mio ingresso nella piazza avviene in ritardo, mi sono già attivata nella ricerca di nuovi topic da inserire nella LIM.spero che gli incontri si riveleranno di volta in volta sempre più interessanti.auguro a tutti un buon lavoro!  Paola Lombardi


piattaforma Moddle e altro...

Lo scorso anno scolastico ho avuto modo di sperimentare, grazie al Dipartimento di Scienze umane e sociali della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino, che l’ha messa a disposizione dei docenti che volevano fruirne, la piattaforma di e-learning Moodle.
Ho potuto creare lezioni on-line con ampie possibilità di interazione tra me e i miei alunni (più di venti tra le classi seconda e terza) grazie a numerose funzionalità per la gestione di contenuti, creazione di questionari e glossari, e strumenti comunicativi come forum, blog, wiki e chat.
Io l’ho usata essenzialmente per attività di potenziamento, proponendo ad esempio problemi-gioco (i ragazzi si sono divertiti a proporre le loro soluzioni nel forum o nella chat e, a volte, hanno anche discusso in maniera “animata”…). Tale attività è stata molto utile anche come allenamento per la partecipazione ai Giochi matematici indetti dall’Università Bocconi, alle Olimpiadi del problem solving e al Concorso “Piccolo Archimede” proposto ogni anno dall’ITIS di Cassino. Ho preparato lezioni su argomenti che più di altri evidenziano il collegamento tra Matematica e Scienze (leggi di Mendel e probabilità, proporzionalità diretta e inversa e leggi fisiche), elaborato questionari, utilizzando Wiki insieme agli alunni, per condurre indagini (per l’educazione alla corretta alimentazione e per prevenire il vizio del fumo); avevo anche iniziato a creare una sitografia per l’approfondimento dello studio delle Scienze. Quest’anno purtroppo la piattaforma non è più disponibile, ma ho avuto comunque la possibilità di sperimentare qualcosa che non conoscevo.
E… se volessimo crearne una nostra?
Palma Tiseo

A proposito dell'adozione della piattaforma Moodle, sappiate che siamo a vostra disposizione per consigli e indicazioni di orientamento.
La conosciamo abbastanza bene, anche perché da anni la usiamo e inoltre siamo stati i promotori della prima conferenza internazionale sugli aspetti didattici implicati nell'uso di tale piattaforma, nell'ottobre dell'anno passato). Lo prova il fatto che i master on line promossi dal nostro gruppo (li trovate presentati nel sito del nostro laboratorio qui) sono realizzati su Moodle (e tra questi ce n'è uno specificamente dedicato alla didattica, vedi qui)
Comunque, per chi non lo sapesse, Moodle è la piattaforma per l'e-learning oggi più diffusa al mondo, almeno per quanto riguarda l'ambito accademico e scolastico. Si presta a usi positivi non solo per la formazione adulta ma anche per la formazione dei preadolescenti. Per esempio, per far dialogare un gruppo di pc o netbook di classe con la LIM o per gestire la comunicazione con le famiglie e dunque per integrare informazione e didattica la soluzione di usare Moodle va benissimo.
Chi fosse interessato al tema, lo dica qui. Potrebbe essere vantaggioso, e non solo sul piano economico (che su questa faccenda pesa relativamente poco), che più scuole condividessero la soluzione, dunque non solo la limitata spesa ma l'impegno a gestire la piattaforma sul versante didattico.
Fate sapere.
Roberto Maragliano

come già detto in altre occasioni, la SMS AlsoMoro di Frosinone è interessata alla piattaforma. 
Io personalmente l'ho usata dal lato discente e mi è sembrata funzionale e non particolarmente complessa... (non so poi dal lato amministratore)...
mi piacerebbe studiarne le funzionalità.
potremmo fare un piccolo sottogruppo e provare! 
@ntprof

"chi vuole può mettere il naso su una nostra proposta di master on line, totalmente on line (nostra del gruppo universitario di cui faccio parte) centrata proprio sul tema di una didattica con moodle
Roberto Maragliano"

bella, bella proposta... mi piacerebbe ma non posso.
a questo proposito segnalo le difficoltà di noi docenti, sempre a caccia di aggiornamenti possibili e a basso costo.
chiedere innovazione e ricerca, e di fatto non favorirla con iniziative e vantaggi è (a mio giudizio) una tra le cose più TERRIBILI della nostra politica culturale e scolastica... 
non è una polemica sterile, assolutamente, il fatto che noi tutti ci siamo caricati di lavoro a "costo zero" è la prova che non si tratta di polemica gratuita.
però è così. se una famiglia deve sostenere la formazione dei figli, è ovvio che quella dei "padri" passi in secondo piano
a me personalmente, studiare e confrontarmi con altri ambienti di ricerca manca proprio tanto.. 
@ntprof

Arrivo in ritardo ma ci sono...purtroppo sono un po' frastornata perchè in un colpo solo, fra ritardi degli enti e ritardi della scuola, ecco che mi trovo a coordinare, nello stesso lasso di tempo, tre progetti assieme, con relativa formazione (innovascuola, scuola digitale lavagna e classi2.0). Comunque, ho utilizzato anche io moodle come discente all'università e nei corsi anitel, ma, vista la flessibilità e la semplicità del programma, come presidente di un'associazione culturale che fa formazione, ho convinto il direttivo ad installarla sul sito per erogare corsi di formazione online. Ho seguito un piccolo corso su Anitel per l'installazione del pacchetto e sono ruscita a fare tutto da sola, quindi ne deduco che sia facilmente gestibile anche da parte dello amministratore. Per qualunque informazione sono anch'io a disposizione...
Un saluto a tutte
aurea

Cari colleghi,
dopo l'incontro ad Orte con l'equipe di Roma 3 il 2/12 e soprattutto dopo aver vagliato bene e a lungo il nostro progetto e la programmazione imbastita in questi tre mesi, ci siamo decisi ad avviare il lavoro usando la piattaforma Moodle.
Inizialmente avevamo preso in considerazione varie piattaforme, anche free, ma dopo che alcuni colleghi del Lazio e il prof. Maragliano avevano parlato qui su questo forum della piattaforma Moodle, ci siamo informati bene e ci siamo convinti che avere un supporto dall'azienda partner italiana (MediaTouch) di Moodle International fosse una cosa buona, più o meno allo stesso prezzo di altre piattaforme "garantite" da un server controllato e operativo sul fronte dell'aggiornamento, della protezione, della capacità di spazio, etc. Vi invito a fare ricerche in questo senso, andando a vedere le offerte della Moodle-MediaTouch
Ora, per noi, il prossimo passo è strutturare l'architettura della piattaforma (quanti campi = scuole/classi/famiglia/docenti/alunni...chat, forum, wiki, archivio, mailing list, informazioni, aule virtuali....)
Questo è l'aggiornamento per quanto riguarda la nostra scuola!
un saluto a tutti, buonannotte
Teresa

vi invio un intervento letto nel caffè nazionale... potrebbe essere interessante andare a dare un'occhiata, visto che i tempi si fanno stretti e dobbiamo cominciare a mettere nero su bianco la prima bozza di progetto... io personalmente col mio cons di classe spero di lavorare più tranquillamente durante le feste...
@ntprof

Ciao a tutte/i
per chi è interessato all'ipod touch alcune considerazioni da fare:
1) ipod touch è una piattaforma con più di 100.000 applicazioni di cui molte utilizzabili in campèo education, vi ricordo che potete usare per le varie operazioni sia PC win che MAC.
Io stesso ho partecipato come speaker alla Handheld Learning Conference in London lo scorso 5-6 ottobre
handheld conference e vi assicuro che a livello mondiale questa è la piattaforma dove tutti sviluppano le loro applicazioni anche per la didattica.
Quello che occorre considerare secondo me è che la presenza di questi strumenti determina la spinta a creare nuovi usi e nuove progettualità.
Il discorso è naturalmente molto ampio e dovrebbe essere affrontato con più tempo e spazio, qui ho solo gettato una pietruzza nello stagno.
La possibilità di andare in rete wireless, apre poi la porta all'utilizzazione di tutti gli strumenti WEB 2.0 e qui trovate alcuni di questi che ho messo in una lista necessariamente parziale:
strumenti web 2.0
2) perché non un netbook? esperienza frustrante, schermo troppo piccolo, risoluzione ridicola, non portabilità vera, lo so che alcuni costano poco, ma si ha poco. Con tutti i problemi legati al solito windows. 
3) altre piattaforme come la PSP non hanno applicazioni veramente utilizzabili e sono essenzialmente ludiche. Da considerare poi che alcuni giochi quasi didattici come AGE of Emperor sono anche su ipod touch. (io sto testando per conto di INDire l'uso di alcuni videogiochi in campo didattico anche tenendo conto di alcune esperienze e ricerche negli USA)
siti utili usa 
Sarebbe interessante formare un gruppo di lavoro su questo, condividendo esperienze e indicazioni.
un caro saluto
domizio

ho inserito in condivisione il progetto per la classe 1E...
prima di inserirlo nella sezione nazionale vorrei un parere...
grazie
@ntprof

