diario di bordo

siamo tutti soddisfatti, io credo, di come sono andate le cose, nell'incontro di ieri tra l'altro, mi sembra sia stata accolta favorevolmente l'idea di costruire, tutti, una sorta di diario mensile di ciò che avviene all'interno delle singole classi coinvolte nell'esperienza
la nostra idea di partenza è di proporre uno schema molto essenziale, che prevede:
1. una descrizione di ciò che si considera degno di registrazione e comunicazione in quanto è avvenuto in classe nel corso del mese
2. indicazione dei migliori risultati raggiunti (se ce ne sono)
3. indicazione dei problemi emersi (se ce ne sono)
poiché è stato proposto di articolare meglio e più analiticamente lo schema, invito tutti quelli che sono interessati a dare qui indicazioni, e di farlo in tempo utile, di modo che lo schema, definitivamente concordato, possa essere proposto ai primi di aprile e si possa dunque provvedere ad usarlo (relativamente al mese di marzo) nella prima decade di aprile
colgo l'occasione per chiarire, a chi non era presente, che la proposta di un diario (che ciascuna claasse compila mensilmente) non risponde ad esigenze di controllo burocratico ma va invece intesa come un'occasione per comunicare agli altri, nello spirito del racconto informale e della condivisione dell'esperienza, quanto sta avvenendo all'interno della propria classe e nei rapporti scolastici ed extrascolastici della classe stessa Roberto Maragliano
Ho inserito la proposta della scuola Di Biasio nell'area dei materiali condivisi, si può anche pensare lo schema sotto forma di tabella, ma, al momento, quello che conta è mettersi d'accordo sulle voci da inserire. Buon lavoro a tutti Palma 
veramente più che uno schema ...io avevo immaginato davvero una forma di traccia narrativa: sarà deformazione professionale... una specie di racconto a più voci, somigliante più a un blog o addirittura a un wiki dove ogni docente liberamente, in autonomia e non filtrato dal "referente" o dal gruppo del consiglio possa esprimersi liberamente....e sarebbe anche più piacevole da leggere
.... non so...
ieri ho avuto un incontro informale con i genitori della mia prima... ho raccontato loro dei nostri incontri, ho presentato lo staff universitario, tramite la pagina di facebook, ho parlato con loro dell'uso della posta elettronica che i ragazzi usano molto, almeno con me, non solo per spedire i compiti, ma per parlare (dai fumetti di Mafalda, all'amore, squadre del cuore...).
Ho raccontato della lezione che ho tenuto sull'uso delle limitazioni di accesso su facebook e come molti dei ragazzi che prima erano "aperti" a tutti, abbiano, dopo la lezione, scelto cosa mostrare e cosa no.
Ho anche intenzione di sperimentare con loro alcune funzioni dei telefonini...
Finora abbiamo solo la lavagna, dopo Pasqua ci attiveremo per acquistare finalmente i netbook... ho proposto una riflessione: 1 netbook per alunno o per banco?? meglio favorire la discussione?? e ancora, che tipo di "patto" fare con gli alunni per l'assegnazione delle macchine? @ntprof
pienamente d'accordo con quel che sostiene antonietta 
ma se si adottasse, se tutti adottassero, uno stile narrativo come quello da lei auspicato non ci sarebbe bisogno di un diario mensile, perché questo stesso ambiente di comunicazione, dove state legendo(mi) adesso, potrebbe funzionare da diario collettivo (e connettivo), ognuno raccontando liberamente di quel che avviene in classe e gli altri essendo liberi di fare da controcanto
così non è stato finora
e se non riesce ad essere, almeno in questa prima fase, non resta che adottare lo schema del diario mensile, con 'voci' da riempire...che pare a voi? (auspico e aspetto pazientemente risposte) Roberto Maragliano
Concordo con il prof. Maragliano: al momento lo schema mi pare il sistema migliore. Ciò nonostante, la proposta di Antonietta è decisamente interessante (anch'io sono insegnante di lettere, ho la sua stessa deformazione professionale). Massimiliano
Raccolgo l'invito personale della sempre attivissima Antonietta per inserire un mio post. Noi di Velletri siamo in un momento di stallo: esaurita la fase della stesura del progetto e approvazione del prof. Maragliano, siamo alla fase richiesta preventivi. Inizialmente pensavamo di orientarci ad acquistare oltre che alla LIM e accessori, scanner, stampante ... anche i Notebook, ma considerando che la fornitura arriverebbe praticamente a fine anno scolastico, abbiamo pensato di non esporci al rischio di Quarto e aspettare alcuni adeguamenti tecnici nella sicurezza della scuola e rimandare l'acquisto dei portatili all'apertura del nuovo anno scolastico.  Nel frattempo anche alcune di noi nel consiglio di classe stanno acquisendo pratica nella scrittura a più mani con Goggle docs. Manca ancora il coinvolgimento forte e concreto della nostra cl@sse 2.0. Riconosco il mio limite personale nel proporre qualcosa se prima non sono incappata in un alto numero di errori con conseguente avanzamento nella conoscenza e padronanza. Vi leggo praticamente tutti i giorni, ma ancora non mi sento adeguata ad interagire con tanti più "social" di me. Prometto di impegnarmi! Raffaella
 
Ho fatto il solito errore... mi sono scordata di copiare per evenienza il post prima di pubblicarlo e la piattaforma mi ha buttato fuori: tempo scaduto!!! Odio la piattaforma quando mi caccia! E sono costretta a riscrivere quello che avevo pensato... la riscrittura va più lenta, perde immediatezza... prendetela così..
Si lavora anche durante le vacanze di Pasqua... io sto provando e imparando tante cose... ora sono in possesso di un account per google docs e sto iniziando a sperimentare la scrittura condivisa... un account per youtube... il gruppo su face book... le mappe su bubbl.us...
Ma soprattutto sto aspettando che ninehub mi registri una piattaforma dove poter provare e vedere se veramente sono capace di gestire, montare, smontare...
Sto anche provando a costruire un blog... anzi due, uno con blogger e uno con wordpress... mi piace di più wordpress.. ma ci sono ancora tante cose che non funzionano come dovrebbero... provo e riprovo e spero che tra pochissimo potrò condividere il link del nostro blog finalmente vivo...
Eppure nonostante tutto mi sento un po' sola... mi piacerebbe riuscire a trascinare dentro le mie sperimentazioni, le mie prove i colleghi del cons di classe. Invece c'è sempre così poco tempo per noi, per incontrarci, per provare insieme...
Nella nostra cl@sse 2.0 la LIM ha catalizzato molto l'attenzione di tutti... quasi che Cl@ssi2.0/ e LIM fossero la stessa cosa... la sperimentazione delle possibilità della lavagna ha assorbito buona parte delle nostre energie... è un rischio?? Va bene così?? Non lo so... io personalmente sento un po' troppo la "fissità" della lavagna...
Poi mi pare che manchi (e come mi manca...) qualcuno che più e meglio di me possa essere un "pungolo", dare la carica, far percepire a tutto il cons che quello che facciamo è importante, che il tempo della ricerca è il tempo del DOCENTE...
Domani parto , vado in Puglia per un campo scuola storico con la mia Cl@sse2.0 ... faremo un bel salto nel tempo, tecnologie arcaiche... @ntprof
Se questo barlume di desiderio di interagire diventasse qualcosa di più, cioè l'abitudine a condividere temi, problemi e soluzioni non ci sarebbe bisogno di mettere su un diario e subire, noi tutti, l'immagine di controllo burocratico che si accompagna a quel tipo di soluzione.
Basterebbe il forum che state consultando e la discussione che state leggendo dalla quale, attualmente, sapete (sappiamo tutti) qualcosa di quel che si fa in due/tre delle dodici scuole del Lazio. E le altre? Ci dite qualcosa?
Attenzione. Non importa essere esperti per prendere parte a questa discussione e a questo racconto collettivo. Anzi, sarebbe bene che chi ha problemi o insicurezze varie le manifestasse qui, con chiarezza e fiducia: sono certo che troverebbe aiuto e sostegno dal gruppo, e anche da noi dell'università (altrimenti che ci staremmo a fare, qui?).
Non nascondiamocelo. Le novità che state affrontando sono molte e nessuno nasce 'imparato'. Dunque, quale occasione migliore di questa per imparare, stando assieme agli altri? Non fate i timidi, dite, scrivete, raccontate!
In caso contrario, cioè se entro qualche giorno non avremo risposte dalle scuole silenti saremo costretti a ricorrere alla soluzione diario, con il modulo da 'compilare', e con il rischio che in questa faccenda prevalga la dimensione impersonale. Provo a dirlo più forte.
DESIDERIAMO SAPERE DA TUTTE LE SCUOLE COME STANNO ANDANDO LE COSE DI CLASSI 2.0, CHE SI STA FACENDO, QUALI PROBLEMI SI STANNO INCONTRANDO.
VOGLIAMO CHE OGNUNO SI SENTA LIBERO DI RACCONTARE LA SUA SITUAZIONE, NEL LINGUAGGIO CHE GLI E' PIU' CONGENIALE.
VOGLIAMO CHE QUESTO FORUM DIVENTI UN LUOGO DI SCAMBIO. FACENDOLO DIVENTARE LUOGO DI SCAMBIO SARA' PIU' FACILE PER VOI CAPIRE QUALI ENORMI POSSIBILITA' OFFRA, PER LA DIDATTICA, L'USO COSTANTE (NON SALTUARIO) DELLA RETE.
SU, CORAGGIO, SCRIVETE! Roberto Maragliano
Ad Orte ci riuniamo nuovamente (tra pochi minuti) per la classe2.0... Vi invieremo presto nostre notizie e soprattutto il nostro diario che in parte potete già trovare nella nostra piattaforma di rete... Saluti cari a tutti, a presto Teresa
 