Ho letto il progetto della scuola Aldo Moro di Frosinone.
Complimenti. E' chiaro e ben articolato.
Mi limito dunque a due osservazioni di carattere generale, e un'indicazione specifica su un passo del testo.
1. Forse andrebbe aggiunto che l'impegno a rendere 'normale' l'uso delle tecnologie costituisce l'obiettivo finale del triennio, al quale ci si impegna ad arrivare per quote, passo passo.
2. Inoltre sarebbe bene proporre una prima provvisoria stima degli impegni finanziari da affrontare nel primo anno, corrispondenti dunque agli obiettivi iniziali.
Nel merito del testo, poi, a proposito della piattaforma e-learning non parlerei di "realizzazione di una piattaforma per l’e-learning" ma di "personalizzazione di una piattaforma per l'e-learning", intendendo con questo che è interesse della scuola utilizzare una piattaforma esistente ma adattata alle esigenze particolari del contesto di riferimento.
Resto a disposizione per ulteriori eventuali chiarimenti.
A presto
Roberto Maragliano

grazie prof, per la tempestività e chiarezza nella risposta.
per quanto riguarda l'impegno di spesa, ho provveduto , con i colleghi, a preparare l'invito alla gara d'appalto, pertanto non appena avremo le risposte si potrà aggiungere in appendice l'elenco dei beni da acquistare con il relativo impegno.
@ntprof

eri abbiamo ricevuto una mail della dott.Ribaudo che ci ricorda scadenze e prossimi impegni.
Entro la fine di febbraio è necessaria l'invio nel repository nazionale dei progetti e la presentazione da parte dell'Università degli stessi...
si ricorda che gli acquisti sono subordinati al progetto...
per quanto riguarda gli acquisti la nostra scuola è in fase di comparazione dei preventivi... sentiamo particolarmente la difficoltà di gestire la parte "servizi" (indispensabile per la buona riuscita del progetto) con la parte hardw...
la scuola di Orte, con cui abbiamo avuto uno scambio, ha potuto usare dei fondi di altra natura per questo obbiettivo...noi no, quindi abbiamo proposto in gara dei pacchetti "all inclusive"... andrà bene??? ci saranno problemi con la rendicontazione??? il problema non è di poco conto.
si potrebbero condividere le richieste fatte per le gare d'appalto? almeno per un confronto??
a presto
@ntprof


 

...fine primo anno

Lunedì 7 giugno 2010, dalle 16 alle 18, si tiene, presso la Piazza Telematica dell'Università Roma Tre (via Ostiense 133b, qui), un incontro delle dodici classi impegnate nel progetto Classi 2.0 della Regione Lazio. Scopo dell'incontro è di avviare un confronto di idee ed esperienze che valga come bilancio delle attività del primo anno e come base per il rilancio e lo sviluppo degli impegni nel secondo anno.
Con l'occasione il gruppo dell'Università Roma Tre intende presentare e sottoporre a discussione alcune proposte di iniziative da tenere alla ripresa delle attività. All'incontro del 7 giugno sono invitati il dirigente e il referente (o loro rappresentanti) di ciascuna classe interessata. A presto
Roberto Maragliano

finalmente incontro un viso nuovo qui in piattaforma...o meglio dovrò aspettare il 7 perchè Egidio non ha messo il suo avatar In realtà ho avuto qualche problemino anch'io ad inserire il mio e dopo averlo inserito (anche più volte) non so perchè ogni tanto scompare .
Voi che avete l'avatar stabile come avete fatto ?
Ne approfitto per invitare tutti di aggiornare il proprio profilo (avatar, biografia, interessi, ecc..).Per me che arrivo qui per ultima è molto utile avere il vostro profilo per conoscervi e questo mi aiuta ad interagire meglio con voi e fra noi.
Chi sarà il prossimo? Laura

il mio è stabile... da sempre... certo è leggero
(nel vestito migliore nel vestito migliore, nella testa un po' di sole ed in bocca una canzone....)
... ma nn ho avuto problemi....@ntprof

@ Laura: Inserire l'avatar è stata davvero una rogna, tant'è che ci ho messo parecchi mesi. Ogni volta mi diceva che era troppo grande, anche se le dimensioni erano quelle richieste. Alla fine ci sono riuscito - non so come - e ho inserito quella specie di manga (con il mio cognome, era ovvio).
Gli interessi restano gli stessi, più o meno.Massimiliano

L'invito è per tutti a esprimere qui il proprio feedback
...ma, cominciamo dalla fine
"Chi fa il resoconto dell'incontro per chi era assente?"
questa è stata la domanda conclusiva del nostro incontro. La risposta, che racchiude in sè il senso dell'incontro stesso, è : TUTTI
e Stefania e Raffaela, che se ne sono andate prima, e spontaneamente hanno preso questa iniziativa ci confermano che siamo sulla strada giusta.
Ciascuno di noi è parte di questa comunità di apprendimento e di pratica in rete. Ciascuno con le sue esperienze, i suoi dubbi, le sue risposte i suoi suggerimenti.
Questa è la ricchezza del nostro gruppo che sempre di più deve lavorare per fare davvero rete.
Proprio le differenze tra noi, i diversi punti di vista, talvolta anche apparentemente divergenti, rappresentano la forza di questo gruppo.
E' normale che ci siano delle differenze, di opinione, di esperienze, di livello. Come potrebbe non essere così? E' la prima volta che si sperimenta l'uso delle tecnologie nella scuola in questo modo.
E' per questo che chi ha trovato delle soluzioni efficaci può condividerle con chi ha registrato dei nodi critici, ma solo se questi vengono condivisi come parte di un percorso che stiamo facendo insieme: tutti insieme, compresi i dirigenti, alcuni dei quali ieri erano presenti. Noi li vorremmo tutti a lavorare con noi!
Questo è il senso del nostro essere comunità di pratica: acquisire la consapevolezza di temi e problemi comuni che possiamo gestire insieme.
Essere una comunità in rete, vivere questa esperienza prima di tutto sulla nostra pelle, ci consentirà di gestire con maggiore competenza l'esperienza di lavoro con le tecnologie di rete con i nostri ragazzi.
Per questo abbiamo proposto di condividere a settembre un'esperienza in presenza con tutti i componenti dei 12 consigli di classe con lo scopo di aumentare il nostro senso di appartenenza ad una stessa community per imparare a utilizzare strumenti che consentono di creare comunità di rete e per esercitare fra noi un peer support, un lavoro collaborativo, un esercizio pratico con le tecnologie.
Questa è stata la mia esperienza nell'incontro di ieri: e la vostra?
Laura

Mi pare che il fulcro dell'incontro di ieri sia la comunicazione! il progetto in qualche modo è partito, ognuno con le sue CRITICITA' e PUNTI DI FORZA, ognuno con le sue idee, ma sostanzialmente ognuno per conto suo.
Scarsa partecipazione al forum, pochi e sempre gli stessi quelli che intervengono. Personalmente sono in forte ritardo col diario di bordo ma anche con altre attività istituzionali tipiche della conclusione dell'anno scolastico.
Oggi a Capena abbiamo avuto l'ultima riunione del il consiglio di classe coinvolto in questa sperimentazione. Abbiamo tirato le somme e più o meno ognuno ha fatto la sua parte. Ci siamo di fatto salutati. Il prossimo anno saremo in quattro a ritrovarci di sicuro. E, qualunque cosa si possa dire in merito, questo è demotivante! intervenire nel blog, scrivere il diario di bordo, sono attività che richiedono tempi supplementari, non brevi per la maggior parte di noi, da sottrarre alla famiglia e agli interessi dopo che abbiamo preparato verifiche, le abbiamo corrette, scritto relazioni su relazioni per le più svariate e improrogabili ragioni. Mi dispiace ma non ho trovato una entusiastica adesione all'invito di comunicare di più.
Ilio

avevo deciso di aspettare, nn scivere subito, per evitare quella fastidiosa sensazione di prima della classe che involontariamente (o volontariamente) mi accompagna... e sempre con fastidio....
l'incontro di lunedì??? è stato un incontro, certo in un periodo difficile dell'anno, con gli scrutini alle porte (e che difficoltà il giudizio! e mi piacerebbe parlarne un po' di più... anche sugli aspetti della verifica telematica...ma questo è un altro filo e lo interrompo), certo siamo tutti stanchi e fusi, l'anno che si chiude ci lascia tante difficoltà sul groppone (te lo ricordi, m. teresa a monmtecatini???)... l'amarezza e la solitudine ci pesano e quanto ci pesano....
eppure c'eravamo (questo vuol dire qualcosa??), rimaniamo in pochi (si percepisce che nei cons di classe, dopo l'effetto sorpresa iniziale, la fatica ha prevalso...) però ci siamo (e questo vuol dire qualcosa?)...
sta per suonare la ricreazione e ho lezione... ho dedicato la mia ora libera a noi, nn perchè nn avessi altro da fare, ma perchè mi interessa essere qui... anche se nella mia scuola nn c'è nessun fis per cl@ssi 2.0 (hanno preferito altri progetti)...
p.s. le relazioni inutili, le faccio col copia-incolla.
scusate tutti per il tono...
@ntprof

Ieri all'incontro la mia scuola non era presente e, nonostante gli importanti motivi che giustificano la nostra assenza, ce ne dispiace e ci farebbe piacere conoscere i momenti salienti del vostro confronto. Condivido pero' con Pompilio il suo dissenso a comunicare di piu'. Noi docenti siamo gia' normalmente impegnati in relazioni e quant'altro, con il progetto cl@ssi 2.0 ci troviamo ad affrontare tanto lavoro in piu', come e' emerso in tanti incontri a cui ho partecipato e...,soprattutto a fine anno scolastico, abbiamo talmente tanto da comunicare che non mi entusiasma l'idea dell'ulteriore impegno del diario di bordo. Apprezzo e invidio quanti partecipano tanto attivamente al forum...mi piace leggere le loro esperienze ma, purtroppo, mi rendo conto che per partecipare in modo costruttivo c'e' bisogno sempre e comunque di tempo da sottrarre da qualche parte!!! Visto il periodo...buon fine anno scolastico a tutti...spero che comunque potro' avere notizie precise sull'incontro di ieri. Anna

Non è che io "dissento dal comunicare di più". in quanto coordinatore del C.d.C. mi faccio portavoce di tutte le posizioni. questa mi sembra peraltro legittima. Io mi posso collegare solo da scuola, niente internet per chi vive in campagna, e ciò nonostante sono molte ore al giorno online, ma non posso pretendere che tutti si fermino a scola per ore, e a titolo gratuito, per partecipare a forum o altro. poi a me va di farlo e lo sto facendo.
Ilio

Bene
trovo già un bel gruppo di messaggi che sono utili alla nostra riflessione e dai quali inizia a trasparire il senso di un entrare in dialogo, di un rispondersi.
Grazie a tutti quelli che ci sono stati e che sono da stimolo anche per gli altri a dire la loro.
Ho letto gli ultimi tre messaggi di Anna, Antonietta e Pompilio.
ho apprezzato l'iniziativa di Anna (Ciao Anna ) di affacciarsi a curiosare per sapere cosa fosse successo, proprio per non esserci stata in presenza.
Anna solleva un problema cruciale: quello del tempo.
In realtà tanto in presenza quanto in rete è necessario spendere tempo e ed energie. Insomma è necessario esserci, con tutti i sentimenti.
La rete ha però in più il vantaggio di svincolarci dai limiti di tempo e spazio.
Voglio dire che per vederci lunedì scorso alcuni hanno dovuto affrontare un viaggio (anche con dei costi) che è costato tempo e fatica (con questo caldo!) e hanno dovuto essere puntuali (cioè essere lì presenti nello stesso momento) e qualcuno, suo malgrado è dovuto andare via prima o è arrivato un po' dopo perdendosi un pezzo.
Al contrario qui possiamo entrare ed uscire a tutte le ore del giorno e della notte, con la temperatura che ci piace di più (se abbiamo la fortuna di avere l'aria condizionata ) e non rischiamo di perderci nulla: infatti il forum lascia traccia di tutto il nostro dialogo (al punto che io arrivando dopo qualche mese sono in condizione di recuperare terreno).
Certo, ci vuole tempo. E qui è Antonietta a svegliarci dal torpore. Insomma se siamo qui è perchè l'abbiamo scelto, e dunque vale la pena dedicarci il nostro tempo e le nostre energie.
Attenzione a non usare il tempo come un alibi.
Stare in rete infatti significa mettere in discussione molte delle nostre certezze didattiche e è naturale attivare qualche meccanismo di difesa.
E proprio quando questi meccanismi emergono significa che ci stiamo ponendo una domanda (in modo più o meno consapevole), quando avvertiamo qualcosa che ci disturba e proviamo a difenderci a resistere (in un processo che Festinger chiama dissonanza cognitiva)è segno che il processo di apprendimento ha avuto inizio.
E qui Pompilio riporta l'attenzione su uno dei focus del nostro incontro di lunedì: tutti siamo parte di questa comunità e tutti siamo co-rresponsabili nella partecipazione attiva a questa comunità di apprendimento. E se uno c'è o non c'è, si rende visibile o no, condivide o non condivide la sua personale, unica esperienza, competenza, conoscenza: LA DIFFERENZA SI VEDE.
...è per questo che siamo curiosi di sapere: gli altri (sia quelli che c'erano, sia quelli che non c'erano - come ha fatto Anna) che ne dicono?
Laura

La fine dell'anno è un momento impegnativo e la stanchezza si fa sentire.
Anche per questo abbiamo pensato di proporre un incontro di tre giorni in presenza all'inizio del prossimo anno scolastico: 7,8,9 settembre dalle 15.30 alle 18.30 in piazza telematica con tutti i componenti di ogni consiglio di classe proprio per lavorare insieme e condividere un'esperienza a mente fresca e carichi.
...fino ad allora però possiamo sempre interagire qui

avevo deciso di aspettare, nn scrivere subito, per evitare quella fastidiosa sensazione di prima della classe che involontariamente (o volontariamente) mi accompagna... e sempre con fastidio.... @ntprof

grazie per non averlo fatto
qui non c'è nessun primo della classe.
Questo è uno dei meccanismi tipici delle situazioni di apprendimento in presenza che tendiamo a replicare anche in rete a distanza.
In rete vale la logica del "molti a molti" dove la tutorship è ad assetto variabile.
Insomma neanche io che ho il gagliardetto da tutor sono la prima della classe. Voglio dire che questo gruppo è composto di professionisti, con un'esperienza e con delle competenze che possono entrare in gioco a seconda delle esigenze e delle problematiche che di volta in volta possono emergere.
Quando ho un problema lo condivido e ascolto i suggerimenti, quando ho una risposta oppure ho fatto un'esperienza interessante e efficace la socializzo.
...allora siamo tutti primi della classe, un po' per uno: chi è il prossimo?
PS. questa cosa mi fa venire in mente una cosa che a scuola capita abbastanza di frequente, soprattutto alle elementari. Quella di scrivere alla lavagna i "buoni" e i "cattivi". Il più silenzioso va alla lavagna e gli altri (più o meno) fanno a gara a fare il più bravo (=più silenzioso). A parte che qualche volta ci vuole per tirare il fiato e che ai bambini piace... una volta mi sono "stufata" e quando mi hanno chiesto di farlo ho detto: ma che buoni e cattivi, perchè in questa classe ci sono bambini cattivi? No! è stata la risposta....e quindi a che serve scriverlo alla lavagna?
insomma è di nuovo un problema di co-rresponsabilità: tutti siamo ugualmente chiamati a partecipare in modo attivo, costante e serio, senza "referenti" che si esprimono al posto nostro.
Laura

E’ un tema, quello dei soldi, che non abbiamo mai affrontato in questo forum, perché quasi ce ne vergogniamo; credo invece sia importante parlarne anche per spiegare perché, a mio avviso, le cl@assi 2.0 stentano a decollare. Non so ora, ma fino a qualche tempo fa, il Lazio era l’unica scuola con tutti i 12 progetti presentati e validati, cosa che non succede neanche in qualche regione, i cui rappresentanti, a Montecatini, quasi ci guardavano dall’alto in basso: …ricordate? Non tutti, io credo, sono disponibili a lavorare “aggratiss” , e l’anno prossimo il blocco del contratto e degli scatti di anzianità daranno probabilmene il colpo di grazia anche ai pochi volenterosi rimasti; anch’io, ora, sono “parecchio arrabbiata” e con una gran voglia di defilarmi - e sono al termine della carriera, per cui perderò SOLO l’ultimo scatto di cui dovevo usufruire dal 1° gennaio 2011 - immagino i più giovani… per non parlare dei precari… Tornando a noi… il nostro Consiglio di classe, ad inizio anno, ha comunque presentato la richiesta, che è stata approvata dagli OO CC e in sede di contrattazione, per accedere al FIS e quindi avremo qualcosa per aver prodotto materiali utili alla didattica (beninteso previa documentazione da parte di chi l’ha fatto). Penso sia importante che tutte le scuole prevedano un compenso per quanti lavorano nella cl@sse 2.0: gli strumenti acquistati, e che si acquisteranno, con i fondi assegnati, rimangono alla scuola a beneficio anche delle altre classi; in fondo, diciamolo chiaramente, la partecipazione al progetto fatta da insegnanti già abituati all’uso delle nuove tecnologie e da scuole già dotate tecnologicamente, ha avuto l’unico scopo di accedere ai 30000 euro, vera manna dal cielo per i magri bilanci della scuola...
Palma Tiseo

Intervengo partendo dalla coda, cioè dal discorso di Palma a proposito dei soldi. Anche noi, grazie a un dirigente decisamente motivato e motivante, abbiamo avuto accesso al FIS. Non è stato semplicissimo far passare l'idea nella testa di qualcuno, ma non c'è stata nemmeno battaglia, in ogni caso.
Sulla gestione che gli altri fanno del tempo non mi esprimo: ognuno ha le sue priorità. E se non sente l'esigenza di rivederle, io non so che dire (diciamo che ho una posizione analoga a quella di Antonietta). Lo dico senza alcun intento polemico, anche perché le uniche situazioni che conosco da vicino sono quelle dei miei colleghi di classe.
Massimiliano

Dai commenti sull'incontro di lunedì 7 giugno stanno emergendo tanti spunti di riflessione diversi (l'utilizzo del tempo, le motivazioni, i soldi, la volontà di proseguire nel lavoro etc.), che sono variamente emersi spesso in questo anno di lavoro. Credo che siano riflessioni che ci porteremo dietro per tutto il percorso di cl@ssi 2.0, anche se alcuni aspetti sono particolarmente significativi (quello economico, quello del tempo e soprattutto quello legato alla inevitabile modifica dei componenti del consiglio di classe nel prossimo settembre).
Sicuramente l'incontro di settembre presso la piazza telematica di Roma tre ci aiuterà a ricominciare, a fare il punto e soprattutto a coinvolgere i nuovi colleghi che avremo nei diversi consigli di classe e magari anche a coinvolgere di più i colleghi più dubbiosi.
Anche se dubbi e incertezze sono comuni a tutti...
Paolo 