 
Colgo l'invito a superare la timidezza e mi lancio nel forum. Io devo curare la documentazione del progetto Classi 2.0 del Lazio per l'ANSAS. Insieme a voi dovrò elaborare un piano di documentazione per inserire sul GOLD(data base delle buone pratiche dell'INDIRE) i vostri progetti. Seguendo quello che scrivete (anche sul forum nazionale) mi sono appassionata e mi sento molto fortunata di potermi occupare di questo progetto.
La rete sta facendo cambiare il nostro modo di scrivere: raccogliamo l'invito di Maragliano a raccontare ciò che osserviamo in classe in modo non burocratico.
Per quanto riguarda il diario di bordo io penso che possa funzionare da contenitore per non perderci le idee che ci vengono, le cose più importanti, i processi che si attivano nei ragazzi e nei colleghi, quello che non avevamo previsto.... A presto. Raimonda
La navigazione ad Orte.... Da gennaio abbiamo equipaggiato la nostra classe di una strumentazione adeguata al lavoro da svolgere, la piattaforma di rete che abbiamo scelto e sulla quale abbiamo iniziato a lavorare da dicembre e' stata resa accessibile agli alunni nei primi giorni di febbraio. Siamo partiti con attivvità e compiti on line senza scadenze per poi stringere e far capire ai ragazzi che la scuola in rete era altrettanto importante che il libro, il quaderno, il compito in classe, l'interrogazione orale. Non e' stato facile, non lo e' tutt'ora.
Venerdi scorso abbiamo avuto un incontro importante con alcuni genitori della classe2.0. Erano preoccupati e allarmati nell'aver scoperto il funzionamento e l'importanza della rete, la quantità di lavoro, le attività, i punteggi, e tutto il resto. Ci sembrava sufficiente l'aver spiegato, dimostrato, fatto scrivere, fatto provare direttamente in classe, stabilire un registro di classe con calendario per le scadenze dei compiti, anche per noi insegnanti, per rendere il lavoro piu' semplice e non sovraccaricare la classe di compiti e lavori vari. Non tutti hanno capito, questo ce lo aspettavamo, si devono fare i conti sempre con tante cose! ma quello su cui bisogna ancora agire e' la mentalità diffusa del "digitale=giochino"...a cui nemmeno i ragazzi si sono sottratti! l'importanza dell'aspetto ludico era fondamentale, lo e' sempre, ma ora sono anche loro a dover capire che quel gioco e' "utile", permette di imparare, studiare, esercitarsi, scrivere, ricercare... e tutto questo con un punteggio, una valutazione altrettanto valida della cartacea perche' poi finira' comunque sulla pagella di carta...
Insomma, ci siamo fermati un momento, ci siamo interrogati, e abbiamo deciso di riconvocare alunni e famiglie per rivedere insieme, anche con le loro osservazioni, i loro consigli, dubbi, difficolta', in che modo continuare e permettere a tutto questo nostro lavoro, veramente di tutti, docenti, discenti, famiglie, di essere "cosa buona e giusta", rendere onore a tanto impegno.
Riguardo al diario di bordo, ho letto le cronache di Antonietta, mi piace perché è informale e perché rende conto delle emozioni...aspetto preponderante del nostro lavoro e della nostra vita! ho visto anche la scheda proposta da Palma, sicuramente piu' strutturata e pensavo di utilizzare entrambe. Dedicare un po' di tempo con i ragazzi a scrivere un diario mensile delle attivita' e degli umori, e poi redigere la scheda per uso piu' tecnico. che ne pensate, se si, dove inserire tutto cio'?
Un saluto caro a tutti, buon lavoro! Teresa
d'accordo con teresa (orte), si possono coinvolgere i ragazzi stessi nell'impegno di raccontare cosa si sta facendo nelle classi; l'importante è che si arrivi a mettere qualcosa di scritto qui, come ha fatto teresa e soprattutto che lo facciano anche le scuole fin qui silenziose
questa non è una gara a chi ha fatto di più, è molto più semplicemente e utilmente un luogo dove dodici classi del lazio condividono storie, problemi, soluzioni ...se stanno zitte fanno pensare che non hanno storie, problemi, soluzioni... Roberto Maragliano
Oggi abbiamo lavorato in classe e ho iniziato a proporre ai ragazzi alcuni semplici e gratuiti strumenti per il lavoro collaborativo, nelle mie materie penso che sia interessante poter disporre di strumenti gratuiti e semplici da poter utilizzare in gruppo.
Preparerò dei lavori con google docs e delle mappe condivise conbubbl.us. Indipendentemente dai finanziamenti è questa la sfida che mi attrae maggiormente. I ragazzi stanno aspettando con ansia i computerini ma tutto sommato aspettare non mi dispiace... come dicevo a Roma nell'ultimo incontro, devo/dobbiamo ancora meditare bene su cosa può servirci davvero.
Per quanto riguarda quello che dice M.Teresa di Orte, penso che questo sia uno dei primi "nodi" che si presentano quando si lavora con le tecnologie. è la "distanza" tra la assoluta libertà del gioco, dove anche il punteggio, il livello può non essere raggiunto e si può abbandonare la partita e "le regole" del gioco in apprendimento; un gioco che si pone obiettivi, ne verifica il raggiungimento e valuta processi e risultati... ...
...il nostro è una sorta di gioco simulato perché la spinta iniziale non è il gioco. Nella stesura del progetto questo "tarlo" del gioco didattico mi rodeva non poco ... nel gioco si imparano delle cose e delle abilità in modo libero, però si impara ... nel gioco didattico ci sono a priori delle cose da imparare rivestite di "gioco" ... è un gioco finto.
Io che sono prof di italiano provo lo stesso senso di falsità quando mi imbatto in certa narrativa per ragazzi "didascalica" (il romanzo per parlare della guerra, della droga, degli extracomunitari...)... diverso è quanto imparo da un romanzo scritto per altri scopi. Penso a quanto conosco del Golfo del Messico e dell'India filtrato dai romanzi di Salgari (da bambina volevo fare il corsaro...); ma il libro non era stato scritto per "insegnare la geografia"...
Tutto questo lungo e contorto post per riflettere sul fatto che l'aspetto ludico può creare i problemi di cui parla Teresa e che sottolineavamo anche a Roma... il compito con la tecnologia viene percepito come "meno importante" , i tempi non vengono rispettati, le scuse aumentano (prof, io l'ho fatto ma il computer non l'ha registrato, non funzionava, ...). La forbice tra i "bravi" e i borderline si allarga di più, anche se spesso i secondi hanno, in fase di partenza, migliori capacità tecniche.
La gita è andata bene ... i laboratori didattici sono stati gradevoli, i ragazzi hanno usato telefonini, macchinette digitali ... ... ricomincia il lavoro. @ntprof
Ci provo anch'io a raccontare le nostre esperienze. Come ha gia' detto la mia collega Raffaela a Velletri siamo in una fase di stallo, perche' sono stati inviati i preventivi per l'acquisto della LIM e ora stiamo aspettando le risposte. Durante le vacanze pasquali io e altre due colleghe ci siamo cimentate in esercizi vari con Google documenti e la piattaforma Moodle per acquisire dimestichezza con gli strumenti e successivamente coinvolgere gli alunni. Vogliamo, al piu' presto, ampliare l'esperienza agli altri colleghi del consiglio di classe (quelli interessati ovviamente). Personalmente mi collego frequentemente con i miei alunni attraverso facebook e MSN e debbo dire che l'esperienza e positiva. Mi piacerebbe fare tante cose con la mia cl@sse 2.0, ma sento il tempo che incalza, il programma da portare avanti, e mi rendo conto che ancora non sono entrata nell'idea (e nella pratica) che cio' che faccio normalmente lo posso fare con le tecnologie. Sara' anche che programmare le attivita' richiede molto tempo ed energie. Bene... dopo questo sfogo... non mi resta che rimboccarmi le maniche (ancora di piu' di quanto gia' fatto) e mettere in pratica cio' che ho in mente: una presentazione sul viaggio d'istruzione che la classe fara' a meta' maggio e altro ancora...... ciao da Stefania.
Benissimo, arrivano segnali di vita. Anche dire che si è in fase di stallo è fornire e condividere informazione. Si fa capire che tipo di problemi sono in gioco e si si mette in ascolto degli altri, quelli che marciano e quelli fermi o quasi per altre ragioni.
Piano piano stiamo abituandoci a usare questo forum come luogo d'incontro. Dunque, andiamo avanti così, senza formalismi ma con il desiderio di sentirsi tutti dalla stessa parte, coinvolti nello stesso impegno. Roberto Maragliano
 