Salve! Sono Lucia, un'insegnante di lingua inglese dell'Istituto Comprensivo di Orte. Vorrei fare un bilancio personale della mia esperienza con la classe 2.0. Sinceramente all'inizio dell'anno e alla partenza del nostro lavoro ero piuttosto preoccupata perché, come penso un po' tutti i colleghi, non capivo bene dove si sarebbe riusciti ad arrivare e forse neppure tanto come farlo. Posso dire che mi trovo in una scuola che non ha lasciato tempo in mezzo; appena possibile è stato acquistato il materiale, e se guardo al calendario dei mesi scorsi, mi rendo conto che piuttosto rapidamente si è passati da ricerche in rete a vere e proprie lezioni con relativi compiti sulla nostra piattaforma. Non è stato per niente facile all'inizio, ma ora siamo un po' più pratici (pur avendo moltissimo da imparare), grazie anche all'aiuto di un collega più..."tecnologico" degli altri che ci ha dato istruzioni e consigli preziosi. Oltre a un corso interdisciplinare che ci vedeva lavorare tutti a stretto rapporto, sono stati man mano aperti i singoli corsi. Anche io ho potuto aprire finalmente un corso di lingua inglese; certo è ancora poca cosa, ma il tempo impiegato ad entrare in questo nuoivo mondo è volato e ci siamo in fretta trovati alla fine dell'anno scolastico. Oggi posso dire: esperienza interessante per me come insegnante e per quanto riguarda i ragazzi...i loro commenti sono nel diario di bordo che la mia collega ha messo a disposizione di tutti. Tanto c'è da fare e tante potenzialità da sviluppare. Buon proseguimento e poi meritate vacanze!

Finalmente un po' di tempo per leggere i messaggi dei colleghi del Lazio e rispondere, apportando un contributo personale. In questo momento mi sento di poter fare un bilancio dell'anno scolastico appena trascorso e anche se per natura sono portata a vedere il bicchiere sempre mezzo pieno, debbo dire che le difficoltà incontrate mi hanno provata molto.
Nella mia scuola buona parte del tempo appena passato è stata dedicata alla progettazione e alla risoluzione degli intoppi burocratici che si sono frapposti al nostro lavoro. Infatti posso dire che nel progetto cl@ssi 2.0 ci crediamo solo in tre colleghe, le stesse che vedete agli incontri, io, Daniela e Raffaela. Il resto del Consiglio di classe man mano che è passato il tempo si è un po' defilato. La Dirigenza è stata abbastanza latitante: invidio quelle scuole i cui dirigenti hanno partecipato regolarmente agli incontri che si sono tenuti a Roma.
Per non parlare poi del Dirigente Amministrativo che non apre la borsa neanche per acquistare un pacchetto di caramelle da offrire agli ospiti in visita alla scuola.
A questo punto vi chiederete: ma chi ve lo fa fare ad andare avanti?
Per quanto mi riguarda la risposta è semplice: l'amore per il mio lavoro, per i ragazzi, la dedizione che metto nelle cose che mi riprometto di fare...
Infatti nonostante le difficoltà non mi sono arresa neanche quando le LIM della scuola non si potevano accendere perchè mancava il collegamento tra la postazione della lavagna e la presa della corrente: mi sono rivolta direttamente agli assessori ai lavori pubblici e all'istruzione del Comune di Velleti e nel giro di una settimana tutto si è risolto.
Noi per ora abbiamo comprato solo la LIM e da quando è stata montata (18 maggio) l'ho usata regolarmente, lasciandomi guidare dalle capacità intuitive degli alunni e senza farmi tanti problemi tipo dimostrare di essere migliore di loro, perchè sappiamo bene che loro sono nativi digitali, non noi. Non sono in grado di documentare il lavoro realizzato perchè non è ancora terminato (presentazione di Power point sulla gita in Puglia) ma a settembre lo farò.
Con alcune colleghe del Consiglio di classe ci siamo ripromesse di incontrarci per acquisire dimestichezza con la LIM, e a luglio faremo il bando per l'acquisto dei notebook per i ragazzi.
Ultima nota dolente, che non so ancora come andrà a finire, è il pagamento delle ore che sono state accantonate nel fondo d'Istituto per cl@sse 2.0, ma che non è chiaro come verranno ripartite. Tengo a precisare che l'attività di analisi e di progettazione per questa classe non va confusa con le 40 ore di consiglio di classe che alcuni pensano di poter mettere insieme. La progettazione è impegno serio di studio, di riflessione e quant'altro, la partecipazione ai consigli di classe molto meno.
Spero in futuro di poter essere presente in piattaforma più regolarmente di come è stato quest'anno (sono funzione strumentale per la continuità e l'orientamento).
Un saluto speciale a Laura Vetraino, conosciuta fisicamente il 7 giugno a Roma, ma già apprezzata per i suoi interventi in piattaforma da quando è entrata a far parte del gruppo Roma Tre.
Lucia

Grazie, a tutti voi, per le interessanti notizie relative all'incontro del 07 giugno, che ho avuto modo di leggere quì.
La mia Scuola non è stata rappresentata, abbiamo avuto gli scrutini della sezione della nostra cl@sse 2.0 e non ci è stato possibile partecipare. Me ne dispiace.
Gli incontri virtuali e anche quelli in presenza, nel nostro cammmino di cl@ssi 2.0, sono stati sempre molto produttivi e ci hanno fatto sentire una piccola comunità, soli sì, ma non troppo...
Abbiamo capito di avere tutti gli stessi problemi: mancanza di tempo, dilatazione ad oltranza del tempo di insegnamento, mancanza di strutture, mancanza di assistenza tecnica, mancanza di risorse finanziarie da destinare al lavoro e tante altre cose necessarie. Abbiamo avuto tutti la necessità di doverci improvvisare ora tecnici, ora pedagogisti, ora giocolieri con gli alunni, ora amici di fb con gli alunni, ora architetti, ora segreteria amministrativa, ora corrieri...equilibristi della didattica delle più svariate discipline, alle prese con strumenti, attrezzi, diari di bordo, progetti, cartelle alla Lim, prove invalsi, fornitori. Abbiamo notato anche un certo entusiasmo...
Alla fine tutti, siamo pronti ad ammettere, riducendo al silenzio la nostra dignità professionale e anche quella di artisti delle nostre discipline che lo facciamo per i nostri alunni...per la loro e nostra soddisfazione...perchè per il resto, non varrebbe la pena...
MA SIAMO PROPRIO SICURI che tanto volontariato faccia bene alla crescita pedagogica e tecnologica della Scuola Italiana??? Non sarebbe forse meglio qualificarla a partire dalla considerazione che di essa ha l'intera società?
Colgo questa occasione per augurare a tutti un buon lavoro, tanta resistenza...per sopravvivere al tour de force degli esami di licenza media.
Saluti cordiali per tutti voi
Maria Rosa

Ciao Lucia,
ben trovata e grazie per aver condiviso la tua esperienza.
Quello che racconti fa venire voglia di saperne di più.
Voglio dire che, un po' come ho provato a fare io nel thread sul blog, è interessante capire:

  • quali strumenti tecnologici e come effettivamente sono stati utilizzati
  • che genere di attività sono state fatte
  • come sono state organizzate
  • come hanno reagito i ragazzi
  • che tipo di feedback gli è stato dato.

Pensando proprio all'apprendiemtno della lingua inglese a noi tutti per esempio è capitato almeno una volta di fare un corso di autoformazione di lingua...di quelli che si vendono in edicola
bè?! come è andata?
per me è sempre stata una breve fugace esperienza (per mancanza di tempo, per la motivazione che se ne va, per noia, perchè dopo un po' gli esercizi diventano ripetitivi, ecc.
poi ho scoperto livemocha (http://www.livemocha.com/) che è un social network per l'apprendimento delle lingue dove tutto si basa sul peer support fornito da altri studenti madre lingua:
funziona così: io insegno l'italiano a una francese e lei insegna a me il francese
...bè, nonostante le difficoltà solite di tempo e organizzazione del mare di lavoro, è tutto un altro pianeta! e davvero 2.0
Le esperienze, di tutti non solo quella di Lucia, possono essere utili per trovare idee, e per valorizzare quelle potenzialità di cui parla Lucia, per individuare insieme cosa è quel "Tanto ancora da fare".
tornando alle nostre classi, che tipo di esperienza avete realizzato con i ragazzi? stile edicola? stile social network? un mix?...non ci avevate pensato?...?
Laura