Ho atteso la riunione del Consiglio di classe prima di questo intervento per avere e dare notizie più precise per quanto riguarda l'atteggiamento dei genitori. I ragazzi stanno continuando ad usare, per le comunicazioni con gli insegnanti, la posta elettronica e i due blog degli insegnanti di Francese e Inglese. È stato creato un gruppo di discussione per gli insegnanti del C. di C. che sarà aperto anche ai rappresentanti dei genitori. Si sta utilizzando l'aula multimediale, in cui ogni ragazzo ha a disposizione un computer, per esercitazioni interattive, per attività con Geogebra, Google Earth, Cmap, PowerPoint... (come da progetto); diversi sono i lavori multimediali realizzati, è stata utilizzata molto anche la fotocamera digitale. Manca la documentazione sul sito della scuola, e me ne assumo io la responsabilità, ma l'accavallarsi di tanti impegni non mi ha ancora consentito di pubblicare alcunché. L'uso di Internet per approfondimenti e ricerche viene fatto quasi esclusivamente durante le ore di lezione, come lavoro domestico si preferisce la sistemazione/rielaborazione di quanto trattato, senza peraltro trascurare il libro di testo, per evitare l'inutile copia-incolla. In verità, però, se si eccettua l'uso della lavagna interattiva quest'anno installata anche in classe, non c'è molto di nuovo rispetto a quello che si è fatto e si sta facendo nelle altre classi del corso. Abbiamo, è vero, cominciato con la politica dei piccoli passi, sia perché sappiamo bene che i genitori sono sempre un po' timorosi rispetto alle novità, sia perché si sperava di coinvolgere, nel frattempo, tutti i docenti del C. di C., cui è stata offerta l'opportunità di seguire il corso di formazione sulle LIM come uditori, ma, quasi a fine anno, siamo sempre e solo gli stessi (di Lettere, Francese, Inglese, Matematica e Scienze) a portare avanti il progetto. Abbiamo realizzato lavori multimediali coinvolgendo un po' tutte le discipline, ma gli insegnanti non avvezzi all'uso delle tecnologie, hanno delegato gli altri. Per quanto riguarda gli acquisti, siamo convinti che dotare tutti gli alunni di notebook (o netbook) non sia la scelta migliore, per diversi motivi, sui quali si può discutere magari in un apposito treadh. Al momento stiamo iniziando la procedura per l'acquisto di una lavagna completa di strumentazione audio e di attrezzature per la registrazione audio e video. Stiamo progettando, per l'anno prossimo, un'aula con "isole di apprendimento"; la cosa non è semplice, perché dovrebbe essere il Comune a provvedere alla sistemazione dell'impianto elettrico, in quanto, mi pare sia stato ribadito più volte, non è possibile fare questo tipo di spesa con i fondi assegnati.
I genitori hanno accolto con favore l'invio delle lezioni tramite posta elettronica e la possibilità dai parte dei figli di vedere la correzione degli elaborati fatti in classe sui blog e, nella riunione dell'altro giorno, hanno ribadito il loro apprezzamento per il lavoro svolto dagli insegnanti, ma, finora, noi non ci sentiamo di aver fatto molto di innovativo.
Da parte degli alunni c'è molta disponibilità e interesse quando si usa la lavagna in classe o il computer nell'aula multimediale, però, quando si richiede il loro impegno anche a casa, magari con gli stessi programmi, mostrano, in generale, una certa pigrizia e tutte le scuse sono buone (computer che non funziona, stampante che non ha l'inchiostro, virus...); meno di 10 hanno installato sui loro computer Cmap e poco più della metà Geogebra, nonostante tutti abbiano il computer e tutti, ad eccezione di uno, il collegamento ADSL; per quanto riguarda questo aspetto, non c'è stata una grande collaborazione da parte dei genitori, che pure controllano, forse anche troppo, ciò che i loro figli svolgono invece sui quaderni. C'è da dire, in ogni caso, che vi sono 4/5 alunni che rielaborano in modo personale e realizzano, anche autonomamente, presentazioni e semplici video con photostory per il solo gusto di farlo.
Chiedo scusa a tutti per la lunghezza dell'intervento, forse la prossima volta userò lo schema... Palma 
Vi racconto l'esperienza della Cecilio Secondo:
Primo step: tutti i docenti hanno superato la fase di training sull'utilizzo della lim , hanno preso confidenza con lo strumento, tanto da utilizzarlo con una certa sistematicità e scioltezza (abbiamo la lim in classe da 4 mesi), la lavagna di ardesia è quasi del tutto inutilizzata tanto che stiamo pensando di passare alla fase successiva, quella di toglierla del tutto dalla classe.
Secondo step: Insieme abbiamo aperto un blog , in un primo momento è stato utilizzato come registro di classe dove trascrivere i compiti, poi alcuni docenti hanno cominciato a pubblicare link di video-lezioni che possono essere d'aiuto nello svolgimento dei compiti a casa; link di questionari on- line per verificare la comprensione degli argomenti ed infine link di siti dove approfondire i temi trattati in classe. Contemporaneamente abbiamo iniziato a pubblicare lavori realizzati dai ragazzi, questa si è rivelata una scelta vincente perché ci ha aiutato a coinvolgere anche alunni meno motivati allo studio ma con maggiori conoscenze informatiche che all'interno dei gruppi di lavoro hanno trovato una loro connotazione.
Ogni docente , con i propri tempi e le proprie capacità, sta sviluppando attività dove l'utilizzo della tecnologia rappresenta quel valore aggiunto che può aiutare a coinvolgere più ragazzi.
Per il momento siamo soddisfatti del lavoro svolto, certo "si può dare di più" ....( come canta morandi), ma bisogna considerare le difficoltà di chi è chiamato a ideare e sviluppare percorsi formativi e didattici digitali senza una formazione adeguata. Qui tutto avviene grazie alla buona volontà di colleghi che fanno da tutor ad altri, mettendo a disposizione, gratuitamente, il proprio tempo e le proprie energie!!! I notebook non sono ancora arrivati, intanto stiamo riflettendo su due soluzioni: dare i notebook ai ragazzi da portare a casa o lasciarli a scuola? Voi quale soluzione pensate di adottare, o avete già adottato?
Noi per il momento siamo ancora meditando!!! Rosella
Premessa: Noi cl@sse 2.0 della Piranesi procediamo 'lentamente' nello svolgimento del nostro programma scolastico e 2.0.
Dico questo perché non è vero che 'possiamo' scordare la tempistica e le indicazioni nazionali come ci ha dato la possibilità di fare Biondi nell'incontro nazionale cl@ssi 2.0 e alla fine bisognerà salvare 'capre e cavoli'.
Non è vero per la ragione che, docenti e alunni, non siamo ancora sufficientemente rapidi quando andiamo ad usare i mezzi e la metodologia 'tecnologica'.
Non è vero perché non abbiamo ancora sufficienti 'contenuti digitali' pronti e noi docenti, per onorare l'impegno, stiamo assemblando giorno per giorno con notevole dispendio di tempo e risorse personali.
Non è vero perché, chi di noi, lavora in due o tre prime contemporaneamente, non accetterà mai di vedere la sua cl@sse 2.0 meno preparata o più lenta delle altre due nel processo di apprendimento.
Per questo motivo, io ritengo che lo stato attuale sia 'ibrido' e in progress, con l'incognita del risultato finale che tutti speriamo essere positivo per i nostri ragazzi.
Situazione didattica attuale: Noi, tuttavia,...stiamo lavorando e, oserei dire, con soddisfazione da parte dei docenti, degli alunni e delle famiglie.
Abbiamo ricevuto le attrezzature richieste per questo anno scolastico (nel programma di acquisti triennale la maggior parte delle dotazioni tecnologiche, come si può immaginare, si deve avere sin dal primo anno per cominciare da subito ad usare mezzi innovativi).
Gli alunni, con grande entusiasmo, usano i netbook in classe e a casa per lo svolgimento della maggior parte del lavoro scolastico di molte discipline. IL nostro c d c con l'approvazione dei genitori ha scelto di far portare a casa i netbook per motivi pratici (l'efficienza delle batterie) e soprattutto educativi: ci sembra fondamentale che i ragazzi considerino il netbook, con le risorse che ciò comporta, alla stessa stregua e confidenza del loro diario, quaderno, libro, strumento musicale, squadra, riga ecc. e non un oggetto scolastico a cui stare molto 'attenti'. La LIM viene usata regolarmente come una 'finestra sul mondo' oltre che come schermo di proiezione e come lavagna tradizionale. Convive, ancora, con la lavagna di ardesia che speriamo di eliminare prima possibile e sicuramente nell'anno scolastico prossimo. E' evidente che le lezioni con l'ausilio della LIM si devono preparare con cura e in adeguato anticipo!
L'attenzione in classe, da parte degli alunni, è assolutamente potenziata. Le abilità tecniche nell'uso di LIM e netbook sono in rapido miglioramento. Non tutti gli alunni possedevano queste abilità e lo spirito di emulazione e l'interesse ci aiutano nella loro acquisizione progressivamente positiva.
Abbiamo creato un gruppo privato su fb che usiamo per curare l'aspetto socio-affettivo del gruppo di lavoro, per diffondere comunicazioni di lavoro e anche materiali pescati nella rete. Ho avuto modo di vedere che anche la classe di Frosinone ha un gruppo privato su fb e prima o poi, spero, ci fonderemo per allargare la socialità di questo processo innovativo.
Tra i nostri amici, in rete, abbiamo il prof. Maragliano, il prof. Sapuppo e il prof. Lucci e i nostri alunni ne sono molto contenti.
Usiamo regolarmente due nostri blog didattici: Musica@scuola http://blog.eun.org/musica e Scienze@natura http://margheritak-scienzenatura.blogspot.com/ che ben si prestano alla comunicazione di apparati didattici disciplinari anche a distanza.
La situazione socio affettiva della classe è ottima (posso fare il confronto con la situazione socio-affettiva di altre due prime): solidarietà, complicità, aiuto reciproco, senso di appartenenza ad un gruppo 'eletto' stanno rinforzando le relazioni interpersonali migliorando, di conseguenza, l'affezione allo studio e, secondo me, i risultati di ciascuno.
Il senso di responsabilità di ogni alunno ha tratto vantaggio dall'uso quotidiano di strumentazioni delicate: gli alunni hanno organizzato un calendario di responsabilità regolamentando una turnazione per la cura delle chiavi degli armadi, la gestione della LIM e del notebook della cattedra docenti, la sorveglianza e cura dei materiali comuni durante l'uso in classe e la loro cura nei momenti in cui gli alunni lasciano la classe per lavorare in altri spazi della scuola (palestra, laboratorio di musica, teatro ecc.).
Gli alunni parteciperanno ad un camposcuola in Abruzzo e documenteranno l'esperienza in modo da poterne condividere i risultati con gli altri.