sono contenta di trovare qui molti di voi che non abbiamo incontrato il 7 giugno scorso, ...I volti purtroppo ancora no finchè
non avremo aggiornato i nostri avatar (d'altronde anche il mio continua a fare il capriccioso)
Ha ragione Maria Rosa nel dire che la piattaforma ci consente di lavorare insieme anche a distanza
Mi fa piacere anche sentirmi accolta in questa comunità già formata e che lavora insieme da un anno in effetti nononstante io arrivi qui solo ora mi riconosco in molte delle problematiche che sono state rappresentate (tempo, soldi, motivazione, preparazione, ecc..) e devo ringraziare Palma che ha avuto la schiettezza di evidenziarle rappresentando un sentire comune, collettivo e connettivo anche in questo caso.
Penso anche io come Paolo che Credo che siano riflessioni che ci porteremo dietro per tutto il percorso di cl@ssi 2.0, ma credo ogni volta con rinnovata consapevolezza e con nuovi strumenti, almeno concettuali e critici, per elaborarli e affrontarli
dal punto di vista professionale.
Proprio da questo punto di vista riconosco almeno due dinamiche importanti:
una, ne avevamo già parlato è il meccanismo di difesa che recita più o meno così:
"non posso, non voglio, non ho competenze"
e che in realtà denota una preziosissima dissonanza cognitiva su cui lavorare per innescare l'avvio di un rpoicesso dia pprendimento che è anche un faticoso rpocesso di cambiamento che ci richiede di mettere in discussione tante certezze e routine consolidate.
e qui si passa ala seconda delle dinamiche ricorrenti
da questo adagio si passa al forse ci posso provare, dopo tutto non è così male, è venuto meglio di quanto pensassi, mi piacerebbe riprovarci
solo se individuiamo i vantaggi di questo diverso modo di lavorare
attenzione che lo schema del non posso, non voglio....è lo stesso che attivano anche i nostri alunni e forse uno dei vantaggi che possiamo trovare è proprio quello di disporre di una risorsa in più per lavorare meglio con loro
ma perchè funzioni dobbiamo imparare ad usarla prima di tutto noi, fosse anche per i nostri itneressi personali all'inizio per comprenderne limiti e opportunità, per riflettere sulle competenze (cognitive, emotive, tecniche, ecc.) che attiva e che richiede
non dimenticate quanto tempo è stato necessario per imparare ad usare la tecnologia penna e che per il solo fatto che ne avevamo una in mano non eravamo capaci di scrivere lo stesso vale per le tecnologie web 2.0.
Per il solo fatto che i ragazzi e noi le abbiamo a disposizione non è detto che siano o che siamo tutti capaci di usarle e che tutti lo siamo nello stesso modo, ma è proprio la diversità delle abilità che ciascuno di noi, che ciascuna delle nostre scuole ha, è la nostra ricchezza
In realtà mi piacerebbe scambiare con Palma e con voi tutti anche altre opinioni, riflessioni, perchè dai suoi e dai vostri interventi nei diversi thread
emergono diversi interessanti spunti sull'uso di moodle, sull'uso della LIM di googleheart dei quali continuo ad essere curiosa e su cui penso che possiamo lavorare bene
vorrei comprendere di più che tipo di attività avete fatto, cosa hanno fatto i ragazzi, che genere di esercizi, ecc..con quali tempi, con quali consegne, con quali reazioni, ecc.
mi piacerebbe che con la stessa determinazione fossero rappresentate le difficoltà o le soddisfazioni incontrate nell'operatività perchè vale lo stesso principio di condivisione e costruzione sociale di conoscenza
vale per noi e anche per i nostri alunni quando li coinvolgiamo in una esperienza autenticamente di rete.
Laura

Non posso, non voglio, non sono capace...
Ha proprio ragione Laura, è esattamente lo stesso meccanismo dietro cui si difendono i nostri alunni. Io ne ho strigliato uno il giorno prima della fine della scuola proprio per questo motivo.
Porto la mia esperienza di insegnante di lettere, oltre che di principale "curatore" del blog di classe.
Sul blog, come ho già detto tempo fa, ci mettiamo compiti e materiali di approfondimento, ma lo usiamo anche per comunicare a distanza con gli alunni (o meglio, loro lo usano per comunicare con noi oltre l'orario scolastico).
Il mio quotidiano - questa è una cosa che mi interessa molto - con la LIM è cambiato soprattutto per l'insegnamento di storia e geografia. Uso regolarmente Google Earth per la descrizione del territorio, Wikipedia per degli approfondimenti immediati, Google per le immagini, Youtube per i filmati di ogni genere. Faccio solo qualche esempio: grazie a Youtube abbiamo visto "al volo" un'animazione sull'arazzo di Bayeux, qualche episodio dell'Odissea e dell'Eneide, quegli sceneggiati eccezionali della nostra infanzia, davanti ai quali i ragazzi restano ancora affascinati.
Poi ci sono le presentazioni elettroniche che portano loro per le ricerche di geografia o i compiti inviati via mail.
Moodle lo abbiamo attivato, ma lo useremo l'anno prossimo.
I consigli, naturalmente, sono tutti graditi.
Massimiliano

direi ... CON le risorse della RETE, manipolate sulla lim.... giusto per essere un po' pedante, ma è meglio non scordarselo tutto ciò ....
cmq sottoscrivo le esperienze di Massimiliano...
gli strumenti ci permettono 1000 microinterventi (oltre i macro) che cambiano e semplificano la vita....
@ntprof

Antonietta, confesso di non aver capito...
che volevi dire?
Laura

la LIM a mio parere è un utile strumento perchè permette alle risorse tec di entrare prepotentemente nel quotidiano... però nn mi piace enfatizzare la LIM... che ha davvero senso se si è consapevoli che il maxitouch visualizza e permette la manipolazione ma la risorsa vera è la rete, soprattutto quella affascinante del web 2.0 o forse 3...
@ntprof

 


il blog

Vi allego il link al blog della classe 2.0 della scuola di via Rugantino. 
In pratica è diventato la mia seconda casa. La risposta dei ragazzi, come potete vedere, è stata entusiastica.
Inoltre aggiungo un altro link dedicato all'argomento. Spero vi possa interessare.
http://formare.erickson.it/wordpress/
Buona Pasqua a tutti. Massimiliano

Mi è venuta una idea!
Raccogliamo gli indirizzi di tutti i blog didattici che stiamo aprendo, così possiamo metterli in elenco tra quelli che vogliamo seguire o che sosteniamo.
Potrà essere un'altra via di scambio di informazioni di come procediamo nella sperimentazione!
il mio blog (io insegno matematica e scienze alla Piranesi) ha il seguente indirizzo
scienze@natura
http://margheritak-scienzenatura.blogspot.com/
Margherita

Musica@scuola http://blog.eun.org/musica
Altro blog della Piranesi attivo da ottobre 2007.
Come dice il collega Manganelli...una delle altre nostre seconde case, ormai!!! 
Ma avete pensate a come le nostre diciotto ore (che diciotto non sono mai state!...) siano diventate 18/24 quotidiane!!!!
Maria Rosa

come dicevo in un altro filo, in questi gg sto provando a costruire un blog per la classe...
pensieri:
1) deve essere un blog unico dove tutii i prof possano essere amministratori, se no risulta difficile per i ragazzini seguire troppi blog differenti, per esempio uno per materia o gruppi di materie
2) gli alunni devono poter pubblicare commenti o anche articoli, nel secondo caso è preferibile passare dall'approvazione del docente? 
come vi state regolando?
@ntprof

FATTO ANTONIETTA......HO SCRITTO ANCHE IO SUL NOSTRO BLOG!!!
penso possa essere molto utile e soprattutto - per quel che mi riguarda- più coinvolgente!
Elisabetta

Vorrei arrivare alla riunione dell’11 maggio avendo visto tutti i vostri blog.Per il momento mi risultano quelli del Rugantino (2), e del Piranesi. All’Aldo Moro e nella scuola di Pignatelli ( quale scuola?) lo state costruendo. Chiunque ne abbia aperto uno per favore ne pubblicizzi subito l’indirizzo, così alla riunione ne parliamo. Buon lavoro! A presto. Raimonda Morani


Salve a tutti, in merito alla riunione dell'11 maggio presso la sede del nucleo del Lazio, penso che sia estremamente utile arrivare anche con delle proposte originali da parte delle scuole di C@ssi 2.0 per quanto riguarda "progetti" e linee di intervento in merito alla pratica di documentazione, la quale è importante oltre che per diffondere a livello nazionale, attraverso la piattaforma Gold le proprie produzioni e le proprie esperienze, anche e principalmente per diffondere e far conoscere sul proprio territorio quello che si fa e come lo si fa, conseguentemente, credo che in relazione al progetto C@ssi 2.0 abbiamo sufficiente tempo per ragionare anche su questo aspetto.
Antonio Salvatore Dinallo


Eli Pignatelli ed io stiamo nella stessa scuola.

Il blog di Frosinone è stato aperto alla classe ieri …
alla fine ho deciso che continuerò ad imparare facendo ed è sicuramente meglio stimolare tutti alla partecipazione da subito, per non restare vittima dell’effetto coach …
Per il momento ci sono due “amministratori” , io e un’entità indefinita (ho consegnato user e pW unica a tutti i colleghi, ma al primo incontro collettivo differenzierò gli accessi); gli alunni verranno registrati in seguito come collaboratori, per permettere loro una partecipazione più propositiva.

La struttura del blog è essenziale, gli articoli sono divisi per categorie (corrispondenti alle materie), la pagina di apertura rimanda al progetto Cl@ssi 2.0.
indirizzo: http://alberomaestro.wordpress.com
se vuoi accedere clicca qui
@ntprof


Grazie, Antonietta Casano del chiarimento. Non riuscivo a ricostruire la scuola di Pignatelli perchè il suo nominativo non mi risultava tra i referenti. Vado subito a vedermi il vostro blog!!
A presto. Raimonda Morani

Noi ci siamo regolati così, in base anche ai vincoli della piattaforma su cui operiamo (Tophost).
L'amministratore è unico (qualunque insegnante), mentre i ragazzi possono solo commentare.
A parte, però c'è una pagina di "finta" chat (cioè un post aperto a qualunque commento) nel quale i ragazzi possono intervenire come e quando vogliono.
Massimiliano

Scusate il ritardo ma sono stata impegnata su più fronti: colloqui con i genitori e altro…………..
Raimonda, i ragazzi sono contenti di vedere i loro compiti pubblicati, hanno prodotto molti lavori, esperimenti, mappe, relazioni, utilizzando power point, geogebra, cmaps , ecc……
Punti di forza sono la motivazione e l’entusiasmo , a sfavore c’è che alcuni ragazzi una volta capito l’uso del programma curano più la forma che la sostanza, i power point per esempio, li arricchiscono di animazioni inutili trascurando il contenuto.
Stiamo inoltre lavorando sulla creazione di un ambiente di apprendimento in cui le conoscenze sono frutto di collaborazione e non di competizione, incoraggiamo i ragazzi a produrre lavori a più mani, i lavori di gruppo hanno la priorità nella pubblicazione sul blog, speriamo così di stimolare una effettiva interdipendenza positiva.
I genitori in generale sono contenti , alcuni hanno espresso il loro apprezzamento anche nei commenti del blog, altri, pochi per fortuna, sono restii verso l’uso di internet a priori, abbiamo organizzato un incontro con la Polizia Postale su come difendersi dai rischi del web , speriamo così di tranquillizzarli. Il divieto assoluto di utilizzare internet non è una soluzione, anzi sappiamo benissimo quanto la censura e i divieti in genere stimolino la fantasia dei ragazzi portandoli a compiere azioni ancor più pericolose.
Questo è il link del nostro blog
Rosella 

Rosella, e' interessante quello che scrivi. Lasciati soli curano più la forma della sostanza e arricchiscono di inutili animazioni i loro power point...
Ma in fondo sono ragazzini, che cosa dovrebbero fare? sperimentano forme ludiche di scrittura e si impadroniscono del mezzo. Bello anche che li fate scrivere in modo cooperativo. Scrivono anche storie, romanzi, poesie, pensieri o diari?
Adessso vado a vedermi il vostro blog.
Cari insegnanti, pubblicate tutti l'indirizzo dei vostri blog! e se state facendo esperienze di qualche interesse nell'ambito della scrittura raccontate, raccontate, raccontate.....
A presto. Sono molto curiosa e contenta di conoscervi!
Raimonda Morani

Vorrei aggiungere qualche riflessione a quanto già detto dalla collega Rosella Totera.
1. Tutti noi insegnanti della classe 2.0 della Cecilio Secondo stiamo cercando di creare un ambiente di apprendimento veramente cooperativo e l'apertura del blog ci permette di favorire nei ragazzi lo sviluppo di un metodo di lavoro "a più mani" in cui ciascuno possa dare qualcosa di se' e lo metta in comune, "rischiando" e "provando" senza timori.
2. Indubbiamente ragazze e ragazzi privilegiano le forme rispetto ai contenuti, ma la loro crescita umana e culturale si misurera' nel tempo anche in base allo sviluppo di un metodo di lavoro diverso.
3. I genitori sono sicuramente contenti del lavoro e, per fortuna, esprimono anche dubbi, timori, perplessita'.
4. Credo che tutti noi stiamo verificando che l'utilizzo sempre maggiore (anche se non esclusivo) del blog e di altri strumenti nel quotidiano sta modificando concretamente la didattica: sta a noi superare dubbi e perplessita' e "utilizzare" le novita' con entusiasmo e spitito collaborativo.
Posso dire "l'unione fa la forza"?
Paolo 

...sempre sulle tracce di "pollicino" sono passata attraverso i vostri blog per conoscervi meglio e...
vi siete accorti che:
i post nei blog sono in prevalenza i vostri?
non ci sono thread attivati spontaneamente dagli studenti?
le repliche (neanche quelle di auto presentazione...) ai post non superano le tre unità?
Credo valga la pena soffermarci un momento su queste dinamiche, perchè il rischio è che cambiano i supporti, ma non cambia la relazione formativa.
Voi perchè pensate che ciò accade?
Laura

L'argomento mi interessa moltissimo, se non altro perché sono un fautore del blog didattico.
Per il momento l'assenza di post degli alunni è dovuta alla piattaforma scelta, che prevede un solo amministratore e nessun collaboratore (errore a monte).
Per il momento non ce la sentiamo di fornire la password di amministrazione agli alunni, perciò abbiamo aperto una pagina apposita che funziona come una specie di chat.
Altre ipotesi?
Massimiliano

Per l'attivazione di nuovi thread sono d'accordo, ma resta la funzione "commento", che è a loro disposizione per interagire.
tendiamo ad utilizzare il blog come un diario o una bacheca
Partiamo d un esempio pratico
date un'occhiata qui, dalla community indire docenti:
Esempio di documentazione collaborativa
storymat
questa è un'esperienza realizzata con colla e forbici, pennarelli e carta, ma ha molto di collettivo, connettivo, collaborativo:
come portereste in rete un'esperienza simile usando il blog?
Laura


Il blog è nato prima di tutto come sostituto del registro di classe, a disposizione di genitori e alunni da casa.
Nelle altre sezioni, oltre a quella dei compiti, depositiamo materiali, link, ecc.
C'era (c'è) però anche un intento "sociale": il blog dovrebbe servire a creare una comunità anche al di fuori della scuola, in modo che i ragazzi si scambino le esperienze e si aiutino reciprocamente non soltanto quando si trovano in aula.
Massimiliano

In effetti il blog può avere entrambe queste funzioni:
- di registro, diario, visualizzatore
- di spazio di interazione sociale collettiva in rete
Sul primo aspetto mi pare cha abbiamo tutti le idee chiare e gli esempi di blog che ho vasto vanno prevalentemente in questa direzione...
sul secondo aspetto la domanda dalle cento pistole è:
come si fa a trasformare il blog in uno spazio di interazione collaborativa connettiva?
secondo voi, secondo la vostra esperienza cosa serve? da dove si potrebbe cominciare?
Laura

certo mi ripeto ma nn fa nulla... va bene così anche per scambiare le idee e soprattutto per chiarire meglio alcuni concetti...
io penso che per l'apprendimento a distanza la soluzione migliore sia la piattaforma:
1) permette un'archiviazione più metodica, ordinata e duratura dei materiali, learning object
2) permette una migliore gestione delle verifiche di tipo elettronico, semplifica le statistiche e la lettura dei dati
3) è dotata di spazio per i forum tematici che sono un luogo giustamente fisso per lasciare traccia di un percorso e di spunti di riflessione…
Io non mi sento ancora pronta per la gestione di una piattaforma … avrei potuto imparare ma per quest’anno è andata così … sto pensando intanto come costruire questo spazio, come gestirlo…
Per il lavoro collaborativo immagino che per il momento google docs sia la soluzione più semplice per i ragazzi e volendo anche per noi prof…
Il blog adesso è una specie di ibrido, lo usiamo come spazio di transizione… ci infiliamo dentro degli oggetti, delle immagini, qualche suggerimento … in attesa di restituirlo al suo ruolo di spazio narrativo…
Dato che non tutti i prof sono “abituati” ad un uso “didattico” delle tecnologie, le cose vanno a rilento… spesso noi prof siamo “spaventati” all’idea di MOSTRARE i nostri prodotti grezzi che nn ci sembrano all’altezza… e la timidezza informatica ci prende…
Io ho colleghi che usano tranquillamente mail, social network…. Eppure sono silenti sia sulla piattaforma che nel blog e altro…
Questo post si sta allungando troppo… interrompo
@ntprof

Grazie ad Antonietta e Massimiliano per aver condiviso le loro esperienze...
Da parte mia vorrei aspettare ancora un po' prima di fornire indicazioni o condividere la mia esperienza e conoscere ancora un po' le vostre esperienze, sia positive sia negative.
Qeste ultime in modo particolare sono secondo me le più preziose...
to be continued
Laura