Criticità, difficoltà e problemi emersi: Tanti. La gestione delle attrezzature dalla prima configurazione dei 25 pc, all'installazione di antivirus, open office e di tutti i programmi utili alle varie discipline: es. Finale, Quiz faber, ecc. ( tempo, tempo...). La gestione degli errori nell'uso delle attrezzature (tempo, tempo...). L' assistenza ai pc che si vanno 'fermando' (già due pc degli alunni sono andati in assistenza). La preoccupazione per i pc a casa (un netbook è stato perso e fortunatamente ritrovato... dal giornalaio!). La carica non sempre sufficiente delle batterie e di conseguenza il ricorso all'uso di reti elettriche volanti per assicurarne il funzionamento a scuola. Il rallentamento dell'attività didattica, rispetto per esempio ad una classe con la sola LIM, dovuta alla gestione da parte degli alunni anche del loro netbook. La gestione 'tecnologica' delle lezioni: dalla preparazione allo svolgimento in classe, alle verifiche dell'unità di apprendimento.
La mancanza d'uso della nostra piattaforma d'Istituto, per motivi tecnici, che speriamo di risolvere al più presto.
Conclusione ad oggi: Non so dire dove arriveremo...né mi sento di esprimere giudizi su ciò che stiamo facendo, so che stiamo agendo con la massima cura, responsabilità e impegno professionale, come tutti noi.
Dalle mie parti si dice: "quannu a siccu e quannu a saccu!" il Prof. Sapuppo e qualche altro collega conterraneo capirà...
Mi scuso per la lunghezza del diario: forse la tabella sarà più agevole, soprattutto per chi deve leggere...o no? Maria Rosa
Rosella ci racconta che nella classe di Cecilio Secondo hanno cominciato a pubblicare i lavori dei ragazzi e che è stata una scelta vincente, perché hanno coinvolto gli alunni con meno motivazione allo studio ma con buone conoscenze informatiche. Mi sembra un punto importante. Usare un blog come registro di classe ha uno scopo pratico ma pubblicarci sopra le cose scritte dai ragazzi è davvero motivante perché allarga i destinatari della loro scrittura a scuola. Cara Rosella ci spieghi meglio che cosa avete pubblicato, che tipo di testi sono, le reazioni dei ragazzi, le vostre di docenti e - se ci sono - quelle dei genitori- lettori del blog ? Grazie! A presto Se ti ho chiesto troppe cose rispondimi solo quello che ti va! Raimonda
Anche io provo a raccontare l'esperienza della nostra scuola, la "Via Tedeschi".
Attualmente siamo in un momento di lento avvio; per quanto riguarda l'acquisto delle tecnologie siamo nella fase di esame preventivi. Abbiamo pensato di acquistare oltre alla LIM, accessori quali scanner, stampante, macchinetta digitale, telecamera e Notebook da dare in consegna ai ragazzi in modo che ci possano lavorare anche a casa e provvedano giornalmente alla ricarica delle batterie. Nel frattempo, pero', cerchiamo di utilizzare al massimo le tecnologie che sono gia' a disposizione della scuola: LIM e computer dell'aula, ben dotata, di informatica.
Ogni docente, d'altra parte, secondo le proprie esperienze precedenti e secondo i propri ritmi sta provando a realizzare attivita' che prevedono l'utilizzo della tecnologia per coinvolgere in modo piu' accattivante i ragazzi.
Noi docenti della cl@sse 2.0 ci incontriamo settimanalmente per un autoaggiornamento con cui promuovere e migliorare l'integrazione delle tecnologie digitali nella didattica e stimolarne un utilizzo critico e consapevole nella classe.
Si cerca cosi' di promuovere una riflessione comune per lavorare insieme ad un'idea reale, concreta ed immediatamente fruibile nella nostra classe, insieme ai nostri alunni e con lo scopo di realizzare, in collaborazione, materiali didattici, cercare risorse nel web, utilizzare il piu' possibile le tecnologie nella didattica quotidiana. Anna To
Sette classi su dodici hanno risposto all'appello. Aspettiamo segnali dalle cinque restanti. Come potete vedere stanno timidamente iniziando le comunicazioni tra di voi: il 'come hai fatto?' significa, nell'ambiente di rete, non tanto mancanza di originalità o autonomia da parte del richiedente, ma desiderio di condividere le soluzioni di problemi in buona parte comuni.
Avanti tutta! Roberto Maragliano
Cari tutti, un messaggio rapido per dirvi che i ragazzi stanno preparando il resoconto di questi due ultimi mesi di lavoro sotto forma di diario. Contemporaneamente ci sono le gite, quindi rimando alla settimana prossima gli aggiornamenti per la nostra scuola. Ringrazio i colleghi per tutto quello che hanno scritto, ho letto con piacere e con "sollievo"...perché la navigazione è interessante ma spesso "impervia" per tutti. A presto, buon lavoro Teresa
Ho assegnato il primo "compito a casa" con google docs ...
come era già avvenuto in passato per le attività digitali, i ragazzi non percepiscono subito e bene che si tratta di un vero e proprio compito... innanzi tutto si prendono più tempo per realizzarlo (e io glielo concedo perché è indubbio che non tutti hanno sempre la connessione disponibile, il tempo da dedicare ... ...); come al solito le ragazze si cimentano per prime.
Descrizione del compito (molto semplice, per cominciare): realizzare una specie di Antologia cooperativa del libro di narrativa che stiamo leggendo in classe.
Consegna: trascrivi il brano/frase/descrizione/ che hai scelto, usa la formattazione del modello, correggi gli eventuali errori dei compagni.
Difficoltà :nell'ordine cronologico degli inserimenti (molti ragazzi tendono a scrivere dopo l'ultimo intervento e non secondo l'ordine dei capitoli); la formattazione è rispettata parzialmente (tendono ad usare caratteri più grandi)... i "maschi", soprattutto quelli con maggiore frequenza temporale sul web (utenti assidui di FB e messanger) hanno avuto più difficoltà nei primi accessi, hanno chiesto maggiori spiegazioni e ancora non hanno prodotto l'esercizio ... domani ne discuteremo in classe ...
Sto programmando con un collega (non inserito in classi 2.0) una "seduta collaborativa per la stesura di una mappa concettuale conbubbl... parteciperà la mia classe seconda, ospitata per un giorno nell'aula 2.0... e così andiamo avanti. @ntprof
Salve a tutti. Perdonate il ritardo dell'intervento, ho atteso un po' per vedere qualche effetto dei cambiamenti introdotti di recente.
La situazione, a oggi, è questa. Dall'inizio di marzo abbiamo attivato il blog della classe, che non prevede soltanto la presenza dei compiti, ma anche di materiali vari di approfondimento, nonché uno spazio di comunicazione riservato ai ragazzi. Il successo è stato immediato: anche gli insegnanti più restii ci si sono buttati con grande interesse. Inoltre i compiti viaggiano spesso via mail.
La LIM è arrivata soltanto da una settimana e ovviamente ci ha cambiato la vita (in meglio). I ragazzi ne sono diventati subito esperti. Oltre q questo stiamo allestendo degli spazi wiki per la scrittura collaborativa.
Devo dire che, da insegnante di lettere, riscontro le stesse cose segnalate da Antonietta Casano, per esempio la difficoltà, da parte dei ragazzi, a prendere come veri e propri compiti quelli che gli vengono assegnati. Di qui la scarsa puntualità nella consegna, fenomeno che tuttavia si va riducendo negli ultimi giorni.
@ Antonietta: Per favore, potresti spiegare come lavori con Google Docs? Hai creato un account unico oppure ogni alunno ha il suo?Grazie.
Io vorrei lavorarci per creare una specie di piccolo lessico dei termini geografici, tanto per cominciare. Massimiliano
per il momento faccio due semplici cose:
1)collaborare alla stesura di un testo unico: antologia dal testo di narrativa, diapo su un percorso di lettura, ricostruzione die personaggi...
2) rilettura e correzione dei testi dei compagni
....ho cominciato da poco, però, ho tante idee ma ci vorrà un po' di tempo... penso che sia più immediato del wiki... raccontami come fai tu... le prime volte ho mandato un link aperto, quindi tutti hanno lavorato come guest, ora hanno l'account personale... @ntprof
Grazie. Io per il momento mi limito a lavorare sul blog. L'idea è quella di far scrivere ai ragazzi - oltre a un testo creativo (ossia l'invenzione "collettiva" di un personaggio o di una storia) - una sorta di piccolo glossario delle discipline, a partire dalla geografia, se non altro per fargli fissare dei concetti di base. Massimiliano
Il racconto si è interrotto un po', ma la vita scolastica corre frenetica. Finalmente abbiamo dato corpo all'ordine di acquisto per i netbook degli alunni... arriveranno proprio per fine anno, ma nn fa nulla.
In questa fase conclusiva la cl@sse 2.0 ha lavorato nel turbine delle attività finali: musical "I capelli del Diavolo" (fiaba musicale riscritta da Piumini, suonata, cantata e recitata da circa 150 alunni); attività sul nostro piccolo e un po' sporco fiume Cosa (la cittadinanza e le scuole di FR in rete si stanno impegnando per la nascita di un parco fluviale in città...); ultime verifiche e rilevazioni dell'invalsi; attività di continuità con le classi V sul testo che abbiamo letto (I gatti di Piazza Grande)....
Il blog e google docs sono diventati un po' più familiari, si arricchiscono pia piano di tutte le firme (all'inizio mi ero un po' demoralizzata) anche se è difficilissimo far rispettare i tempi e le consegne...
La classe seconda sta inserendosi pian piano nella "disseminazione"...
Durante l'incontro con l'autore (io ero assente perché stavo accompagnando un'altra classe in gita) i ragazzi 2.0 hanno gestito da soli l'assegnazione dei ruoli, la presentazione dei materiali prodotti e la registrazione delle risposte dell'autore. Ottima autogestione! Io devo però ancora dare loro una mano per montare i filmati... li metterò presto sul blog...presto?? Diciamo quest'estate, diciamo con qualche volontario....
Lunedì parto per il Comenius, Santander ... finalmente vedrò l'oceano...è la prima volta.
Sono contenta dell'incontro con Laura Vettraino, le voci nuove danno carica e idee... sono ancora più contenta dell'incontro di giugno (speriamo che non si sovrapponga a scrutini e collegi finali....). @ntprof
Per prendere confidenza con questo gruppo di lavoro ho pensato di cominciare proprio dai diari di bordo.
I vostri racconti sono uno strumento prezioso per entrare nel merito e nel vivo di questo lavoro e dello stato di avanzamento dei progetti. Questi saranno il mio prossimo step per conoscervi meglio. La cosa bella dei vostri racconti e' che prima di ogni "tecnologia" traspare il lavoro fra colleghi e con gli alunni e il cuore resta sempre la relazione formativa.
Ho trovato particolarmente utili i gli esempi pratici nei messaggi in cui vi scambiate suggerimenti su come utilizzare google docs, o dove condividete i link ai blog di cl@sse. In particolare penso che queste esperienze e i suggerimenti possano giovare a quei gruppi di lavoro che si sentono in una fase di "stallo".Partiamo qui dai dubbi per arrivare insieme alle soluzioni E' proprio la condivisione delle esperienze che ci rende una comunita' di pratiche e su queste dobbiamo insistere.