non ho dimenticato la mia promessa e dunque sono qui a condividere la mia esperienza di blogger anche se è stata sperimentata in un contesto diverso dalla scuola. Ciononostante credo che alcune regole, con i dovuti adattamenti, possano essere ugualmente utili in generale nelle comunicazioni formative in rete.
Qualche anno fa ho insegnato in un corso per e-tutor. Al gruppo (tutto composto di ragazze) che era nella mia classe ho proposto un esercizio. Invece di parlare di blog ne ho aperto uno e le ho invitate a partecipare.
questo è l'indirizzo
http://inrete.blog.tiscali.it/2006/06/27/noi_e_tutor__515327-shtml/#comments
se avete voglia di vedere come è cresciuta quella comunità di pratica.
Ho chiesto loro di entrare in un forum, pubblico, dei formatori della provincia di Rieti (oggi purtroppo non credo sia più attivo, e comunque il link non funziona più) e di osservare le interazioni e le dinamiche di comunicazione formativa a distanza in quella community on line.
Insomma un esercizio induttivo di ricostruzione delle regole efficaci di comunicazione formativa in rete, capaci di aumentare lo scambio collettivo e connettivo a distanza di conoscenze.
Potremmo farlo anche qui analizzando i nostri stessi messaggi ( e chi ne ha voglia ci si può divertire) ma intanto vi ripropongo qui di seguito alcuni brani significativi di quella riflessione ancora oggi attuale (brave le mie ragazze ):
ALCUNE REGOLE PER COMUNICARE IN UN FORUM:
PUNTO PRIMO: leggere un tot. di messaggi come punto di partenza per orientarsi e trovare (eventualmente) lo stimolo per iniziare a scrivere
PUNTO SECONDO: scrivere un messaggio chiaro e -per quanto sia possibile- breve
PUNTO TERZO: se si entra per la prima volta in un forum, è consigliabile fare una breve presentazione
PUNTO QUARTO: può essere importante e utile chiamare in causa qualcuno della community
PUNTO QUINTO: quesiti personali possono aiutare a stimolare la comunicazione e quindi ad aprire dibattiti
PUNTO SESTO: scrivere con uno stile originale (simpatico, ironico) può essere una strategia per catturare l’attenzione
PUNTO SETTIMO: cercare di rendere partecipe “l’intera community” di ciò che scriviamo anche quando la risposta è rivolta ad una sola persona
PUNTO OTTAVO: concludere il messaggio non chiudendolo definitivamente…lasciare uno spiraglio
….
1.nel trattare un argomento cercare di coinvolgere l’intera community;
2.nel rispondere a precisazioni e considerazioni fatte da un singolo, non creare una comunicazione “uno ad uno” ma, stimolare la partecipazione dell’intera community (con domande del tipo: “che ne pensate di…);
3.per vivacizzare la discussione, ricercare un argomento che colpisca l’esperienza personale e il vissuto delle persone che fanno parte di quella comunità;
4.nell’introdurre un tema nuovo cercare di ricollegarsi al tema cardine, trattato dalla community, per poi inserire domande del tipo : “invece come considerate la questione x…?
5.cercare sempre di lasciare il messaggio aperto;
6.evitare i saluti al termine delle considerazioni, più appropriati ad una e-mail.
Queste sono le mie considerazioni, sono molto curiosa di leggere anche le vostre!
Sicuramente mi accorgerò d’aver dimenticato tanti altri spunti.
ciao a tutte e buon lavoro!!

Riguardo alla differenza tra Blog e Forum ho pensato di condividere con voi alcune riflessione che mi sono sembrate molto ben impostate (trovate su internet):
Il BLOG è essenzialmente un diario personale, in cui la comunicazione è uno-molti(blogger-visitatori)
Il FORUM è una piazza virtuale in cui le persone discutono di qualcosa con un rapporto del tipo molti-molti (membri-membri)

BLOG -L’autore decide di cosa parlare,l’argomento è il soggetto, la partecipazione attiva dei lettori è facoltativa. Eventuali commenti sono subordinati al soggetto deciso dall’autore, e comunque sono secondari al “post” principale.
FORUM -Tutti inseriscono nuovi argomenti di cui parlare, tutti possono partecipare inserendo e nuovi argomenti e commenti di discussione allo stesso livello del primo inserito.

BLOG -In genere i commenti sono “free”, cioè chiunque, senza registrazione, può aggiungere il suo. Da poco stanno prendendo piede sistemi di autenticazione dei commentatori
FORUM-In genere tutti i partecipanti son utenti registrati e identificabili.

BLOG -Il blog rimane comunque un sito di carattere personale, in cui “gli altri” sono ospiti. Affezionati, simpatici, graditi, ma pur sempre ospiti.
FORUM -Il forum è molto più simile a un luogo pubblico in cui non si è autori e lettori, ma tutti sullo stesso piano. Eventualmente vi sono sottocomunità per temi o sottocomunità di moderatori.

BLOG – Il blog è personale, il soggetto protagonista è l’autore.
FORUM – Il forum è di tutti, il soggetto è la comunità.

Netiquette vorrebbe (ma in pochi sanno cosa sia) che i commenti in un blog fossero relativamente succinti, sempre in tema e relativi al post principale, e comunque in stile con il blog in cui si è comunque ospiti e non autori. In taluni casi si verifica una “forumizzazione” del blog, cioè discussioni molto accese nei commenti.(COME FORSE NEL NOSTRO CASO!)
Spero che tutto questo vi possa risultare utile! tutto ciò accadeva a giugno del 2006...niente male come rottura della barriera del tempo e dello spazio !
io mi sono solo limitata  ad aggiungere qualche suggerimento
...quest'ultimo messaggio è per dire che a distanza è importante mantenere sempre il contatto altrimenti si ha la sensazione di stare al telefono con uno che dall'altra parte non risponde e ti viene il dubbio che sia caduta la linea...basta anche solo un messaggio di saluto (anche un po' scemo) come quello che ho lasciato io che ne dite?
Laura

Ciao a tutti,
vi immagino alle prese con gli impegni di scuola,
ci sono novità sul fronte "blog"?
A qualcuno avevo promesso di proseguire con qualche indicazione operativa sull'uso dei blog. Condividere le esperienze è sempre più utile di tante teorie, ma anche qualche riferimento può orientare nella scelta di alcune strategie.
Può sembrare banale ma la scelta di una strategia o di uno strumento porta con sè, in modo più o meno esplicito, anche un modello di comunicazione formativa ben preciso (...che non è un bell'insegnante che veste alla moda  )
prendiamo l'esempio dei blog, possiamo usarli in tanti modi diversi.
Se lo usiamo come registro per assegnare i compiti o per presentare una lezione stiamo usando un modello di comunicazione formativa direttivo, didascalico, "uno a molti"
se lo utilizziamo per ricevere i compiti degli alunni o per inviare a ciascuno un feedback stiamo utilizzando uno stile di comunicazione formativa di tipo didascalico, tutoriale "uno a uno"
se lo utilizziamo per far presentare ai ragazzi una ricerca collezionando i singoli contributi realizzati da ciascun alunno stiamo utilizzando un modello di comunicazione formativa di tipo didascalico, cooperativo, molti a molti
se lo utilizziamo per risolvere insieme un problema "scrivendo" ad alta voce i ragionamenti per giungere alla soluzione stiamo utilizzando un modello di comunicazione formativa di tipo collaborativo, per ricerca (si formula un'ipotesi, si discute, si verifica, etc..), "molti a molti"
Voi di solito quale usate? Quando e per quale tipo di attività funziona meglio?
un ultimo rimando alla "letteratura" è http://www.emoderators.com/moderators/cmcped.html
The Online Report on Pedagogical Techniques for Computer-Mediated Communication
By Morten Flate Paulsen
per chi ha meno confidenza con l'inglese e con internet  c'è sempre il buon vecchio libro (o entrambi naturalmente!) a proposito della differenza tra modelli di comunicazione formativa in rete in auto istruzione, collaborativo e laboratoriale, Fasolino L., Piattaforme e progetti di formazione, pp. 48-52, in Maragliano R. (a cura di),Pedagogie dell'e-learning, Roma-Bari, Laterza, 2004.
Laura

Provo a rispondere io.
In questi giorni stiamo passando da un blog monoutente - e quindi unidirezionale (cioè con i docenti che scrivono e gli alunni che leggono, si spera) - a uno pluriutente, in cui scrivono tutti, docenti e alunni.
Si tratta di un primo passo in una direzione che ci auguriamo possa coinvolgere maggiormente soprattutto gli alunni meno motivati.
Qualcosa si muove. Per esempio un'alunna brava ma poco estroversa ha scritto una specie di guida all'iscrizione al blog per i compagni.
Quanto alle distinzioni fatte da Laura, diciamo che cerchiamo di attivare più livelli, come dovrebbe essere anche nella didattica tradizionale. E tutto, ovviamente, dipende da chi abbiamo davanti e dalle capacità di relazione che riusciamo ad attivare, prima in noi stessi e poi negli alunni.
Massimiliano

provo a dire anch'io la mia....
il nostro blog è semimultiutente... nel senso che tutti possono diventare collaboratori...
sob ora i prof di classe l'hanno un po' abbandonato mentre gli alunni scrivono ma hanno bisogno della validazione del docente per rendere pubblico il post...
@ntprof

Nel nostro, invece, sono autori (secondo il sistema di WordPress), quindi non hanno bisogno di autorizzazioni per pubblicare. Tuttavia hanno possibilità limitate rispetto all'editore o all'amministratore.
Massimiliano

 


 arredi

Salve a tutti! Le riunioni di Consiglio di infittiscono, sono sicuramente positive perche' e' l'unico modo per incontrarsi e chiarirsi le idee. Utilizzeremo un fax-simile delle schede proposte dalla collega di Roma per le esigenze e iniziative didattiche degli uni e degli altri, alla fine e' bene cominciare dalla "metodologia" prima che dal materiale, o no ? Per quanto riguarda la classe, invece, stiamo valutando nuove disposizioni senza pertanto rinnovare tutto il materiale, ma non e' facile, classe numerosa malgrado si disponga di un bello spazio. Se si fissano i tavoli per agevolare il percorso delle prese elettriche, ecco che ci si presenta nuovamente uno schema piuttosto fisso, anche se diverso dal frontale. Ci orientiamo sull'acquisto di un pc portabile per alunno. Abbiamo scartato la smart-table, troppo cara e forse, per una fase iniziale, anche poco utile. Voi cosa dite dello spazio ? idee ?