Fra i racconti nel forum e i file condivisi nel repository ho contato 9 esperienze. E gli altri? Magari sbaglio, ma se sono le criticita' a spaventarci, vale la pena saltare l'ostacolo e condividerle qui, per risolverle insieme, trovare idee e soluzioni pratiche, cominciando da piccole soluzioni. "Copiare" non e' vietato Piano con le pernacchie
Intendo dire che osservare e adattare delle soluzioni gia' sperimentate e' un buon punto di partenza. Ciascuno conosce i suoi "polli" e potra' "trasferire" al proprio contesto, con le dovute precauzioni e aggiustamenti, le esperienze degli altri. Anche se gli hardware ancora non ci sono e la scuola e' a corto di software. Come? Ne parliamo qui.Laura
Ciao Palma, dal tuo messaggio si percepisce l'impegno e la varietà delle attività che state facendo e fa venire voglia di saperne di più... per esempio mi viene voglia di chiederti come viene progettato dai ragazzi il lavoro da realizzare con i supporti multimediali? Con quali supporti? Attraverso quali attività (in classe, a a casa, individualmente, in gruppo)? ...no, no non frainterdemi, il mio non è un interrogatorio è solo che penso che al di là del supporto tecnologico sia molto interessante capire quali sono i processi, nostri e dei ragazzi. Penso che la condivisione di questi aspetti possa esserci utile per arricchire di esperienze e suggerimenti positivi questa comunità di pratiche.
Allo stesso modo mi viene voglia di sapere che tipo di lavoro avete realizzato per ciascuna disciplina, come vi siete organizzati? siete riusciti a coinvolgere gli altri insegnanti? è cambiato il loro atteggiamento o non c'è stato niente da fare? c'è poi un'altra frase che davvero mi colpisce del tuo messaggio: "In verità, però, se si eccettua l'uso della lavagna interattiva quest'anno installata anche in classe, non c'è molto di nuovo rispetto a quello che si è fatto e si sta facendo nelle altre classi del corso." secondo te, secondo voi, perchè non cambia molto? Cosa dovrebbe cambiare? Laura
Provo a inserirmi nella discussione. Io ho riscontrato una certa resistenza da parte dei ragazzi, che in parte avevo preventivato ma in parte mi ha sorpreso. Si manifesta, per esempio, nella scarsa puntualità nelle consegne rispetto al lavoro più tradizionale. Il fatto che certi materiali siano in rete li fa sentire assolti da certi obblighi legati al libro o al quaderno.
Come dire, a immaterialità dei supporti corrisponde immaterialità dell'impegno.
Non solo: è vero che sono nativi digitali, però la loro competenza si ferma ai videogiochi, al cellulare e alle chat. Oltre non vanno. Per esempio, una banalissima presentazione PowerPoint ha messo in difficoltà parecchi alunni (nonostante io avessi fatto fare una "lezione" dimostrativa a uno di loro).
Certo, poi ci sono quelli che in Giappone si chiamano otaku, ma sono pochi. Ho la sensazione, in sostanza, che, oltre a dover scardinare qualche abitudine inveterata dei docenti, occorra farlo anche nei confronti degli alunni. Massimiliano
Concordo con il collega della Rugantino di Roma...forse c'e'un po di stanchezza alla fine dell'anno scolastico! sabato mi è successa una cosa strana...ho detto ai ragazzi di aprire i netbook per un lavoro e qualcuno mi ha chiesto se poteva utilizzare il quaderno invece del computer!!!!! eppure, vi assicuro che, insegnando lingua francese, l'approccio è spesso ludico e accattivante per i ragazzi...sono rimasta interdetta per un momento, poi ho lasciato loro la scelta perche' volevo che si rendessero conto da soli della differenza di strumento. Succede anche questo!!!
E' vero, i compiti in rete (noi abbiamo Moodle) sono a volte ignorati o perlomeno, c'e' un piccolo gruppo che ancora oggi e' "inadempiente" o poco costante nelle consegne. Il lavoro da fare, mi rendo conto sempre piu', e' sul gruppo classe, sugli individui, sul loro senso di responsabilita' e di coinvolgimento nel progetto, di metodo, anche, ma un "metodo" che diventi nostro perche' e' frutto di un nostro lavoro personale di adattamento, di aggiustamento, di osmosi tra il vecchio e il nuovo, tra il tradizionale e il tecnologico, la' dove di "tradizionale" dovrebbe esserci solo il concetto di "studio" come capacita' sempre nuova, sempre personale di apprendere, di sapere, saper fare, saper vivere.
Questo, a fine anno mi sento di dire!!! gli strumenti non bastano per motivare il cambiamento, ci vuole altro, ci vuole tempo, pazienza, costanza e qualche magia da super prof apprendista stregone !!
Comunque, sono anche contenta di constatare che il lavoro impostato ha portato dei risultati : coinvolgimento di tutti i colleghi, anche i meno convinti, una piattaforma che funziona benissimo e che pu0' offrire tanto, lavori sorprendenti di alcuni ragazzi. Di tutto questo siamo fieri e grati al progetto per l'opportunita' di investire risorse e competenze verso la scuola del futuro. un salutone a tutti !!! Teresa
Cari Massimiliano e Teresa credo che abbiate colto nel segno! Intanto trovo postivo il fatto di condividere dubbi e difficoltà... e non mi sorprende sentire le vostre osservazioni che fanno luce su situazioni comuni.
Forse ci verrebbe anche voglia di pensare che tutto ciò che è multimediale è automaticamente motivante e stimolante...ma sappiamo e vediamo che non è così...perchè dietro le macchine e i software ci sono sempre le persone. Vedete anche qui quanta fatica facciamo ad interagire? Le tecnologie non producono automaticamente apprendimento, da sole, per il solo fatto di esserci...anzi direi che il nostro lavoro con la rete e attraverso la rete diventa ancora più impegnativo.
Allora si tratta di capire quali siano le strategie milgiori di animazione della relazione e della comunicazione formativa in rete.
Intanto certo c'è un po' di stanchezza e questo vale in generale anche per l'impegno tradizionale. Ma credo che Massimiliano abbia colto nel segno quando dice: "ho riscontrato una certa resistenza da parte dei ragazzi, che in parte avevo preventivato ma in parte mi ha sorpreso. [...] Non solo: è vero che sono nativi digitali, però la loro competenza si ferma ai videogiochi, al cellulare e alle chat. Oltre non vanno. Ho la sensazione, in sostanza, che, oltre a dover scardinare qualche abitudine inveterata dei docenti, occorra farlo anche nei confronti degli alunni." è vero che i nostri studenti sono nativi digitali, ma usano le tecnologie per fare altro.
Non le usano per studiare, non sono capaci di usarle per studiare, perchè per apprendere in rete occorrono delle competenze che devono essere formate, esercitate e potenziate e questo richiede tempo. Quanto tempo abbiamo impiegato per imparare ad utilizzare la penna per scrivere? Quanto tempo è stato necessario per creare e amalgamare il gruppo classe? Non possiamo pensare che automaticamente siamo e siano in grado di lavorare in un modo nuovo.
Al contrario, la loro e la nostra tendenza è quella di replicare in rete schemi e comportamenti di apprendimento identici a quelli che utilizzano normalmente. Vi suggerisco una lettura (leggera e rapida) a questo proposito sui i comportamenti di rete. Noi insegnanti tendiamo a fare lo stesso. Guardate per esempio i blog: li usiamo come delle bacheche, per assegnare i compiti e per presentare delle lezioni. Cioè esattamente come utilizzeremmo una lavagna tradizionale o un diario di carta.
e...ci perdiamo tutta la dimensione collettiva, connettiva, collaborativa dell'apprendimento: cioè quanto di davvero innovativo e rivoluzionario la rete e la multimedialità sono in grado di darci.
Maria Teresa dice: "Il lavoro da fare, mi rendo conto sempre piu', e' sul gruppo classe, sugli individui, sul loro senso di responsabilita' e di coinvolgimento nel progetto, di metodo, anche, ma un "metodo" che diventi nostro perche' e' frutto di un nostro lavoro personale di adattamento, di aggiustamento, di osmosi tra il vecchio e il nuovo, tra il tradizionale e il tecnologico, la' dove di "tradizionale" dovrebbe esserci solo il concetto di "studio" come capacita' sempre nuova, sempre personale di apprendere, di sapere, saper fare, saper vivere". "
io credo che aver acquisito questa consapevolezza sia un importante risultato, perchè rappresenta un punto di svolta: quali sono secondo voi, secondo la vostra esperienza le competenze di rete da formare: nei ragazzi e quelle che servono a noi come insegnanti?
Partiamo da noi: cosa facciamo di uguale e /o di diverso quando usiamo una LIM? quando lavoriamo su un wiki? quando lavoriamo su un blog? quando interagiamo su Facebook? quando lavoriamo su google docs?  Laura
E' vero, dobbiamo interrogarci molto, e noi per primo, su come usiamo o come organizziamo i nostri lavori didattici su/con le nuove tecnologie. Imparare a studiare in rete o con il digitale è sicuramente lontano dall'uso quotidiano dei ragazzi (nativi digitali) quanto lo è per noi "insegnare" o inventare una metodologia di lavoro non sporadica e episodica con questi stessi mezzi. Sono la prima ad arenarmi a volte davanti al "come" senza contare che il "quado" è ancora piu' ostile. Una mia amica e collega, tra le prime che ho conosciuto nella mia breve carriera di insegnante mi ha insegnato due cose importanti che cerco disperatamente di tenere sempre presente : "a scuola tutto è scuola" e "è bene far durare tanto anche le piccole cose". La prima mi rassicura sempre, la seconda mi mette ansia....Vedo la classe2.0 due volte alla settimana, per un totale di due ore. Pochino... purtroppo, appena il tempo di iniziare qualcosa, mettere in moto tutti e tutto ed ecco che l'ora è finita! C'e' il lavoro a casa, certo, in piattaforma, ma è meno assiduo che quello che si fa in classe, per i problemi di cui parlava Massimiliano o che lamentiamo in molti...e che Laura ha cosi ben descritto nel suo messaggio. Personalmente, non sono contenta del mio lavoro, ho l'impressione di aver "spizzicato" tante cose buone senza avere avuto tempo e capacita' di soffermarmi sul "sapore" di ogni cosa. Questo per me deve cambiare, e devo riflettere meglio su cio' che ho fatto insieme ai ragazzi (Ad esempio : so descrivere il processo invece del risultato raggiunto? non lo so!!). L'insoddisfazione di ora non ci deve bloccare ne' disincentivare, certo! ci vuole tempo, pazienza ed esperienza (quest'ultima la stiamo facendo sicuramente). Il bilancio di questi ultimi giorni di scuola deve guidarci all'inizio di un nuovo anno scolastico con qualche "talento" in piu'...DEVE!!! saluti cari a tutti. Teresa
 
 
Il problema che pone Laura a proposito dei blog non è da poco, perché, in piccolo rappresenta problemi più ampi. Intendo dire che la limitata collaborazione dei ragazzi è un segnale preciso che va interpretato e al quale occorre dare delle risposte concrete. E non credo che la possibilità di collaborare al blog aprendo dei post in prima persona allargherebbe più di tanto il numero degli alunni davvero interessati. L'ho detto, nel nostro caso l'impossibilità di avere collaboratori dipende dalla piattaforma prescelta, che è monoutente, ma questo non spiega nulla, in fondo. Bisogna intervenire sui comportamenti, non sulle tecnologie. Ma come? Intanto vado a leggermi l'articolo postato da Laura. Massimiliano

Cari Massimiliano e Teresa grazie davvero per i vostri messaggi che aprono la strada a delle pratiche e interessanti riflessioni sul da farsi.
Mi verrebbe una gran voglia di darvi delle risposte... anche sulla base delle esperienze fatte,ma...vi dispiace rimanere un po' sulle spine? Prima mi piacerebbe sapere anche cosa ne pensano gli altri, che difficoltà hanno trovato e quali soluzioni hanno sperimentato...o magari la loro cl@sse ha funzionato alla grande... hei! classi 2.0, da voi come è andata? Laura