PS. sto anche alla ricerca di siti e informazioni per la creazione di una "piattaforma" dimensionabile e fattibile...cercasi aiuto. Un saluto a tutti Teresa

 

carissimi colleghi, un anno è passato e quasi tutti noi abbiamo fatto delle scelte "filosofiche" riguardo la struttura della classe, l'organizzazione "fisica" degli spazi e degli arredi... la discussione mi interessa...sintetizzo: si possono verificare 2 proposte, quella che rivoluziona l'architettura della classe 2.0, con nuovi banchi, luci, ... e quella che lascia l'aula in assetto tradizionale, rivoluzionando solo "virtualmente" l'assetto dell'aula quali sono state nel Lazio le soluzioni adottate??? quali pro e contro delle due filosofie??? mi piacerebbe discuterne... @ntprof

 

Finora abbiamo "rivoluzionato parzialmente" e "virtualmente" l'assetto dell'aula: in una parte banchi disposti in modo tradizionale con lavagna interattiva dall'altra 18 computer fissi più il server per l'insegnante (che già avevamo...); sono in arrivo tavoli rettangolari e trapezoidali e computer portatili che ci consentiranno (speriamo....) di organizzare lavori di gruppo. Abbiamo anche ordinato una tastiera midi microfoni e amplificatori per migliorare l'audio all'interno dell'aula piuttosto grande; sono rimasti ancora soldi da spendere e, in verità, vorremmo investirne una parte in software (ho visto, ad esempio, proprio a Frosinone, la P3D, scienza in tre dimensioni, utile anche per lo studio della geografia), cosa che finora non ci hanno consentito, ma, ora che ci hanno "abbandonato", perchè non fare quello che ci pare? Tra l'altro ho ricevuto una mail dalla Garamond, che, interpretando un accordo tra il Miur e la Telecom, è del parere che possiamo acquistare anche contenuti digitali. Vi allego il documento. Voi cosa ne pensate? A presto Palma 

ho visto anch'io il programma-laboratorio P3D.. bello... ho seguito anche tutta la discussione della garamond.. con tutte le polemiche, i salti mortali che ci hanno fatto fare all'inizio.... e non si può comprare neanche un toner per la stampante... o un abbonamento o un servizio... io l'ho sempre detto che 2.0 è incorporeo/nuvola/... perchè spendere solo in HW???  @ntprof


l'Università

 

Salve a tutti, 

negli ultimi giorni sulla piattaforma nazionale appaiono notizie "allarmanti" e alquanto contraddittorie sul futuro delle università all'interno del progetto Cl@ssi 2.0. In alcune regioni sono state licenziate, in Veneto sembra che tutto fili liscio, e da noi nel Lazio? 

Ho notato che i nostri interlocutori accademici da un po' di tempo non comunicano più, neanche la simpatica Laura che ci incoraggia sempre con i suoi suggerimenti. Dobbiamo preoccuparci veramente perchè siamo stati lasciati da soli? Tra l'altro sta per scadere il termine della scompilazione della scheda di progettazione annuale n. 2 e noi del c.d.c. di Velletri abbiamo scritto un messaggio perchè riteniamo inutile compilarla, ma nessuno ci ha risposto.

Attendo notizie da chiunque sappia.......per ora buona domenica!!!! Stefania 

 

 

Laura ha scritto il 28 settembre, quindi non molti giorni fa. Non saprei, non vedo tutto questo allarme, anche perché i nostri colleghi dell'università li abbiamo visti un mese fa. Quanto alla scheda del 15 ottobre, di sicuro c'è da meditare. Ho la sensazione che qualcuno all'Ansas non legga i nostri progetti, che pure mi paiono assai articolati. Una volta la burocrazia produceva carta a quintali, adesso si producono giga a quintali... Massimiliano

 

Tranquilli, ci siamo. Non siamo scappati. Soltanto, abbiamo troppi rumori dentro il nostro mondo per riuscire a prestare orecchio ai rumori scolastici. Fuori di metafora: del lincenziamento delle università non sappiamo nulla, e questo non è grave, più grave è che nulla sappiamo di ciò che avviene con e tra i non licenziati, tra i quali, fino a prova contraria ci siamo anche noi di Romatre.  Abbiamo due canali di comunicazione con voi, questo e l'altro di gmail. Il gruppo Romatre li frequenta con regolarità, ma di segni di vita, da parte vostra, lasciatecelo dire, ne trova pochi. Certo, sappiamo quali e quanti problemi vi angustiano. Ma sappiamo anche che questa esperienza che state/stiamo facendo non va sottovalutata.

E allora, NOI SIAMO QUI per sostenere la vostra progettazione e dunque le vostre attività. Tocca a voi raccontare quel che sta avvenendo nelle vostre classi, dare informazioni, porre problemi.Saremo ben lieti di interagire, di FARE, anche partendo dai problemi della vita quotidiana delle classi con le tecnologie. Datecene occasione. Roberto Maragliano

 

anche noi di Capena siamo dubbiosi sul senso della scheda dell'ANSAS, cosa vogliono monitorare? il pregresso o la progettazione per il prossimo anno? e quanti sono a monitorarci??? a forza di monitorare non resta il tempo per progettare e soprattutto per fare!

Per il prof Maragliano: come sempre si segnala la scarsa partecipazione. Verissimo. pure a livello di consiglio di classe potrei segnalare la scarsa partecipazione anche se poi i colleghi in classe lavorano, i computer stanno diventando strumento d'uso quotidiano, e un po' comincia ad aprirsi questa famosa porta sul mondo attraverso il web. Resta la poca voglia di scrivere sui forum o sull'ennesima scheda di monitoraggio. Per capire questo rifiuto pensate agli impegni che abbiamo: qui in un mese devi fare i test d'ingresso, per tutte le classi, le prove di recupero, produrre programmazioni individuali, collettive, per Classi due punto zero, avviare il lavoro con i ragazzi, correggere le prime verifiche, progettare le UDA ecc ecc 

non ho fatto questo elenco per giustificarmi.... ma tanto per ricordare quelli che sono i ritmi della scuola.... e che per molti di noi scrivere due righe qui diventa un duro impegno intellettuale: fare in modo che vivere il web sia un'attività rilassante e non un ulteriore stress! questa sarebbe una vera rivoluzione (speriamo di non ottenerre invece il risultato opposto con i nostri alunni!)  Ilio


Il mio intervento non voleva creare allarmi di sorta, ma solo conoscere la situazione del Lazio. Gli impegni sono veramente tanti, anche perchè non abbiamo solo la classe 2.0 ma come minimo ciascuno di noi insegna in un'altra classe, quindi il tempo da dedicare alla scrittura sulla piattaforma e veramente esiguo, però sapere che dall'altra parte ci sia l'Università per me è confortante. Noi di Velletri attualmente stiamo imparando ad usare la LIM. Abbiamo fatto l'ordine di acquisto per i PC, quindi a breve li avremo in classe. La cosa che io personalmente ho notato è che questo modo di lavorare ci richiede un sacco di tempo in più del sistema tradizionale, sia nella fase di progettazione degli argomenti che nella presentazione della lezione in classe. Speriamo che con l'uso dei PC le cose vadano meglio... A presto, Stefania  

 

non per allarmarti ma portare i pc in classe dilata i tempi, almeno all'inizio. noi li stiamo portando ora dato che li abbiamo acquistati a maggio e vedo che la lezione termina prima di cominciare. Va bene la lezione non fontrale, collaborativa ecc ecc ma resta dispersiva anche se arrivi col matreriale strutturato come faccio io. per il banale mtivo che per i nostri ragazzi il pc serve a giocare. ora Maragliano mi dirà che imparano giocando e sostanzialmente sono daccordo ma io devo fargli fare le operazioni con le frazioni e loro si fanno le foto (tutti esibizionisti) o vogliono andare su youtube. e usare un eserciziario offline è come fare gli esercizi alla lavagna ma più complicato! Ilio

 

Caro prof, cari tutti,

sarebbe bello se le cose andassero come dovrebbero... ci sono già tante difficoltà in questo progetto che tuttavia ci intriga e ci pungola... il mio timore, che sia tutto un bluff per farci spendere 30.000 euro in tecnologia e poi... vabbè, vedremo.. si sta rivelando fondato e mi dispiace, eccome mi dispiace, perchè io e anche gli altri, alla fine ci crediamo, ci proviamo, ci sbattiamo la testa e andiamo avanti...

chi c'è qui nel forum che condivide con noi teorie, dubbi,...?? io trovo (tra i partner) solo l'Università...  forse in altre regioni le cose non sono andate, forse anche noi ci aspettavamo sostegno diverso, forse, forse... ma se ne poteva discutere... @ntprof

 

Ciao a tutti,

ci sono, manco da un po' ma ci tengo ad esserci.Piano con gli ortaggi e con le pernacchie  Sono stata fuori per lavoro, ho accumulato una serie di ritardi e un sacco di belle esperienze. non solo, come al solito, dal punto di vista tecnico, ma soprattutto metodologico http://www.surveymonkey.com/s/FF5XGYS  ... e con soddisfazione vedo che ci siete, forse anche di più e anche meglio.

Negli ultimi interventi vedo nomi che erano scomparsi da un po' e trovo messaggi che lasciano il segno positivo della collaborazione e gli indicatori dello svilupparsi di una comunità di esperti. Insomma davvero una rete. Non sottovalutate l'esperienza che avete fatto soprattutto per voi come docenti, sulla vostra pelle avete sperimentato i limiti e le opportunità della rete e dell'apprendere in rete e forse questo vale più di ogni tecnologia: dal punto di vista tecnologico non serve nulla di più che un forum telematico.

Non aver avuto l'Università come supporto vi ha permesso di individuare fra voi gli esperti di fatto e di attivare le dinamiche di peer supprt, quelle vere del fare rete. Insomma siete cresciuti come comunità di apprendimento in rete, vi siete aperti di più anche alla community nazionale. Se è vero che in rete tempo e spazio assumono un valore relativo...proseguo da qui in vostra compagnia. Laura


 

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