"E' vero, dobbiamo interrogarci molto, e noi per primo, su come usiamo o come organizziamo i nostri lavori didattici su/con le nuove tecnologie. Imparare a studiare in rete o con il digitale è sicuramente lontano dall'uso quotidiano dei ragazzi (nativi digitali) quanto lo è per noi "insegnare" o inventare una metodologia di lavoro non sporadica e episodica con questi stessi mezzi." condivido le parole di MT... ... qui nella piattaforma c'è un blog, c'è un wiki, c'è un sincrono... perchè non cominciamo noi a usare questi strumenti di documentazione??? .... vediamo come riusciamoad usarli ... @ntprof

Condivido l'invito di Antonietta anche se ... a dirla tutta, blog e Wiki sono davvero virtuali nel senso che non sono attivi.... che volete farci? Limiti e opportunità delle tecnologie Avremmo a disposizione una miriade di strumenti comunque disponibili e facilmente accessibili attraverso la rete, sia wiki sia blog. Tuttavia prima di inoltrarci nella sperimentazione di altri canali e strumenti di comunicazione suggerisco di continuare ad utilizzare questo forum e farlo davvero farlo funzionare.
Aprire finestre su e con altri canali significherebbe disperdere, almeno in questa fase, delle energie e delle riflessioni che è importante e utile mantenere concentrate qui, per favorire la condivisione. Possiamo invece darci dei tempi, immaginando delle tappe e delle attività da realizzare progressivamente anche al di fuori di questa piattaforma. Antonietta dice "vediamo come riusciamo ad usarli". Provate a riflettere qui sull'uso che avete fatto di questo forum, sui meccanismi, sui comportamenti (anche verbali) ricorrenti. Laura

se tutte le piattaforme ANSAS funzionano nello stesso modo.... siete voi, registrati come tutor, che dovete attivarli o comunque farli attivare dall'Agenzia... sono d'accordo anch'io che lo spazio "logico" per la nostra comunità debba essere principalmente questo... l'ho già affermato proprio qui nel forum... @ntprof

... tipico esempio di leadearship ad assetto variabileQuesto è il bello della rete e il vero spirito di una comunità delle pratiche. Grazie Antonietta per l'informazione e il suggerimento, provvederò all'attivazione (vi terrò aggiornati). Anche se, come dicevamo, è più utile, almeno per il momento far funzionare questo spazio prima di allargarci nel web. ...ma per far funzionare questo spazio è necessario che siamo noi a funzionare! Conto di incontrarvi tutti Lunedì Laura

Trovo finalmente un po' di tempo, dopo gli scrutini e le prove scritte degli esami, per rispondere alle tue domande, cercherò di farlo con ordine.

In realtà non c'è ogni volta un progetto, ad esempio se si fa un'esperienza di scienze in classe, le varie fasi vengono fotografate e le immagini vengono aggiunte alla relazione, che può essere indifferentemente fatta in word o in power point o in photostory, a volte a casa individualmente, a volte in classe in gruppo. Un lavoro molto carino, in cui sono stati coinvolti anche altri insegnanti, è stata l'Odissea illustrata: i ragazzi hanno disegnato personaggi o situazioni, le immagini scansite sono state utilizzate in power point o photostory; come colonna sonora è stato aggiunto un file musicale "Itaca", canzone di Lucio Dalla, cantata dai ragazzi, guidati dall'insegnante di musica, e registrata in classe (l'audio lascia un po' a desiderare, ma intanto i ragazzi hanno imparato ad assemblare testo, immagini e suoni).

Abbiamo cercato di essere fedeli a quanto è stato scritto nel nostro progetto "I media per un apprendimento significativo" disponibile anche nell'area dei materiali condivisi. Nel lavoro quotidiano ci siamo organizzati in maniera "estemporanea" parlando nei corridoi durante le ore libere o ai cambi d'ora, in alcune occasioni (ad esempio per stilare il progetto), abbiamo fatto dei consigli di classe straordinari.
Coinvolgimento degli insegnanti: Molto l'insegnante di Lettere, un po' gli insegnanti di Musica e Arte, gli insegnanti di Inglese e Francese, già esperti nell'uso delle TIC, hanno lavorato nei loro blog o nell'aula multimediale nell'ambito della propria disciplina.
Nella frase che ti ha colpito c'è un po' di rammarico per non aver osato di più: le attività che ti ho descritto prima non sono poi così diverse da quanto fatto negli anni precedenti, o che stiamo facendo nelle altre classi del nostro corso, siamo andati un po' sul sicuro essendo già "collaudate" e apprezzate dai genitori (qualche esempio lo puoi vedere sui siti della nostra scuola www.officine.it/scuola/smdibiasio e www.scuoladibiasio.it, purtroppo non ce n'è ancora nessuna della classe 2.0...forse quest'estate...).
E' mancato l'uso degli strumenti di condivisione in rete: c'è stato un po' il timore che i nostri alunni "perdessero" tempo e non riuscissero a seguire il passo, in termini di contenuti, dei loro compagni delle classi parallele, del resto la prudenza è un elemento che si rileva anche dalla lettura del nostro progetto. Palma 

comincio a frequentare un po' di più queste pagine, poco eh????
sto compilando il questionario nella pagina del diario di bordo. poi cos'altro avro da fare??? il diario di bordo e questionario sono la stessa cosa non ci sto capendo nulla! PS: ho compilato il questionario al link Diario di bordo. impresa titanica se viene svolta da soli e spero per voi tutti che lo abbiate fatto in gruppo. ora il testo è li ed è revisionabile. ma poi?qualcuno mi aiuta a districarmi fra Gold e diario di bordo ?Ilio

Ciao Ilio tieni duro!!! contavo su un peer support...e non è detto che non possa ancora arrivare, vero?! giusto il tempo di recuperare questo "pezzetto" della vostra (che ormai è nostra) esperienza per darti risposte sensate... mentre io studio, qualcuno può dire la sua? A presto Laura

Ciao Ilio e tutti. ...ci ho messo un po' a capire a qual diario-questionario ti riferissi: in effetti ce ne sono diversi (c'è il nostro diario di bordo, c'è il questionario sulle abitudini informatiche dei ragazzi, e infine c'è il diario di bordo predisposto dalle Fondazioni - e ti riferivi a questo - per monitorare l'andamneto del progetto
Sugli aspetti tecnici è difficile potervi dare supporto perchè io, per esempio, quel link non posso vederlo (o sì e non me ne sono accorta?). C'è però un aspetto positivo in tutto questo. Aspettavo un peer support e in effetti è arrivato e è arrivato dalla Community nazionale, davanti a una buona tazza di caffè.
Proprio davanti a una buona tazza di caffè oppure, vista la temperatura davanti a una buona birra, si riescono meglio a risolvere i problemi della nostra quotidianità. (persino Obama fa le trattative diplomatiche più delicate difronte a un hamburger e a una birra ) quello del diario di bordo è un ottimo esempio di come proprio intorno a un problema, una difficoltà, una serie di dubbi, si sviluppino ragionamenti condivisi e si attivi quel processo virtuoso che fa fare il fatidico salto oltre il:
non volgio
non posso
non ho competenze
Siete sorpresi? e invece è proprio così. Per imparare insieme ci vuole un problema, o meglio, un obiettivo comune: ognuno mette la sua parte di ragionamento e insieme si arriva alla soluzione. Nel caso del diario, a ben guardare è mancato però qualcosa. Il gruppo si è fermato a condividere dubbi e malfunzionamenti, ma nessuno ha poi descritto come ha fatto a superarli o ha dato suggerimenti.
Manca in questo caso un "esperto": per esempio chi ha congegnato il questionario, che dia delle indicazioni. E' anche possibile che la compilazione del questionario sia il rpimo test esteso della sua effettiva funzionalità. Ma anche questo a ben guardare non è un limite, ma uno stimo: il gruppo, insieme, potrebbe suggerire delle modifiche al questionario per renderlo più funzionale, più efficace.
Questo rappresenterebbe un ulteriore passo avanti nel processo di condivisione e costruzione di conscenza. Ora sarete lì a chiedervi, ma che vuole questa? a che serve tutto questo bel discorso? Ecco, pensate per un momento ai vostri ragazzi e provate ad immaginare di rappresentare anche a loro una situazione problematica, che loro possano provare a risolvere insieme attraverso l'uso della rete. Avete appena fatto una preziosa esperienza che potete valorizzare riproponendola ai vostri ragazzi i quali avranno in più la fortuna di avere voi a guidarli, rassicurarli, incoraggiarli, orientarli rinforzarli quando si sentono persi. Che ve ne pare? Laura

una domanda e un suggerimento.
La domanda: Chi non siè "lamentato", non lo ha fatto perchè non ha compilato il diario o non perchè non ha avuto problemi? e se non ne ha avuti, come ha fatto?
Il suggerimento: Tutte le difficoltà incontrate possono essere indicate per migliorare il questionario e tutte le migliorie che potremo suggerire potranno tornarci utili per le prossime future compilazioni. Perchè non condividere anche nel nostro spazio dei diario di bordo laziale il lavoro fatto per il monitoraggio delle Fondazioni? almeno dopo tanto lavoro avremmo valorizzato l'impegno speso. che ne dite? ( forse erano due domande e due suggerimenti?) Laura

L'ho compilato (anche se non ancora del tutto) e, poichè alla fine di giugno il diario non può che riferirsi all'intero anno scolastico, ho semplicemente riportato parti del progetto e quanto già detto in questo forum. Penso anch'io, come altri, che, a regime, la compilazione sarò molto impegnativa in termini di tempo impiegato. Aggiungo qualche osservazione: alla richiesta delle discipline coinvolte ho dovuto indicarle tutte, anche se non è così, perchè nell'elenco manca l'Inglese, la Seconda lingua comunitaria e Scienze motorie inoltre, se proprio vogliamo dirla tutta, l' Educazione tecnica e l'Educazione artistica si chiamano ora Tecnologia e Arte e immagine (ho cercato di comunicare, senza riuscirci con help indire), questo dimostra o disattenzione o scarsa conoscenza della realtà attuale della scuola secondaria di I grado da parte di chi ha proposto il diario; la cosa è, in entrambi i casi, non accettabile, a mio avviso, da chi vuole fare monitoraggio.
Ricordo anche che il primo test somministrato alla classe 2.0 e alla classe campione altro non era che una vecchia prova Invalsi e che, al termine della terza media, quello finale sarà la prova nazionale... lascio a chi legge le conclusioni... Io dico solo: vale la pena perdere tanto tempo per compilare seriamente il questionario? Palma 

Condivido quanto detto da tutte voi, vorrei solo aggiungere che trovo poco corretto che l'help sia una voce nel vuoto...se scrivi non ti si fila nessuno, neanche si degnano di rispondere....ho l'impressione che con questo progetto a tanti piaccia farsi belli della loro partecipazione...ma poi alla fine siamo lasciati a "cuocere" nei nostri problemi!!!
tagli e risparmi...continuo a ripetermi... molto molto più interessante il racconto libero nel nostro forum... per lo meno ha il sapore di un lavoro condiviso e di una comunità che nonostante tutto si sta creando!! ...per tutto il resto, se tanto mi dà tanto, c'è il caro vecchio copiaincolla e le sane omissioni.... @ntprof
 

evidentemente io sono entrato del tutto in confusione perchè mi sono affrettato a compilare il test al link "diario di bordo" e non ho compilato altro. ti scrivo in privato per avere deucidazioni maggiori. se qualcuno, Laura o uno dei prof, può aiutarmi a capire cosa fare esattamente per il diario di Bordo e per il GOLD mi farebbe una grossa cortesia. Vedo che la pagina del gruppo lazio "diario di bordo" è ferma ai soliti quattro Diari. ce ne sono altri ad altri link? E il GOLD cos'è? ho pochissimo tempo per connettermi. grazie Ilio
 

Salve a tutti, vorrei riprendere brevemente quanto evidenziato da Palma qualche giorno fa a proposito del diario di bordo. Noi della scuola "Fontana della rosa" di Velletri lo abbiamo compilato il 30 giugno per cercare di rispettare le scadenze, ma nel farlo ci siamo resi conto che molte domande erano generiche, contraddittorie e poste più per creare una statistiche che per conoscere le attività svolte nello specifico, si era detto che non si sarebbe parlato di obiettivi (se non sbaglio), invece molti quesiti presupponevano come risposte i contenuti del progetto inviato. Insomma ancora una volta mi è sembrato che stessimo facendo un lavoro del tutto sganciato dalla realtà.
Invece, per scendere nel pratico, vorrei chiedere a Laura e a quanti sono esperti di blog se negli incontri di settembre sarà possibile affrontare questo argomento. Nella nostra scuola, come saprete, abbiamo un sito e la piattaforma Moodle, ma il suo uso per me è complicato e visto che tutti parlate con entusiasmo del blog vorrei sapere come fare per realizzarne uno.
Intanto sebbene siamo in vacanza abbiamo pensato di incontrarci a scuola ogni tanto per preparare lezioni con la LIM. Buone vacanze Stefania.

caro Ilio, rilassati e goditi un po' di riposo e vacanze... hai riempito il formulario dell'indire e sta a posto, quello ci viene "ufficilamente" richiesto... per quanto riguarda Gold, è la Banca dati delle buone pratiche della BDP, ha degli standard per la documentazione. l'ansas lazio ci vorrebbe "offrire" come altre regioni un aggiornamento sulla documentazione gold, eventualmente da usare (ma poi...);
i diari discorsivi sul forum si sono interrotti, credo per la fine della scuola, o per noia, o perchè ????... ma sono LIBERI, a piacere, se ti risuta più facile comunicare in questo modo... questo è ciò che ho capito... io, personalmente, che insegno lettere e mi piace la scrittura preferisco così ... a presto @nt

esco da due ore di lavoro in 2E... mappe sul nome... ma non è importante che sia sul nome, è importante che si discuta di che cos'è una mappa, come si può costruire... mi chiediono se esistono mappe sbagliate... discutiamo di cos'è una mappa sbagliata, cioè quella che non rispetta le "regole interne"...poi ognuno può intenderla come vuole... concetti chiave, quelli sicuramente in evidenza... cos'è un concetto chiave? dove e come si trova?... e poi come funziona c-map come salva come si formatta come si esporta cosa si deve scrivere nel nodo e cosa sul filo.... eppure, visto che si parla di nome si discute pure di classificazione del sapere, si ripercorrono le catalogazioni del testo di grammatica...
un'ora sul computerino è poca...molto poca...perchè è poco il tempo scuola in assoluto, specie quando il lavoro si fa "DURO"...
vorrei più scuola e non solo per classe 2.0... avete presente don Milani? @ntprof

Antonietta, sarebbe meglio se aprissi un thread nuovo, altrimenti ci si perde. Il tuo ultimo post mi pare tocchi delle cose notevoli. Massimiliano

Anch'io noto nei miei alunni lo stesso atteggiamento che Antonietta ha evidenziato nei suoi: partecipano alle lezioni o sono svolgiati proprio come tutti gli alunni delle altre classi, indipendentemente dalla LIM o dalle altre tecnologie. Per questo motivo noi abbiamo deciso comunque di andare avanti con gli strumenti analogici e digitali a nostra disposizione, facendo quello che possiamo fare, principalmente mappe concettuali, webquest, ipertesti, e poi pian piano quello che ne verrà.
Nel Consiglio di classe l'impegno non è mai stato eterogeneo e così continua ad essere, alcuni colleghi sono più motivati, altri meno, qualcuno completamente assente... ma va bene ugualmente. Antonietta non sentirti responsabile, perchè non lo sei.Io credo che c'è stata data un'opportunità, anche di avere materiali che altrimenti difficilmente avremmo potuto acquistare con i fondi regolari delle nostre scuole e allora sfruttiamola al meglio!!!!!Ciao da Stefania e buon lavoro.

anche io ho delle perplessità sul progetto ma ho ripensato a questa frase che diceva più o meno così"non è detto che cambiando le cose migliorino, ma se non cambiamo certo non miglioreranno" , per cui faccio lavorare gli alunni in gruppo dando semplicemente delle disposizione, anche perchè penso che a volte determinate competenze e parlo in particolare di metodi e abilità non sempre sono visibili e valutabili come ad esempio i contenuti. Boooo.Giancarlo

... e scusate, se ci siete, la mia tristezza...
Anche io getto la spugna??? Non lo so però sono KO... vabbè hanno deciso (più o meno in alto) che non importa a nessuno di questo progetto... monitoraggi? Zero, non sappiamo nulla. Supporto? Zero, nessuno passa da queste pagine, neanche per sbaglio. i colleghi pian piano si fanno sfuggenti... ma sì dai, carica i lavori, le presentazioni... sono belle, o perdono tempo??? Studiano o non studiano?? E i compiti valgono di più se li faccio sul quaderno o se li spedisco per posta?? I genitori pensano che si perda tempo prezioso .... Spiegare come si registra una lettura, come funziona il programma fa perdere un'ora di riassunto...o un ora di commento... vale di più un'ora di commento o un'ora per registrare una poesia??
Non lo so, stasera sono a terra comincerò il secondo quadrimestre in modo diverso, almeno per un po'.. e per me sarà sicuramente meno faticoso e più "rassicurante" camminare nelle vecchie strade... torno sui miei passi, ... il "cliente" ha sempre ragione... quanto mi costa una sperimentazione solitaria? Nuovo orario: 1 ora di comprensione e riassunto; 2 ore per un bel tema; 1 ora di commento e poesia; 2 ore di grammatica... non ci esce neanche ¼ d'ora per l'esercitazione alla prova Invalsi...
Ma il 10, giuro, lo metto solo a chi mi segue pure nella "nuvola" ...lo giuro! @ntprof

nessuno ci impedisce di tornare all'antico, ma non penso che i risultati migliorerebbero, anzi sono convinto del contrario. Seguire le direttive del PQM, potrebbe essere la soluzione? Io credo di no, perchè dobbiamo trovare una soluzione difficile e come dice il nostro progetto: provando e riprovando.Giancarlo

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